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Il caso Mastrogiacomo

7 Marzo 2007 alle 18:01
Spartaco

In questo momento il nostro pensiero non può non andare al professionista della carta stampata in mano ai Talebani. Ci stringiamo intorno alla sua famiglia e ci auguriamo che venga fatto tutto il possibile perchè la vicenda possa concludersi in maniera felice.

Tuttavia, proprio in omaggio a quella ricerca della verità che porta uomini come Mastrogiacomo a rischiare la vita se necessario, non possiamo esimerci da un rigoroso approfondimento della questione.

Lungi da noi qualunque propensione al cinismo o alla superficialità, animati come siamo da uno spirito di giornalismo militante che costituisce forse la nostra segreta aspirazione (me l’ha detto Swampthing).

Ebbene, non avendo esperienza del campo su cui il dramma si sta consumando come i generali che ci sono stati per rimpinguare “buonuscita” e pensione, non avendo i titoli di Andrea Marcelletti profondo conoscitore, come Bruno Vespa, degli strumenti di Satana sulla terra (iracheni, iraniani, siriani, sciiti, sunniti, alqaidisti, binladisti, ezbollisti, komeinisti, castristi, comunisti, maomettani, talebani e cossuttiani) la nostra non può che essere un’analisi dietrologica.

La quale, fondandosi unicamente su dati di pensiero, è ipotetica e prospetta spiegazioni differenti il cui “screening” sarà possibile solo a disponibilità dei fatti nella loro evidenza sensibile. Riteniamo dunque plausibili tre spiegazioni, che si escludono a vicenda e che nell’ordine sono:

1) Mastrogiacomo è stato rapito dai talebani secondo un disegno maturato localmente, “talebanico”, potremmo dire. Questa è la soluzione del problema che i matematici definirebbero “banale”. Gli ingredienti potrebbero esserci tutti, dall’oppio ai signori della guerra, dai pakistani ai conflitti etnici e religiosi: Mastrogiacomo è vittima “casuale”; lui o un altro, francese o inglese avrebbe fatto lo stesso, per i talebani.

2) Mastrogiacomo è stato rapito dai talebani secondo un disegno maturato in Italia. Questa ipotesi, fortemente propugnata dalla Destra con personaggi del calibro di Gustavo Selva (Destra fascista), Margherita Boniver (Destra craxista) e Bruno Vespa (Destra centrista), individua in Massimo D’Alema l’abile stratega di tutta l’operazione. La finalità è chiara: invalidare sul campo la nostra presenza in Afghanistan, disinnescando la mina vagante del pronunciamento parlamentare su cui le cose sono andate già male una volta. Gli elementi a sostegno di questa tesi sono:

a) Mastrogiacomo è giornalista di Repubblica, che, notoriamente, è un quotidiano di sinistra. I talebani, se sono degli irredentisti, cioè partigiani della Resistenza locale, devono essere di sinistra. Ma se rapiscono un giornalista di sinistra, vuol dire che sono delinquenti al soldo dei signori della guerra e del narcotraffico. Che sono beghe dell’Afghanistan. Con cui noi non c’entriamo. E’ come se la Francia volesse intervenire in Italia per ripulirci dalla camorra. A noi ci farebbero un piacere, ma i francesi non la penserebbero allo stesso modo. Dunque via dall’Afghanistan.

b) D’Alema è notoriamente un levantino. Nasce a Gallipoli, sede nel passato di un fiorente insediamento saraceno. Non è escluso pertanto che vanti rapporti molto stretti con il Vicino Oriente, in forza di una sorta di consanguineità che gli apre le porte a contatti e rapporti impensabili per altri esponenti del mondo politico

3) Mastrogiacomo è stato rapito dai talebani secondo un disegno identico nella logica a quello del punto precedente, però ordito da Turigliatto. Che non è, come si potrebbe pensare, un abitante della terra. Si tratterebbe in realtà di un clone: già nel nome, manipolato per ricordare il Migliore, Togliatti. La sua origine? Marte, “rosso pianeta bolscevico e traditor”.

