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Italian graffiti

25 Febbraio 2007 alle 15:37
Spartaco

Sviluppi importanti sul fronte indagini nuove brigate rosse.

Intanto l’arsenale, di cui abbiamo già avuto modo di parlare sulle pagine di questo blog, si è incrementato con il ritrovamento di un caricatore (fonte TG1 di qualche sera fa). Non è stato specificato se il caricatore era vuoto o era pieno, ma che importanza ha?

Come il cacciatore che raccontava all’amico di aver freddato otto quaglie uscite in sequenza dalla sterpaglia, per cui l’amico gli disse: “Ma non dovevi ricaricare il fucile?”. E il cacciatore rispose:” In quei momenti mica perdi tempo a ricaricare il fucile”.

Comunque, stasera ci hanno fatto vedere le scritte vergate sui muri della fabbrica Moto Guzzi. Inneggianti ai compagni arrestati, con la stella a cinque punte, ecc. Di colore nero. E qui un dubbio: le brigate rosse che usano la vernice nera. Ma è normale? Da quei garantisti che siamo, invochiamo un approfondimento tecnico.

Per tutelare le brigate rosse: quelle vere, s’intende, (ammesso che esistano) ma non per proteggerle; è per il rispetto del copyright, del diritto di autore.

Sennò dove andiamo a finire? Pure Naomi Campbell ci ha detto stasera il TG , dopo il servizio sulle nuove brigate rosse, ha una copia che la perseguita. Un’altra bonazza peggio di lei che francamente a metterle vicino non si capisce chi è più bona. E il TG ha giustamente insistito sul fatto che questa è una cosa esecrabile, anche se per me francamente l’una vale l’altra, visto che sono attrezzate allo stesso modo.

Comunque, tornando alle brigate rosse, pare di capire che le scritte sono una cosa seria. Meno male che la legge non è retroattiva (per ora), sennò starei fresco, visto che una volta ho vergato sui muri del mio liceo:”abbasso la scuola dei padroni”. E il preside se la legò al dito. Speriamo che è morto.

Pubblicato in Povera Italia da Spartaco | (Letto 708 volte)

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21 Commenti a “Italian graffiti”

Pagine: « 2 [1]

  • 20
    utente verificato calogero scrive:

    a questo punto abolirei pure :rasta: perche’ e’ evidente che la canna l’ha rollata su con fumo comprato dalla malavita organizzata, e pure questo non va bene.

  • 19
    utente verificato Spartaco scrive:

    @ calogero
    Ho colto tutto e faccio ammenda. Solo che la cosa della bomba H mi era sembrata interessante, per sottolineare il potenzaiale offensi vo della camorra.
    Forse il discorso è :offtopic:
    Però, lo preciso a chiare lettere, viene sempre dopo le Brigate Rosse, che sono più importanti. Non a caso il servizio sulla droga è stato dato in chiusura di giornale e poi, giustamente, non se n’è parlato più. Così come, altrettanto giustamente per non oscurare la fama perversa delle Brigate Rosse, in sede di TG nazionale non è stata per niente riportata ( in gergo non l’hanno proprio cagata) la notizia della truffa colossale alla Ixfin di Marcianise, che vale 80 milioni di euro e al momento un migliaio di famiglie che non sanno giustamente come fare. A cui dico (perchè sono stato attento im classe) di rifuggire della tentazione di armarsi. Faccio anzi una proposta: a scanso di equivoci, io abolirei un paio di smiles tipo questo :blasting: e anche quest’altro :violent:

  • 18
    utente verificato calogero scrive:

    @spartaco
    tanto pregno era il mio commento che non l’hai capito. Oppure fai finta di non capire. Ma che il terrorismo non va sottovalutato in nessuna delle sue fasi mi pare che qualcuno poi te l’abbia spiegato. Almeno questo l’hai colto?

  • 17
    utente verificato er mahico scrive:

    Insomma…. solo col treppiede non si và avanti.
    accidenti.

