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Un buon cattolico non deve leggere le Sacre Scritture…

15 Marzo 2007 alle 12:04
evileyes

…e fare di tutto perché la legge sui Dico non passi.
Inoltre, a chi, dopo il fallimento del suo matrimonio, si riaccompagna, si impone di “vivere come fratello e sorella” con il partner, e di “non prendere l’eucarestia”.
Sul primo punto, non mi pronuncio nemmeno, perché è già di per sé una burla sufficientemente divertente. La mia riflessione sul secondo, che parte da un’analisi oggettiva della Bibbia, si basa sulla prima Epistola di Paolo ai Corinzi, capitolo 11: “Perciò, chiunque mangerà il pane o berrà dal calice del Signore indegnamente, sarà colpevole verso il corpo e il sangue del Signore. Ora ciascuno esamini se stesso, e così mangi del pane e beva dal calice; poiché chi mangia e beve, mangia e beve un giudizio contro sé stesso, se non discerne il corpo del Signore.”
Persona più colta dell’apostolo Paolo in merito alla liturgia, per così dire, “classica”, non la si può trovare (perseguitava i cristiani usando come arma la legge dei Farisei).
Ed ecco, anche ai giorni nostri, i Farisei che “indossano le nuove maschere, e ricominciano a respirare”. Facendosi forti di una supposta derivazione genealogica da Pietro, non potendo procedere alla lapidazione dei miscredenti, fanno pressioni politiche per riportare i “fedeli” all’asservimento cieco e inconsapevole della chiesa cattolica romana.
Che Ratzinger rileggesse bene le parole di San Paolo, che si limitava a dare indicazioni, e lasciava alla coscienza del fedele il compito di decidere se fare o non fare. E magari anche la possibilità di avere un rapporto personale col suo Dio, non filtrato, e quindi (in questo caso), puro.

Pubblicato in Ratzinger, Politica, Amore e sesso, L'ora di religione da evileyes | (Letto 1193 volte)

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35 Commenti a “Un buon cattolico non deve leggere le Sacre Scritture…”

Pagine: « 2 [1]

  • 20
    utente verificato evileyes scrive:

    Vorrei spiegare bene il mio commento, perché temo sia stato travisato.
    Per semplicità, schematizzerò:
    1) chi distorce le parole della Bibbia, commette un grave errore, specie se le utilizza in modo da trarne un vantaggio;
    2) non mi piace la filosofia probabilistico/commerciale di Eco riguardo al guadagno del “paradiso”;
    3) la certezza dell’esistenza di Dio mi deriva dalla conoscenza diretta.
    Non sarebbe possibile in altro modo provare l’esistenza del trascendente. Fidatevi, la filosofia non aiuta. La scienza ha dei limiti, in questo campo. Non tutto è spiegabile con quello che si vede e si può toccare.
    Ho sentito poi parlare di “libero arbitrio” e di “predestinazione”. Mi sembra assurdo parlare di ateismo e di dottrina religiosa allo stesso tempo: sarebbe come approfondire la conoscenza del nulla.
    E poi finiamola con il solito discorso trito e ritrito “se Dio esiste non permetterebbe tutto questo”. Il serial killer manda messaggi alla polizia perché vorrebbe essere fermato, ma intanto uccide. L’uomo non nasce buono o cattivo, ma possiede la capacità di decidere (ovviamente se non è affetto da turbe psichiche, come lo sono stati parecchi dittatori, e parecchi politici lo sono ancora).
    Venendo infine al discorso strappalacrime dell’uomo che ha visto le camere a gas, mi permetto di far notare che quando, tutte le sere, andiamo ad accendere la luce di camera nostra, non preghiamo Iddio perché la chiusura del circuito indotta dalla pressione del pulsante, porti energia elettrica alla lampadina, il cui filamento di tungsteno si riscalda a causa dell’effetto Joule, etc. etc. (mi sto venendo a noia da solo). Certo - mi direte - ma il miracolo… Ma il miracolo cosa? Quanta gente è morta nei campi di sterminio? Quanti miracoli avrebbero dovuto verificarsi? Pura utopia. Se così fosse, ci ritroveremmo tutti nel giardino dell’Eden, o direttamente in paradiso, così saltiamo i convenevoli e la fine del mondo.
    Centinaia di persone, tutti i giorni, se ne sbattono di Dio. In nome del dio-denaro distruggono il futuro dei propri figli (ma si preoccupano che non stiano troppo davanti al computer), lasciano che migliaia di persone muoiano di fame, di sete, di malattie assurde. Allora è stato inutile, per Noé, chiedere di non distruggerci completamente, tanto siamo delle merde. Oppure avrebbe dovuto chiedere a Dio una libertà condizionata, con possibilità di movimento limitate, in modo da non poter più perpetrare lo scempio della guerra?
    L’uomo ha bisogno di una coperta di Linus e del ritratto di Dorian Gray, non di Dio.

