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8 per mille: come non farlo arraffare dalla chiesa cattolica

14 Giugno 2005 alle 10:15
swampthing

Ogni anno abbiamo espresso la nostra scelta firmando per lo Stato. Alla luce però di come lo Stato, contro la legge, dilapida e impiega la sua quota, riteniamo giusto firmare quest’anno per i soggetti che maggiormente si distinguono per il rispetto della legge e del principio di separazione tra Stato e chiese.
Se la Santa Sede merita la maglia nera quanto ad agevolazioni da parte statale e a poca trasparenza nella gestione dei fondi, al contrario deve essere premiata la scelta della Chiesa valdese e delle Assemblee di Dio in Italia, che hanno rinunciato a vedersi attribuiti i fondi derivanti dai cittadini che non hanno espresso alcuna scelta.
Segnaliamo in particolare la Chiesa Valdese (www.chiesavaldese.org), sia per la trasparenza con la quale rendiconta la spesa dei fondi dell’otto per mille (che vengono assegnati per scopi socio-culturali ed umanitari e non per fini di culto), sia per il rispetto del principio di separazione tra Stato e chiesa, recentemente ribadito in relazione ai rapporti tra scienza e fede.
La firma di ciascuno è importante. Un esempio: 50.000 contribuenti che scelgono il medesimo soggetto, determinano uno spostamento di più di 3 milioni di euro della sua quota di otto per mille; praticamente il budget di cui dispongono annualmente le confessioni religiose diverse dalla cattolica.
[tratto da anticlericale.net]

Card.Ruini ha avuto modo di dichiararsi soddisfatto e durante una recente assemblea della CEI ha indicato anche come saranno ripartiti i 1500 miliardi appena ricevuti:
565 miliardi per mantenere e assicurare gli stipendi ai 40.000 preti italiani;
10 miliardi per un fondo domestiche, vista la quasi scomparsa delle perpetue;
390 miliardi alle diocesi per l’edilizia, per i monasteri di clausura, per le facoltà di teologia e altri enti del genere;
190 miliardi al restauro dei beni culturali ecclesiastici e a iniziative nel campo delle catechesi;
10 miliardi a un fondo per la cultura; 30 miliardi per case canoniche delle parrocchie del sud;
280 miliardi alle spese di carità, ma di questi 140 saranno dirottati per opere (?) nel terzo mondo.
Un esempio di opere nel terzo mondo sono anche i 40.000 dollari donati dal Vaticano alla Croazia durante la guerra con la Bosnia.

In attesa che l’8×1000 venga abrogato, in quanto solo il 30% degli italiani firmano per qualcuno, quindi non raggiungono il quorum :), FIRMATE SEMPRE LA DICHIARAZIONE DELL’8X1000, lasciare la dichiarazione in bianco equivale a finanziare la chiesa cattolica.

Diffondete a tutti gli amici le informazioni! :star:

ps. link alla Chiesa Valdese
www.chiesavaldese.org/pages/finanze/otto_mille.php

Pubblicato in L'ora di religione da swampthing | (Letto 349 volte)

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