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La storia degli “esportatori di democrazia”

27 Marzo 2007 alle 21:00
qirex

La storia ci insegna tante cose. Dalla storia abbiamo imparato chi siamo. Dalla storia abbiamo appreso le conquiste dei romani, ci siamo appassionati al sogno di Carlo Magno, ci siamo indignati per le crociate e per la Santa Inquisizione.
Ma cosa leggeranno i nostri pronipoti fra qualche secolo? Sicuramente leggeranno ancora della seconda guerra mondiale, dello scempio fatto in Germania, della guerra in Vietnam e in Corea. Della Rivoluzione Culturale cinese e di quella cubana. Dei movimenti pacifisti e forse anche del G8 di Genova. Guardando in casa nostra, speriamo che i futuri libri di storia raccontino dei tanti misteri italiani. Delle bombe fasciste degli anni ’80, del Dc-9 di Ustica, della funivia del Cermis. Spero che i nostri pronipoti quando leggeranno queste cose inorridiscano. Spero vivamente che gli venga la pelle d’oca al capitolo della guerra al terrorismo. Spero anche che qualcuno di loro rida di gusto al concetto di “democrazia esportata”. Leggeranno anche della nazione che più di tutte si è fatta portabandiera di questo abominio filosofico. Gli Stati Uniti? Direte voi. No. Il vero portabandiera è l’Italia. Si, perché sappiamo degli interessi economici che hanno in gioco gli americani. Ma capitalisticamente parlando: a noi che ce ne viene in tasca?

Leggeranno delle mirabolanti acrobazie linguistiche dei nostri parlamentari, che chiamano missioni di pace quelle che in realtà sono vere e proprie guerre.

Questo è il frutto del lavaggio del cervello che ogni giorno siamo costretti a subire. Ci hanno parlato dello sceicco terrorista, e noi giù a bombardare l’Afghanistan, facendo incetta di civili. Ci hanno detto che i diritti civili delle donne in Afghanistan sarebbero magicamente ricomparsi dopo che avremmo cacciato via i talebani. Ma allora perché nei servizi dei telegiornali vedo sempre più donne in burqa?
Dopo aver raso al suolo l’Afghanistan, ci hanno detto che il dittatore iracheno nascondesse armi di distruzione di massa a bizzeffe, oltre che ad essere il più grande amico dei terroristi. Ma allora perché gli ispettori internazionali non hanno trovato nemmeno una pistola ad acqua? E comunque, sbaglio o l’economia irachena era messa in ginocchio dall’embargo delle nazioni unite? Come avrebbero potuto comprare le armi nucleari? Con quali soldi? Con quelli di Bin Laden? Ma se i due non si potevano vedere nemmeno da lontano, Saddam ossessionato da uno stato laico, Osama ossessionato dal fondamentalismo islamico.
Dopo aver raso al suolo anche l’Iraq ed aver messo su un governo fantoccio che di più non si può, ci stanno dicendo che il vero nemico, quello con la N maiuscola è l’Iran. Sapete cosa ne penso? Penso che se andiamo in Iran, stavolta ci facciamo male. Cioè, se in Iraq e in Afghanistan stiamo combattendo contro guerriglieri dotati di armi leggere, in Iran combatteremo contro un esercito regolare, dotato anche dell’aviazione. Stavolta l’america le prende. E con lei le prenderemo anche noi. Non mi viene difficile pensare alla base di Aviano o Vicenza come dei possibili a appetibili bersagli. Questa cosa è molto preoccupante…
Bisogna andare via da tutti i teatri di guerra mediorientali. Bisogna scaricare l’america e la Nato. Che tipo di interessi abbiamo noi in queste guerre. Il petrolio se lo beccano tutto gli americani. E noi? Perché siamo lì? Per esportare democrazia?

Ma la storia ci insegna che la democrazia si conquista con le rivolte popolari. Popolari appunto, cioè coloro che sono soggiogati dalla dittatura. Un popolo si deve svegliare da solo. La storia ce lo insegna. La rivoluzione francese, i moti italiani del ’48. Tanto per citare quelli più vicini a noi.