  • 19
    utente verificato Spartaco scrive:

    > hicks
    Per quanto riguarda la dottrina del libero arbitrio, si tratta di un artificio retorico che nasce dall’insanabile dilemma agostiniano: “Si Deus est, unde malum?”. Questo artificio, che consentiva ad Agostino di Tagaste di continuare i suoi studi sul platonismo sotto la protezione della Chiesa , fortificata dall’editto di Costantino, non convinse altri come Martin Lutero, che lo risolse nella cieca predestinazione: l’uomo è determinato al bene o al male all’atto della nascita.
    Mi fermo.

  • 18
    utente verificato Spartaco scrive:

    >hicks
    Ottima argomentazione. Peccato che sia stata già utilizzata, con dubbio successo, qualche migliaio di anni fa. e quindi, come minestra riscaldata, rischia di valere poco, con tutta la buona volontà del cuoco. Già gli Stoici sostenevano che gli dei, che poi sarebbe Dio, se ne vivevano in un mondo tutto loro e figurati se avevano tempo da perdere appresso a quei lombrichi degli essere umani. Anche Kant, che aveva distrutto la metafisica sul piano del ragionamento, cioè aveva distrutto Dio, nella “Critica della Ragion pura”, ritiene però, una volta che l’aveva fatto uscire dalla finestra, di farlo rientrare dalla porta con il concetto di “noùmeno”, che si traduce come “la cosa in sè”: cioè Dio esiste indipendentemente dal fatto di poter essere conosciuto. Bella roba! Però Kant doveva pur vivere: la sua scodella di minestra alla corte di Federico vattelapescadoveva pur guadagnarsela.
    Signori, stiamo a zero.

  • 17
    utente verificato hicks scrive:

    hey, hey, hey, non riduciamo il concetto di dio a qualcosa di cosi’ antropocentrico.
    il danno + grande delle religioni è quello di aver creato l’idea di dio fatto a nostra “immagine e somiglianza” una specie di superuomo con coscienza individuale e con volontà propria. magari dio c’è. ma non è quello che noi immaginiamo.
    insomma, siamo abbastanza presuntuosi da credere che dio debba essere simile a noi e consideraci speciali?

    mi spiego meglio. non mi sembra un azzardo ipotizzare che questa entità suprema, stia all’essere umano come gli esseri umani stanno ai batterei.
    ora, un batterio è una struttura complessissima, con una quantità di strutture interne tanto complesse a livello molecolare, che un’ammasso di galassie preso a raffronto, e fatte le debite proporzioni, è banale. consideriamo i batterei esseri viventi, sappiamo che nascono, si nutrono, che si evolvono, sappiamo che sono nostri antenati e che sono affini alla nostra stessa natura.
    tuttavia ne facciamo nascere a miliardi e li sterminiamo per pura curiosità, o altri motivi.

    x ke mai un’qualcosa come dio dovrebbe considerarci, se ci rapportamo a lui in scala ancora + grande, speciali? (se ha qualcosa simile a una coscienza)

    e comunque tutti i vostri dscorsi sulla non-esistenza di dio, possono essere invalidati anke dalla semplice dottrina cristiana. che è molto chiara al riguardo.
    dio non ha fulminato i carnefici nazisti e simili, x ke di base ha dato agli esseri umani il libero arbitrio. le loro faccende sono solo loro, e se fanno soffrire loro simili, tanto meglio per chi soffre. xke + si soffre in terra, + l’anima si purifica, e maggiore sarà la ricompensa nell’aldilà. ovviamente è un dscorso che stride ardentemente con tutti i discorsi fatti da voci tuonati dal cielo del vecchio testamento, vergini che restano incinte miracolosamente e santi medievali che fanno miracoli e hanno visioni. ma, d’altrocanto, non si puo’ pretendere una coerenza da un qualcosa che è fondato su un’idea bacata. che non è l’idea di dio in sè. è l’idea che dio IMPORTI qualcosa dell’UOMO che è sbagliata.

