Grande Spagna!
9 Marzo 2007 alle 01:03

Guadalajara (Spagna), giugno 2004
Grande manifestazione contro la chiusura della Promek, dove sono impiegati 342 lavoratori. Più di duemila partecipanti al corteo, che vede in testa il governatore della provincia e i segretari dei due più grandi sindacati spagnoli, l’UGT, legato al Partito socialista e il CC.OO. di ispirazione comunista.
La Promek era azienda del gruppo Marelli “affidato” a Massimo Pugliese, quello del Pi greco, per intenderci.” Ma perchè proprio il Pi greco?” ho chiesto una volta: “perchè è il simbolo della perfezione”, mi è stato risposto. Quando tutti sanno che è vero l’esatto contrario.
Ebbene, per assestare il colpo di grazia al sistema industriale italiano i Pi-grecisti, ovviamente su commissione, avevano pensato di partire dalla Spagna. Come fece Annibale. Gli irpini hanno imitato i cartaginesi. Anzi hanno fatto di più: si sono alleati (e imparentati) con i sanniti, che con la storia antica hanno qualche conto in sospeso.
Infatti Mastella è di Ceppaloni, che fa provincia di Benevento. E’ a lui che si deve il tentativo di creare un piduismo tutto meridionale, che non a caso si chiamerà pigrecismo. E piazzato com’è, almeno per il momento, non è detto che non ci riesca.
Tornando alla Promek, essa è detentrice del marchio Weber, quello dei carburatori che hanno fatto la storia dell’automobilismo mondiale, sportivo e non.
Ma si sa: l’Italia non è l’Inghilterra, dove il governo interviene direttamente nel salvataggio della Rolls-Royce. Per il debito di riconoscenza della nazione verso il ruolo determinante giocato dalla Rolls nella disfatta del nazismo. Gli Spitfires che inflissero alla Luftwaffe di Goering una batosta memorabile nei cieli di Inghilterra montavano i 12 cilindri in linea della Rolls.
Personaggi come Andreotti, che forse non ha mai preso la patente o Prodi, che va sempre a piedi almeno come lo fanno vedere quando va in chiesa la domenica e tutte le volte che può, che volete che se ne freghino dei carburatori?
Così i pigrecisti si erano organizzati per chiudere la Promek. Con i relativi pusillanimi mandati sul posto per eseguire la sentenza (che poi colpirà loro dopo qualche anno , con la Ixfin, licenziati in tronco senza recupero). Ma hanno trovato pane per i loro denti.
Non proprio come alla Ixfin.
Con la mobilitazione massiccia dei lavoratori, l’appoggio incondizionato del sindacato (che per intenderci aveva dato filo da torcere al franchismo), l’assunzione di responsabilità dei governanti il problema Promek ha conosciuto una soluzione spagnola.
Non pensavo di dover imparare dalla Spagna. Oggi mi ricredo. Forse i borboni non erano come la storiografia ufficiale ce li ha tramandati. Vai a vedere che sono meglio dei garibaldini
Viva la Spagna!
Pubblicato in Capitalismo all'italiana da Spartaco | (Letto 495 volte)
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