Quando ci sveglieremo anche noi? Quando manderemo per sempre fanculo gli americani?
Prima ho accennato ai governi fantoccio. In Italia abbiamo governi fantoccio dal 1946!

Pubblicato in Guerra Globale da qirex | (Letto 532 volte)

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25 Commenti a “La storia degli “esportatori di democrazia””

Pagine: « 2 [1]

  • 20
    utente verificato calogero scrive:

    ma la “baia dei porci” non era un bordello a Miami? :roll:

  • 19
    utente verificato FrankL-ar scrive:

    Grandi Litfiba :D

    Beh, la baia dei porci fu un disastro “grazie” a Kennedy… se ci fosse stato qualcun altro, avrebbe mandato almeno l’aviazione a sostegno delle truppe che non erano altro che esuli cubani straccioni addestrati alla bell’e meglio dalla CIA, mica il fior fiore dei marines.

    Comunque, è vero che l’Occidente crede di poter aggiustare le cose a proprio piacimento in tutto il mondo, sistemando i governi che più gli aggradano, e finisce per peggiorare sempre le cose. Ma forse il guaio è che, se non lo fa l’America, lo fa qualcun altro…

    A proposito: nessuno ne parla, ma i francesi stanno intervenendo militarmente in Congo e Centrafrica proprio in questi giorni, per difendere i governi suoi alleati dall’attacco di formazioni ribelli.

  • 18
    utente verificato qirex scrive:

    ragazzi, non per contraddirvi, ma gli amricani non sono poi così onnipotenti, ce lo insegna la storia. basta vedere che fine hanno fatto in vietnam, in corea o a cuba, nella baia dei porci. per non parlare poi della seconda guerra mondiale vinta dagli americani con i due attacchi terroristici più infami della storia. quanto ad ahmadinejad, sarà anche un cadavere, ma dopo di lui ne arriveranno altri e altri ancora. tutto questo finchè noi occidentali “popoli evoluti” non capiremo che tutto questo è solo colpa nostra.

  • 17
    utente verificato evileyes scrive:

    “Grande capo bianco dice che noi siamo forti
    Noi siamo pronti per attaccare
    Grande capo bianco vuole carne da cannone
    E che sia bello morire insieme
    Yeah!
    Grande capo bianco dice che noi siamo forti
    Per attaccare
    Sono ferito
    Ferito”
    Litfiba - Ferito

  • 16
    utente verificato er mahico scrive:

    insomma ..pur di circondare l’europa di missiloni nucleari gli americans non badano a spese e amnistiano proprio tutti!
    Wow ma allora siamo forti e pericolosi! :cccp:

  • 15
    utente verificato FrankL-ar scrive:

    @ swamp

    Gheddafi ormai è più innocuo di un gattino cieco

    http://www.axia.org/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=88 6

    Tra l’altro pare che si stia negoziando persino la costruzione su territorio libico di una base aerea americana, certo Gheddafi vorrà una contropartita sostanziosa. In sostanza s’è venduto pure lui per un pugno di dollari.

  • 14
    utente verificato Spartaco scrive:

    Gli Italiani.
    Ma quando mai hanno espresso politicamente qualcosa?
    “Con la Francia o con la Spagna, l’importante è che se magna!”

  • 13
    utente verificato swampthing scrive:

    gli stati canaglia vanno e vengono.
    La Libia era uno stato canaglia, ora non lo è più, ma potrebbe tornare ad esserlo. Anche il Giappone era uno stato canaglia… :wink:
    L’elenco sarebbe lungo.

  • 12
    utente verificato FrankL-ar scrive:

    Io, caro edu, le soluzioni democratiche le cercherei sempre e comunque, ma stiamo parlando di una guerra che sembra che si debba fare, e se non parliamo delle forze in campo non so di che altro parlare.

