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La notte delle matite spezzate

25 Marzo 2007 alle 01:23
swampthing

“Prima elimineremo i sovversivi, poi i loro collaboratori, poi i loro simpatizzanti, successivamente quelli che resteranno indifferenti e infine gli indecisi”
Jorge Rafael Videla

Ieri era l’anniversario dell’inzio della dittatura in Argentina. 30.000 persone vennero torturate ed uccise dal regime fascista militare, tra l’indifferenza del mondo intero e il beneplacito degli USA. La storia è agghiacciante. Persone di ogni età ed estrazione sociale venivano prelevate, portate in campi di concentramento, torturate e poi fatte sparire gettatandole in mare da aereoplani ad alta quota, i cosidetti desaparecidos. L’accusa: essere di sinistra, essere dei sovversivi. Era la “guerra sporca” con cui il regime cercava di annientare fisicamente l’opposizione.

Tra gli episodi più disumani c’è quello passato alla storia come “La notte delle matite spezzate”.

da Wikipedia:
Viene definita Notte delle matite spezzate una serie di sequestri, sparizioni e torture alle quali furono sottoposti giovani studenti in Argentina, a cominciare dal 16 settembre 1976, durante il periodo della dittatura, conosciuta anche come Processo di Riorganizzazione Nazionale.

Le vittime erano per lo più militanti o ex militanti della Unión Estudiantil Secundaria (UES) a La Plata, e molti di loro avevano in precedenza partecipato alle proteste per la prevista abolizione del Boleto Escolar Secundario (BES), un tesserino che consentiva agli studenti liceali prezzi ragionevoli sui libri e sull’uso dei mezzi pubblici. La testimonianza di Pablo Díaz, uno dei sopravvissuti, allora appartenente all’organizzazione giovanile rivoluzionaria Gioventù guevarista, è stata fondamentale ai fini della ricostruzione e della denuncia dei fatti avvenuti.

Secondo la CONADEP (Commissione Nazionale sui Desaparecidos), la polizia di Buenos Aires aveva organizzato un’operazione punitiva per quelli che avevano partecipato alla campagna di protesta per il boleto estudiantil, considerata dalle forze armate come “sovversione”, motivo per il quale “gli adolescenti sequestrati avrebbero dovuto essere eliminati dopo aver fatto loro soffrire pene indicibili in diversi centri di detenzione clandestini, come quelli di Arana, Pozo de Banfield, Pozo de Quilmes, la Centrale di Polizia della Provincia di Buenos Aires, il 5°, 8° e 9° commissariato di La Plata ed il 3° di Valentín Alsina, Lanús e il Poligono di tiro della Sede Centrale della Provincia di Buenos Aires”.

“La notte delle matite spezzate” è anche un film, decisamente crudo e realistico, che descrive bene le atroci sofferenze che questi ragazzi hanno dovuto subire prima di essere assassinati. La regia è di Héctor Olivera, l’anno è il 1986. Se come me avete trovato “Garage Olimpo” straziante, questo film è molto peggio. Neanche il classico “pugno nello stomaco” rende bene l’idea.

Bisognerebbe ricordare sempre che non c’è stato solo l’olocausto e che purtroppo i genocidi sono continuati tra l’indifferenza generale: nel 1978, in piena dittatura, si svolse il campionato mondiale di calcio in Argentina. Ultima nota: nessuno dei responsabili di questi eccidi ha mai veramente pagato il conto con la giustizia.

Pubblicato in Fascismo arretrato da swampthing | (Letto 703 volte)

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11 Commenti a “La notte delle matite spezzate”

  • 11
    utente verificato Spartaco scrive:

    Stasera sono contento!
    Con un po’ di buona volontà e un minimo sforzo iniziale, la discussione si incanala sempre per il binario giusto.

  • 10
    bhikkhu scrive:

    Be’, visto che è saltato fuori Gianpaolo bis, ecco una lettera scritta da Roberto Calvi a Karol Wojtyla:

    Santità, sono stato io ad addossarmi il pesante fardello degli errori nonché delle colpe commesse dagli attuali (Marcinkus) e precedenti rappresentanti dello IOR, comprese le malefatte di Sindona. […] Sono stato io che, su preciso incarico dei Suoi autorevoli rappresentanti, ho disposto cospicui finanziamenti in favore di molti paesi e associazioni politico-religiose dell’Est (es. Solidarność) e dell’Ovest (es. Contras). […] Sono stato io in tutto il Centroamerica che ho coordinato la creazione di numerose entità bancarie, soprattutto allo scopo di contrastare la penetrazione e l’espandersi di ideologie filomarxiste. E sono io, infine, che oggi vengo tradito e abbandonato.

    Due settimane dopo, Calvi viene assassinato…

    :antix:

  • 9
    marchwind scrive:

    Giusto ricordare questi abominosi episodi troppo spesso taciuti e dimenticati :twisted:

  • 8
    utente verificato Spartaco scrive:

    E’ vero. Dopo la Polonia e la guerra senza quartiere al comunismo, l’America Latina rappresentava la maggiore occupazione di Wojtyla. Non fosse che per la teologia della liberazione, come a dire il comunismo, che cacciato per la porta di servizio, rientrava dall’ingresso principale. Ecco ciò che disse in occasione del suo secondo viaggio in Argentina:
    “Negli uomini e nelle donne di questa terra, nei suoi costumi e nel suo stile di vita perfino nella sua architettura, si scoprono i frutti di quell’incontro di due mondi che ebbe luogo quando giunsero i primi spagnoli ed entrarono in contatto con i popoli indigeni che vivevano in questa regione, e in modo particolare con la cultura quechua-aymarà. Da questo incontro fruttuoso
    è nata la vostra cultura, vivificata dalla fede cattolica che, fin dall’inizio, si è radicata molto profondamente in queste terre” .
    Così parlò l’ultimo dei “conquistadores”.

  • 7
    utente verificato swampthing scrive:

    come al solito la chiesa non ci fa una bella figura, a cominciare da papa Wojtyla…

  • 6
    utente verificato er mahico scrive:

    :cccp: mai dimenticare :cccp:

  • 5
    utente verificato er mahico scrive:

    Garage Olimpo…agghiacciante.

    :cccp: pagheranno tutto pagheranno caro. :cccp:

  • 4
    utente verificato Spartaco scrive:

    Mi correggo:

    http://italy.peacelink.org/latina/articles/art_15744.htm l

  • 3
    utente verificato Spartaco scrive:

    Per dircela tutta suggerisco questo link:
    http://italy.peacelink.org/latina/article

  • 2
    utente verificato hicks scrive:

    eh? cosa? gli STATI UNITI D’AMERICA, la + grande democrazia del mondo, la patria della libertà, il paese guardiano della pace del mondo che è sempre stata pronta a sacrificare i propri giovani per il bene di tutti i popoli della terra… che sostiene con aiuti militari politici e finanziari un regime fascista e militare sporco del sangue di migliaia di persone? ma DAI!! ma non puo’ essere vero!!! lo sappiamo da tutti i film che l’america sicuramente si sarebbe opposta e avrebbe scatenato una guerra per liberare gli argentini e riportare loro la democrazia!!!

    sono sicuro che stà dittatura in sudamerca non c’è mai stata :banana:

  • 1
    Tisbe scrive:

    Caro Swam, credo che in tempi di revisionismo storico la parola d’ordine sia “ricordare solo i crimini comunisti”. :bla: :cccp:

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