  • 16
    utente verificato Spartaco scrive:

    A me del fatto che Dio non esiste non mi hanno convinto i filosofi del materialismo storico. Fu un giorno un pover’uomo, che mi disse: ” Se Dio esistesse, avrebbe fulminato quelli che azionavano l’interruttore delle camere a gas, dove si sterminavano persone a migliaia, vecchi, donne e bambini innocenti. Poteva farlo, bastava un corto circuito o un colpo apoplettico sul carnefice”. Non è successo. Dunque Dio non esiste. Ammettere che esiste, in queste condizioni, significherebbe fargli un torto. E io non voglio bestemmiare.

  • 15
    utente verificato qirex scrive:

    pienamente daccordo con spartaco. la religione si basa su fiducia “dio esiste, fidati, te lo diciamo noi…” e promesse di vario tipo “se fai il bravo quando muori vai in paradiso”. anche io da buon ottimista credevo in dio. poi ho cominciato a farmi delle domande, a cui ovviamente non trovo risposta. ora la mia fiducia vacilla… non ne sono tanto sicuro. tra le tante domande che mi pongo ce n’è una molto pressante. ma se davvero esiste, ed è universale per tutti (anche per chi non ci crede o ha un’altra religione), perchè permette tutto questo? le guerre, la fame, il dolore, mastella… insomma io non capisco. e non venitemi a parlare del libero arbitrio. se davvero dio esistesse, il libero arbitrio non servirebbe. sarebbe lui a decidere per ognuno di noi. ecco perchè il libero arbitrio per me non esiste, perchè non c’è nessuno che giudica. e anche se ci fosse sarebbe di una cattiveria incredibile, perchè mettere alla prova i poveri esseri inferiori? per avere in paradiso i raccomandati? e che dire di quei signori con la toga che fanno della pedofilia la loro ragione di vita? e tutti i morti per le crociate e l’inquisizione? ed eventualmente, perchè in paradiso ci va chi crede e fa del bene? e chi crede e violente i bambini? perchè chi non crede e fa del bene lo stesso, ne resta fuori? il paradiso dovrebbe essere di tutti!
    che dire poi della chiesa? la chiesa è uno stato. uno stato ricchissimo tra l’altro. la storia del cristianesimo è costellata di santi ex-ricchi. gente che avrebbe lasciato tutti i suoi averi per predicare la parola del messia. perchè queste usanze si sono fermate al medioevo? perchè quando ci si affaccia dal cupolone di san pietro si vedono le residenze del vaticano e si resta a bocca aperta? per le prediche la chiesa è rimasta al medioevo, ma per la politica si è evoluta perfettamente, al pari degli altri stati.

  • 14
    utente verificato Spartaco scrive:

    Meno male che l’ha detto Eco. E’ proprio vero che la regola del profitto premia sempre: scegliere la strada più conveniente dal punto di vista del proprio tornaconto. Che può anche riguardare la vita eterna.
    Ottimo: non sapevo che credere in Dio è come giocare al lotto.
    mi auguro solo, per voi scommettitori che lui, se esiste, non si incazzi.
    Io al posto suo mi incazzerei.
    Comunque siete fortunati: perchè non esiste e non siete in grado di dimostrare il contrario.
    Per quanto riguarda il culo, esso è parte autorevole dell’essere umano.
    Sapere che ce l’ha pure Dio, mi fa piacere.

  • 13
    utente verificato evileyes scrive:

    Non è troppo semplice dire che Dio non esiste perché qualcuno che si arroga il diritto di parlare in sua vece, parla con la sua di bocca (o per meglio dire spesso col suo culo?).
    Comunque Eco dice che conviene puntare sull’esistenza di Dio, perché il rischio di perdere l’anima (e scegliere morte eterna anziché vita eterna) è alto.
    Io non mi trovo d’accordo con nessuno dei due estremistici punti di vista.
    Io credo in Dio perché, qualche anno fa, avevamo un ottimo rapporto.