    Ci scommetterei che non passerà un altro anno senza qualche stravolgimento della situazione, più o meno grave, sia perchè gli americani vogliono far fuori l’ultimo serio stato “canaglia” della regione, non sorretto da un governo di fantocci che può comandare e corrompere a piacimento come tanti altri; in più sembra proprio che il regime dei bacchettoni di Teheran stia cercando di irretire in tutti i modi gli occidentali, cioè quelli che li seppelliranno di bombe una volta che riterranno la situazione propizia.

    Condivido in pieno l’idea di fondo dell’articolo di Qirex, ovvero che noi Italiani in tutto questo non dovremmo centrare nulla, non approviamo la politica estera imperialista americana e non avremo nulla in cambio da questa enorme potenza militare, ma in decadenza economica e culturale, se continueremo a scodinzolare ad ogni suo ordine. Il nostro futuro non è negli Usa, ma in quel complicato e problematico progetto che è l’Europa.

  • 11
    utente verificato Spartaco scrive:

    Però edù ha ragione. Si dice a Napoli “in casa del suonatore vuoi cantare la serenata?”. Gli americani sono militarmente imbattibili. Hanno gli aerei più potenti, le navi più potenti, i missili più potenti e i carrarmati più potenti. Perchè hanno il dollaro, che è più potente dell’euro, del rublo, della piastra, della rupìa e dei denti di squalo usati come moneta E’ vero che poi loro perdono sempre. Dopo. Ma intanto il loro scopo lo raggiungono. Perciò quello senza cravatta (ma è come se ce l’avesse, perchè lui è più bacchettone di quelli che la portano) è un cadavere ambulante.

  • 10
    utente verificato er mahico scrive:

    ce :mrgreen:

  • 9
    utente verificato er mahico scrive:

    c’è l’hai il gas a casa Edu?

  • 8
    edu scrive:

    ma cazzo si fa a scirvere queste stronzate, sembrate tutti generali di guerra, ma la volete finire di parlare di violenza e cercare soluzioni democratiche, senza tirare in ballo assurdità come il comunismo e il fascismo

  • 7
    utente verificato FrankL-ar scrive:

    Qui ci sono stime su come sarà composta la airforce iraniana nei prossimi anni.

    http://www.globalsecurity.org/military/world/iran/airfor ce-equipment.htm

    Poche novità in vista: il grosso è e sarà ancora costituito da apparecchi nati negli anni ‘60 e ammodernati chissà come.

  • 6
    utente verificato FrankL-ar scrive:

    Ovviamente sono d’accordo sul fatto che il regime integralista iraniano è nato per mano degli iraniani, e saranno loro a dover decidere se, quando e come porgli fine ( e sarei contentissimo se ci riuscissero ), non un tizio seduto a Washington col suo consiglio di ex-petrolieri.
    Quanto all’aviazione ( e tutto il resto ), gli iraniani stanno sviluppando nuovi mezzi, ma non hanno più l’aiuto che avevano anni fa da parte dei russi.
    Ad esempio, stavano sviluppando un caccia in collaborazione con Mosca, quando i russi si sono ritirati, e adesso lo stanno sviluppando da soli ( lo Shafaq ). Non hanno mai avuto i caccia Sukhoy SU-30, probabilmente i migliori nel loro campo: se un pilota di F15 americano o israeliano si trovasse di fronte un aereo del genere dovrebbe fare solo una cosa, fuggire o morire.

    Come puoi vedere

    http://en.wikipedia.org/wiki/Islamic_Republic_of_Iran_Ai r_Force#Current_composition

    A parte 35 Mig29 e 20 F14 stravecchi, c’è poco altro da opporre agli invasori.

    Non hanno ancora un sistema di difesa aerea credibile: hanno chiesto più volte ai russi le batterie lanciamissili terra-aria S300, ma non li hanno mai avuti. Se ce li avessero, qualunque tentativo di raid a sorpresa contro i siti nucleari finirebbe con un po’ di aerei americani/israeliani schiantati al suolo o esplosi in aria.

