Il ritorno del grande fratello
16 Marzo 2007 alle 23:22
L’Italia è un paese maschio (Nikita Kruscev)
Ci ha rovinato l’America.
I guai per noi sono incominciati da quando è stata scoperta: spostamento del baricentro commerciale dal Mediterraneo all’Atlantico, decadenza della Repubblica di Venezia e della marineria italiana, strapotere della Spagna, Francia e Inghilterra grazie al saccheggio sistematico del Nuovo Mondo.
Con il declino della potenza islamica, che divideva con noi il Mediterraneo, crebbe l’influenza della Chiesa cattolica, che trovò nella Spagna, da sempre avamposto contro i Mori, il suo braccio secolare. Perciò potè affermarsi l’Inquisizione, che dunque è colpa dell’America. Non a caso furono proprio gli americani a rispolverare la caccia alle streghe, durante la guerra fredda.
Tutto questo discorso per dire che salutiamo con gioia la venuta di Putin in Italia. Sarà per il gas siberiano o il consistente giro d’affari della mafia postcomunista, sta di fatto che oggi la Russia si fa rispettare.
E noi siamo fortunati, perchè la Russia ci tende la mano in nome di una atavica simpatia.
Le nostre aspirazioni sono complementari: i russi vogliono affacciarsi sul Mediterraneo, in nome di una irrinunciabile vocazione panslavista, mentre noi vogliamo andare verso oriente, come Marco Polo che era veneziano e come D’Alema, che è di Gallipoli.
Non a caso il fulcro della visita di Putin è stata Bari, con la sua cattedrale dal doppio altare cattolico e ortodosso e San Nicola, cui Putin ha acceso la candela.
E’ vero che Putin poteva andare a Venezia, la cui propensione verso oriente è tanto forte che il vescovo di Venezia si chiama Patriarca. Per cui è tenuto particolarmente d’occhio dalla nomenklatura ecclesiastica e qualcuno che ci è passato poi ha passato lui guai seri, come Papa Giovanni. Chissà forse Venezia non è stata scelta per via di Cacciari, che ultimamente non convince.
Sta di fatto che Putin è andato a Bari. Un altro trionfo per quella volpe di D’Alema. Il quale si dice abbia individuato anche l’uomo simbolo della ritrovata amicizia fra i nostri due popoli, il novello Shirley Temple sul ponte che congiunge Otranto al Mar Nero: Lino Banfi.
Pubblicato in Politica da Spartaco | (Letto 612 volte)
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