  • 12
    utente verificato Spartaco scrive:

    …ehm..
    non possiamo molto più facilmente liquidare la questione dicendo semplicemente che Dio non esiste e che tutto quello che ci si è costruito sopra è sovrastruttura inconsistente?
    :ok: è per dire che lancio la sfida: almeno una motivazione ragionevole per asserire che Dio esiste. Aspetto: chi ha il fegato di farsi avanti?

  • 11
    utente verificato hicks scrive:

    perchè mai un profanatore di cimiteri? il sentimento di affetto verso chi è morto trascende religione e sentimenti religiosi, ed è da rspettare in qualità del legame fra chi non c’è + e chi gli voleva bene.

    ovviamente non possiamo stare qui a discutere su un argomento che ci trova concordi, ed è quello che riguarda la facile distrsione dei fatti delle scacre scritture. forse avro’ esagerato nell’giudicare “farneticazioni” gli scritti sacri, ma, anche considerando la storia e i contesti socio-culturali di 4000 anni fà cosa abbiamo? un popolo in largaparte analfabeta, in mezzo ad altri popoli in largaparte analfabeti, comandati spesso da minuscole oligarchie, dove la pratica dello schiavismo è cosa comune è non sconvolge nessuno l’idea di invadere terre fertili passando a fil di spada gli occupanti. magari avendo anche la benedzione dei sacerdoti. non che si roba da buttare, per carità, ma francamente, l’idea che si venga a dire alla gente cosa è morale o immorale fare, presentando un enorme sistema sviluppatosi in millenni di rivisitazioni di quella realtà, mi pare davvero OSCENO. e trovo osceno il fatto che si creda che solo basandosi su quell’impianto una persona possa essere nel giusto.

    sto’ esagerando? quando il papa viene a FARNETICARE(e questa volta il termine è giusto), su “amore forte” e “amore debole” dando un giudizio qualitativo a un qualcosa come l’amore… beh, davvero non mi sento l’unico.

  • 10
    evileyes scrive:

    Secondo me tu fai molta confusione.
    E’ verissimo che chi crede all’ispirazione divina della Bibbia non può che basare le sue certezze sulla fede, ma è altrettanto vero che le tue parole (”dio che dice a mose di sterminare i barbari, e gi dà anke i dettagli su come dividere schiavi, donne, proigionieri di guerra e capi di bestiame”…”le stesse sacre scritture sono chiaramente frutto di speculazioni precarie e volubili di qualke contadino vissuto 4000 anni fà”) sembrano uscire dalla bomboletta di un profanatore di cimiteri.
    Prima di giudicare per sentito dire, bisogna informarsi. Conoscere la storia, leggere pagine di storiografia e farsi un’idea precisa di quello che era il quadro socio-politico dell’area in cui si svolsero i fatti.
    E’ troppo facile per la chiesa cattolica distorcere le parole della Bibbia sostenendo di possedere tutte le chiavi, è facile per te bollarle come farneticazioni senza neanche esserti data la pena di capire i retroscena e fu facile per i miei professori professarsi cattolici, ma essere al tempo stesso evoluzionisti e dire che la Genesi è una favoletta.
    La prevaricazione si basa sempre sull’ignoranza.

  • 9
    utente verificato hicks scrive:

    boh, io intavto rinnovo il consiglio, e vi invito pure a leggervi il continuo dell’esodo. hanno dedicato film, cartoni animati e altro alla storia di mose e alla lierazione degli ebrei dall’egitto, ma a nessuno e venuto ma in mente di far vedere quello che dovrebbe esser sucesso dopo, con dio che dice a mose di sterminare i barbari, e gi dà anke i dettagli su come dividere schiavi, donne, proigionieri di guerra e capi di bestiame.

    non solo la chiesa di per sè è un istituzione fondata da uomini che cercano di interpretare una presunta “realtà divina” tramandata dalle sacre scritture con un’incredibile arroganza e con l’assurda presunzione di essere vicaria di cristo in terra infallibile, ma anke le stesse sacre scritture sono chiaramente frutto di speculazioni precarie e volubili di qualke contadino vissuto 4000 anni fà.

    ora non voglio dire che sono tutte stupidaggini, x ke un messaggio filosofico e di amore puo’ essere valido anke se estrapolato dal contesto divino, ma almeno abbiano la decenza di SMETTERLA di tirare in ballo di diritto divino e il diritto naturale per certe cose che le loro menti oscurantiste non riescono ad accettare.