  • 16
    utente verificato Spartaco scrive:

    Dopo aver dato a Cesare quel che è di Cesare, mi sia consentito di tornare su un passaggio di straordinaria pregnanza fatto da Calogero, relativamente alla bomba H.
    A Calò, sei un fenomeno! E chi ci aveva pensato? Voglio dire al fatto che i 320 kg di cocaina sbarcati nel porto di Salerno equivalgono a una bomba H.
    Infatti:
    se la cocaina consente la disponibilità di 32 milioni di Kalashnikov e se ammettiamo che ogni kalashnikov si renda utile almeno per l’ammazzamento di due soggetti (senza contare gli sfridi), fanno 64 milioni di ammazzati. La bomba su Hiroshima che era di 20 Kiloton fece in una botta sola 200 mila morti (anche qui senza contare gli sfidi), ossia 10 morti ogni tonnellata di tritolo equivalente. Una bomba H da 5 Megaton farebbe 50 milioni di morti, che si confronta con i 64 milioni dei Kalashnikov.
    I conti tornano: anche senza kalashnikov o bomba H, quel quantitativo di droga li ammazza lo stesso. Fisicamente e psichicamente.

  • 15
    utente verificato Spartaco scrive:

    Accetto senz’altro l’impostazione. Le Brigate Rosse sono una cosa assai seria e, tanto per cominciare, le scrivo con la B e la R maiuscola. In più riscopro il vecchio adagio:
    “Scherza coi fanti
    e lascia stare i santi”
    che per l’occasione diventa:
    “Se rider ti fan le Brigate,
    le tue giornate son contate”.
    :mrgreen:

  • 14
    utente verificato swampthing scrive:

    E’ un discorso complesso. Forse le BR di oggi sono un fenomeno ingigantito dai media e dalla propaganda. Forse metterli in ridicolo potrebbe essere la tattica migliore perché non facciano “proseliti”. Mi viene solo un dubbio. Se le BR di oggi sono patetiche e quindi ridicolizzarle potrebbe sembrare sensato, comunque si correrebbe il rischio di sminuirne le colpe, quando la tentazione del terrorismo sembra essere ancora forte per alcune persone…

  • 13
    utente verificato Spartaco scrive:

    Sono perfettamente d’accordo sul discorso della strumentalizzazione contro il sindacato e contro la sinistra. Converrai però con me che questa strumentalizzazione è tanto più efficace e coglie tanto più facilmente l’obiettivo quanto maggiormente il fenomeno viene ingigantito nella sua reale portata. Se il fenomeno si presta al ridicolo, per come viene manipolato, è proprio opportuno che venga ridicolizzato per gli aspetti che sono indizio di manipolazione. Sennò si fa il gioco dei burattinai.
    Il nome delle brigate rosse non ha nulla di glorioso. I suoi “militanti” si sono rivelati degli opportunisti pusillanimi. Non sono caduti sulla barricata. Hanno mercanteggiato in modo vile la loro salvezza. Sono tutti fuori o in procinto di esserlo e stanno meglio di me. Nascondono la verità perchè così gli hanno detto di fare. Sono protagonisti di una sordida storia tutta italiana, come il bandito Giuliano, il Sifar, le bombe ai treni, Ustica e chi più ne ha più ne metta.
    Figure scialbe che impallidiscono di fronte all’esempio di Gramsci, che morì nelle carceri fasciste dopo ventisette anni senza mai piegare la testa. Le brigate rosse, di ieri e di oggi, meritano il ridicolo. Lasciatemi lavorare.

  • 12
    utente verificato swampthing scrive:

    un’altra espressione in voga era “i compagni che sbagliano”.
    ecco, penso che i loro sbagli abbiano tenuto lontano la sinistra dal governo per troppo tempo.
    quindi sono poco propenso a capirli o a giustificarli, anzi.
    Premesso che questi mi sembravano più giocare a fare le brigate rosse che ad essere dei pericolosi terroristi, poco m’importa. Ora sono in galera e pronti ad essere strumentalizzati per criticare il sindacato e la sinistra.

    Il messaggio a chi vorrebbe farsi tentare dalla lotta armata deve essere chiaro: noi non ci stiamo. Anche perché a dirla tutta, per quanto la scena politica faccia vomitare, non ci sono le condizioni per una lotta partigiana, come quando c’era il fascismo.