Pubblicato in Guerra Globale da Spartaco | (Letto 460 volte)

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13 Commenti a “Il caso Mastrogiacomo”

  • 13
    guido arci camalli scrive:

    liberiamo tutti

  • 12
    terenzio scrive:

    Non credo che nessuno si sparasse delle pose; ma non capisco il suo sentirsi offeso per ciò che ho scritto ; è poi sredo che non sia propio il momento di potersi “spararsi”(è un verbo che poco mi piace) delle pose. cordiali saluti .

  • 11
    utente verificato hicks scrive:

    terenzio, guarda che de’curtis è famoso, basta solo citarlo senza scrivere tutta l’opera :-P comunque non c’è bisogno di chiamarci illustri o altro.. qui c’è gente normalissima e per nulla in vena di spararsi le pose :-P

  • 10
    Mike75 scrive:

    Non c’è solo Mastrogiacomo:
    http://mike75.iobloggo.com/

  • 9
    guido arci camalli scrive:

    anche noi :mastella: :mastella: :mastella: :mastella: :mastella:   :mastella: :mastella: :mastella: :mastella: :mastella:   :mastella: :mastella: :mastella: :mastella:

    http://www.camalli.net/

  • 8
    spartaco scrive:

    TERENZIO MI SA CHE CI HAI PROPRIO RAGIONE A SCRIVERE IN QUESTO MONDO DI MERDA NON SERVE A NULLA TANTO COMANDONO SEMPRE LORE E QUELLI CHE STANNO SOTTO CERTE VOLTE SONO PEGGIO DI QUELLI CHE STANNO SOPRA MA NON COME IL NETTURBINO CHE LUI STAVA SOTTO MA ERA MEGLIO PERCHE ERA MORTO E A MORTE E NA LIVELLA.

  • 7
    terenzio scrive:

    :roll: POSSILILE CHE, PER QUANTO SCRIVIAMO èED IL LORO CONTENUTO , NON SI RIESCE A CAMBIARE NULLA;SAPETE COSA PENSO , PENSO CHE QUESTO è UN MONDO DI MERDA DOVE CHI COMANDA è IL DENARO NON CHI L’HO DETIENE SEMPRA UNA CAZZATA MA è “COSI ESSO” HA IL POTERE DI TRASFORMARE IDEALI , UOMNI,DONNE ,ULTIMAMENTE BAMBINI,NON ABBIAMO SCAMPO è ED è STATA LA PRIMA DROGA DEL PASSATO ED L’HO SARà PER SEMPRE FIN CHE MONDO ESISTA. MA A TUTTI VOI CHE SIETE RICCHI VI RAMMENTO LA NOVELLA DI TOTO NON LA RICORDO BENE AMEMORIA “mentre STAVO RIPOSANDO UDUI UN GRAN FRASTUONO MA CHE AVVIENE IN QUESTO GIORNO CHIEDI E SCOPRI CHE NEL NOSTRO CIMITERO VENIVA TUMULATO UN IMPORTANTE BARONE, IO MI RIGIRARAI E PENSAI UMNMA NATA ARRIVO . FATTO STA CHE STU BARONE L’H0 MISERO AFFIANCO A ME . PASSATA A IURNATA SCESE LA SERA , U’ BARONE CHE NU’ERA ABBITUT0 A PRIMA COSA C’HA Vù DETTE è CHI STAVA VICINO AD ISS VEDENDOSI ADDIACENTE AD UN NETTURBINO , SI LAMENTò, dICENDO COME IO BARONE DI GRANDE GERMANIA, SEPPELLITO VICINO AD UNO SPAZZINO ITALIANO VERGOGNA VILE VERGOGNA ad un tratto drlla notte mentre il barone dormiva si senti toccare dal suo vicino di tomba all’che si sveglio cxon fare poco cordiale ed il netturbino che si chiamavba soscismocca gli disse caro barone in vita tu eri barone ed io scopachiazza ma mò si uguali a mort è na livella è u segn è uguale pu tutti riflettete,gente,rifletete.