  • 8
    evileyes scrive:

    Ti sei mai chiesto perché i farisei ce l’avevano tanto coi cristiani? Forse il consiglio di leggersi il levitico è una provocazione. Diversamente ti consiglio gli evangeli.

  • 7
    utente verificato hicks scrive:

    bah, consiglio :offtopic: per tutti.

    leggetevi il levitico. è meraviglioso.

  • 6
    utente verificato evileyes scrive:

    E’ vero quel che dite tu (Malù) e Calogero, ma non dimentichiamo in mano a chi è l’informazione. Non è a caso che in tutti i telegiornali c’è una “notizia” in cui figura il vaticano o direttamente il papa. Per la stessa ragione per cui la chiesa non si getta contro il “sistema”, ha imparato a sfruttarne non solo i compromessi, ma anche le capacità mediatiche: se ci sei, nel bene o nel male, sei sulla cresta dell’onda. Tante menti ottenebrate non aspettano altro che dei dogmi, per credere in qualcosa. Le pecore attendono il pastore, per pascolare. Solo che ho letto da qualche parte che il pastore prima cercava la pecorella smarrita. Ora il pastore è salito in cattedra (o dovrei dire ex cathedra) fa demagocica propaganda per tenersi stretto il gregge e aiuta chi lo governa ad accaparrarsene i voti. Ecco perché, se anche le sparate sono a volte allucinanti e allucinate, io continuo a ricordare le parole di mio nonno che mi raccontava che, per il solo fatto di essersi riunito con altri fedeli in casa di un amico, finì pestato a sangue e in galera. E fu fortunato.

  • 5
    Malù scrive:

    Sono estremamente d’accordo con calogero:questo papa fa di tutto per far tornare indietro la chiesa, sperando che, insieme a lei, tornino indietro anche le teste degli italiani, ai bei tempi in cui si faceva tutto ciò che il prete diceva.
    La prima volta che tante persone hanno iniziato a pensare con la propria testa è stato nel primo dopoguerra, quando sono stati scomunicati coloro che votavano per il PCI. Da quella bella pensata molti hanno smesso di andare in chiesa, in Italia è stato approvato il divorzio, è stato regolamentato l’aborto, nonostante la campagna contro della chiesa e dell’allora DC.
    Più lanciano anatemi, più pwerdono consensi, contenti loro…

  • 4
    utente verificato qirex scrive:

    perchè farsi delle domande? perchè rifiutare e analizzare dogmi secolari? la religione non accetta domande. la religione impone. così o niente! credi o non credi. ecco perchè metto in dubbio, o almeno mi chiedo il perchè delle cose.

  • 3
    Stefano scrive:

    Sono cristiano non praticante, ma credo in quell’uomo che duemila anni fà ha dato quei grandi messaggi di coesistenza pacifica tra i popoli, tra uomini e donne, tra tutti.
    Gli unici che ha preso a frustate (simboliche)furono i mercanti nel tempio, coloro che avevano messo il soldo sopra tutto.
    Il caro papa (se così si può nominare) invece di parlare a vanvera su dico e pacs dovrebbe tornare a Cristo (come spesso dice nelle sue omelie ma non fa) ed eventualmente porre attenzione sul malcostume generalizzato in politica, televisione, economia (che alla fin fine è un tutt’uno) dove chi è più furbo, arrogante, egoista ed ignorante domina sui più deboli che LUI (il caro papa) dovrebbe difendere in nome di Cristo.

    Un saluto a tutti

  • 2
    Davide scrive:

    mi trovo perfettamente d’accordo sia con il post che con il commento di calogero. In fondo è sempre stato il clero ad essere ignorante, sia nei confronti della realtà della società, sia nell’interpretazione e il voluto travisamento delle scritture, che se pure fossero sacre, sono state rigirate centinaia di volte in 2000 anni. Un cristiano non non dovrebbe aver bisogno nient’altro che della propria fede, ma quando quella manca, c’è bisogno dell’autorità… ecco spiegata piazza san pietro sempre ricolma.

  • 1
    utente verificato calogero scrive:

    Razzi si sta suicidando tanto lontano si trova dal mondo reale. E’ solo un reazionario della peggiore specie

    http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/esteri/benedett oxvi-7/benedettoxvi-7/benedettoxvi-7.html

    L’unico risultato sara’ un ulteriore allontanamento della gente dalla chiesa.

  • Pagine: « 2 [1]

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