  • 11
    utente verificato Spartaco scrive:

    Evidentemente mi sono espresso in modo infelice.
    Un fatto è la sostanza, un fatto è la forma.
    Nel merito della sostanza non entro, perchè uno in più o uno in meno che si unisce al coro non cambia nulla. Mi basta solo ricordare un’espressione che girava durante gli anni di piombo, pronunciata dai poveri cristi che allora, come oggi, sbarcavano il lunario:” ah se le brigate rosse fossero veramente rosse”.
    Quindi sono d’accordo con tutto quello che eventualmente si decidesse di fare.
    Altra cosa è la forma o , se volete, il costume. E’ nel merito del costume che io entro: mi interessa coglierne gli aspetti ridicoli e per certi versi grotteschi. Che si alzino pure i patiboli, ma se volete convincermi che basta vergare quattro scritte idiote su un muro per fare la banda armata, ce ne corre. Sono comunque d’accordo, nel caso lo decidiate, a considerare la bomboletta pericoloso strumento eversivo. Però non censuratemi dal riderne.

  • 10
    marchwind scrive:

    Parole giuste, swamp :ok:

  • 9
    utente verificato swampthing scrive:

    @wilmone

    vero. di tutto il discorso fatto da Spartaco, c’è un particolare che non ha preso in considerazione: solo un paio di arrestati hanno detto che non c’entrano nulla.

    Si può discutere sulla loro pericolosità (e comunque mi sembrerebbe una cosa inutile), ma le intenzioni sono chiare e per nulla democratiche.

    Dato poi che questi sedicenti rivoluzionari fanno più male alla sinistra che altro, direi che sarebbe ora di prenderne la distanze a tutti i livelli.

  • 8
    wilmone scrive:

    “”Per tutelare le brigate rosse: quelle vere, s’intende, (ammesso che esistano) “”.

    Ah perchè adesso forse non esistono??? Quelli che si sono dichiarati prigionieri politici quindi sono dei pazzi visionari.

  • 7
    utente verificato calogero scrive:

    per uccidere un uomo basta un colpo non serve la bomba H.

  • 6
    utente verificato hicks scrive:

    vernice nera?

  • 5
    spartaco scrive:

    Nel porto di Salerno, dentro un container scaricato da una bananiera, sono stati trovati durante un’operazione di polizia 320 kg di cocaina purissima, proveniente dal sudamerica.Se ammettiamo che 1 grammo di cocaina sia venduto a 100 euro e che con 100 euro si possa acquistare un kalashnikov (alla camorra fanno un prezzo di favore, per via di quella che in termini capitalistici si chiama economia di scala) fanno 320000 (trecentoventimila ) kalashnikov. Se poi ammettiamo che la polizia riesca a beccare l’1% del totale di cocaina che arriva, vuol dire che i Kalashnikov potenzialmente disponibili diventano 320000×100 che fa 32000000 (32 milioni di kalashnikov). Ma non vi preoccupate: sono inoffensivi, perchà la camorra (o chi per lei) ha dilapidato tutti i proventi per acquistare i fucili e si è scordata le pallottole.

  • 4
    Nazarin scrive:

    Sai ke hai ragione, se il caricatore era vuoto coma avrebbero potuto sparare alle quaglie… Dopo tutto chiunque avendo la coscienza pulita nasconderebbe un caricatore VUOTO… Forse per evitare ke i carabinieri gli kiedano “ma dove sono finite le pallottole?”, appunto, dove sono finite le pallottole? In culo alle quaglie? Hai ragione anke sulle scritte nere (ammesso ke siano nere perkè io non le ho viste) ma quando hai scritto sul muro del tuo liceo ke rosso hai usato? spero un rosso approvato e omologato dal “comitato liceale studenti ribelli” e soprattutto hai pagato i diritti d’autore, va ke sennò ti multano… E hai ragione anke sul preside della tua scuola, è proprio 1 stronzo a prendersela perkè uno studente imbratta i muri della scuola, e poi non si deve permettere di pensarla diversamente da te, DEVE MORIRE….

  • 3
    marco scrive:

    Questo è quello che hanno trovato PER ORA, in realtà però queste armi non sono delle BR è stato il proprietario che ha seminato il suo orto a proiettili.
    Comunque se vuoi continuare in questa pseudo-difesa delle Br in giro trovi facilmente le intercettazioni in cui 2 brigatisti parlano delle armi che intendono acquistare alla frontiera slovena etc etc. E comunque quelle trovate fino ad ora non mi sembrano cosi irrisorie, per i delitti delle Br basta anche una semplice revolver.

  • 2
    marco scrive:

    leggiti questo articolo, magari Minniti è una spia fascio/forzista

    http://www.romagnaoggi.it/showarticle.php?articleID=1887 59&section=news/Cronaca

  • 1
    utente verificato swampthing scrive:

    ma eri un teppista! :mrgreen:

  • Pagine: « 2 [1]

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