  • 6
    terenzio scrive:

    ho inviato prima di questo un cmmento sul sig. mastrogiacomo rapito un pò di giorni fa vorrei porre una correzzione se mi è consentita ovvero sono 245euro al mese non 2450. grazie scusatemi

  • 5
    terenzio scrive:

    Scusate, scusatememi tutti , il sign.Mastrogiacomo (che spero sia libero al piu presto) se l’è scelto lui di fare gioranalismo estremo, se cosi si vuol dire, al di la delle traoùppole messe ion atto o pagamenti onorati dallo stato (ancora da provare), io credo esspressamente da inutile disoccupato che sono le uniche riflessioni, commenti,gli utili a volte pensieri di alissime menti, che a volte volgono la loro capacità intellettuale,per , perdonatemi illustri, cose vane,mondane,utillizzate a scopi piu illyùustri il dono che Dio via incoronati ,per la risoluzione di un’uomo(che non conosco)che probabilmente il momento piu tragico della sua vita ed con esso la sua famiglia . BASTA CON QUESTI LITIGI TRA POLITICI LA GENTE NOI ITALIANI CI RIMMETTIAMO LA VITA . SONO 4 ANNI CHE NON VIVO PERCHE NON HO UN LAVORO ED UN GIORNO O L’AJLTRO LA FACCIO FINITA O MENTI ECCESLSE RIUSCIRERTE VOI A VIVIRE CON DUE FIGLIE CON 2450 euro di un assegno d’invalidità chiedo scusa per il mio sfogo ma pensiamo di piu ai lati umani di ogni vicenda ed meno a quello politici o …………

  • 4
    utente verificato qirex scrive:

    premesso che spero con tutto il cuore che mastrogiacomo venga liberato al più presto, soprattutto perchè è uno di quei giornalisti che vivono la guerra per raccontarla (non come vespa che gioca con i soldatini in studio…). secondo me è stato rapito per due motivi:
    1- perchè tra i guerriglieri islamici si è sparsa la voce che l’Italia paga i riscatti… sapete com’è: >, mentre poi si viene a scoprire che per i rapimenti in Iraq sono state pagate chissà quali cifre.
    2- perchè appunto come detto, facendo il suo mestiere fatto per bene, è una persona scomoda.

  • 3
    utente verificato er mahico scrive:

    Si è riusciti a far crollare due grattacieli come castellli di sabbia secca.
    Perchè non creare un’ambiente ad hoc per rapimenti? Basta mandare un giornalista da un tal dei tali che vanneggia di essere una fonte unica, da scoop, e il reporter ci và, e viene rapito.
    Se ha scoperto intrecci e prove tra finto-amico Pakistan e Taliban avremo un’altro caso Baldoni.

  • 2
    utente verificato Spartaco scrive:

    @ rouge
    Effettivamente i mestieri non sono tutti uguali. Come i giornalisti non sono tutti uguali. Ci sono quelli che se ne stanno comodi negli studi televisivi a sputare veleno alla faccia della povera gente, perchè così gli dice il padrone e quelli che se ne vanno in giro, a cercarsi le grane. Non è però questo il tema centrale del mio post. Ciò che mi interessa è il teatrino che si mette in piedi anche in una circostanza di questo tipo. Ma li avete visti l’altra sera a Porta a Porta Gustavo Selva e la Boniver? Si tratta di fascismo militante. E’ questo che bisogna colpire.

  • 1
    rouge scrive:

    Caro Spartaco, stavo giusto aspettando qualcuno che postasse qualcosa su Mastrogiacomo.
    Ora, la cosa più banale e ovvia del mondo è che in una situazione di conflitto un giornalista venga catturato. Per un semplice motivo: io ti vedo raccogliere informazioni, ma non so se sei una giornalista o una spia; e soprattutto non so che uso ne farai.
    La questione vera è che questa persona, non giornalista, ma un essere umano, sia in una situazione simile per colpa di un conflitto generato da interessi economici particolari (nel senso di qualcuno, e non generali, ossia della collettività), per un conflitto di aggressione, e non di difesa
    Inoltre Mastrogiacomo svolge un mestiere che negli ultimi anni è stato talmente svilito da giungere a dubitare che in Italia esista ancora un giornalista degno di questo nome.
    Non ditemi “rischia la vita”, il suo mestiere non è quello. Il suo mestiere dovrebbe essere quello di riportare e spiegare fatti in modo da renderli comprensibili, anche nelle loro dinamiche. Trovatemi una persona che affronti il giornalismo in questo modo sulla stampa nazionale e giuro vi offro da bere.

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