    L’unica cosa che sono riusciti a comprare dai russi di recente sono dei terra-aria a corto raggio, i TOR M1, con i quali è impossibile abbattere qualunque bombardiere ad alta quota.

    Il problema, per gli angloamericani, non è spazzare via le difese di un paese nemico, è conquistarlo. Non ci riusciranno mai. Inoltre, con due fronti già aperti, un terzo porterebbe al collasso anche la poderosa macchina da guerra americana.

    Sono d’accordo sul fatto che bisogna finirla con la Nato come è adesso, e muoverci per creare un sistema integrato e credibile di difesa europea. Ho detto DIFESA, non guerra. La Nato, al momento, non serve ad altro che ad azioni offensive.

  • 5
    utente verificato qirex scrive:

    io non credo che “quello senza cravatta” farà la fine di saddam. comunque non per mano degli americani. nonostante venga contestato all’interno, in caso di invasione il popolo iraniano si unirà contro gli invasori, e si unirà sotto un unico comandante. ahmadinejad è molto furbo, e saprà cavalcare l’onda, ponendosi come il comandante di tutti gli iraniani contro gli infedeli. detto questo, se e solo se il popolo lo deciderà, darà il via al rovesciamento del regime. magari ahmadinejad cadrà, ma secondo me, per mano dei suoi.

    per quanto riguarda l’aviazione. ma ti pare che gli iraniani siano tanto stupidi da correre alla bomba atomica senza prima aver adeguato la sua aviazione? e qualora lo fossero per davvero, basta un solo aereo per lanciarne una. e ribadisco il fatto che strategicamente noi siamo il punto cardine degli attacchi americani al medioriente.

    magari avessimo un vero rappresentante di sinistra… magari ce lo avessimo comunista… o forse no, magari averne uno.

  • 4
    utente verificato evileyes scrive:

    L’Italia è la prima potenza al mondo in fatto di servilismo.
    Dev’essere colpa dei secoli di dominazioni, che ci hanno segnato il collo.
    Oppure dell’esterofilia, delle manie di protagonismo.
    Magari del papa, e di tutte le volte che ci ha venduto al nemico.
    O della TV e degli strumenti di controllo mediatici.
    Ci vorrebbe qualcuno dotato di voce, per dare il “la” ad una protesta popolare. Qualche rappresentante veramente rappresentativo. Qualcuno veramente di sinistra…

  • 3
    utente verificato FrankL-ar scrive:

    Qirex, lascia stare l’aviazione iraniana, fa come se non esistesse, perchè in effetti è quasi inesistente. Il grosso è formato da vecchi F-14 e Phantom F4 risalenti all’epoca dello shah, quando gli americani fornivano di armi l’allora amico iraniano ( prima di irangate, s’intende :mrgreen: ). Questi aerei sono solo in parte operativi, e ovviamente negli ultimi decenni sono stati aggiornati-riparati con pezzi non originali ma recuperati in vario modo.
    I velivoli più moderni, i russi mig e sukhoy, dovrebbero esserci ma in numero veramente esiguo.
    Davvero, forse Saddam non era neanche messo tanto peggio quanto ad aviazione…

    Però per farci male ci faremmo male, se gli “Alleati” volessero occupare l’Iran come un Iraq o un Afghanistan qualsiasi. Teheran è un osso più duro.
    Per di più, Ahmadinejad sa benissimo che l’esercito USA è allo stremo, per via dei due fronti aperti: i turni dei soldati sono diventati tanto duri che sempre più spesso i reduci vengono rimandati al fronte molto prima del dovuto, ed è di qualche giorno fa la notizia che sono stati rispediti all’inferno persino dei soldati feriti; per questo Ahmadinejad fa tanto lo sbruffone e provoca la comunità internazionale, sa che potrà vendere carissima la pelle.

    Secondo me gli angloamericani stanno studiando un qualche modo per ottenere un rovesciamento del regime, magari dopo una breve ed intensa campagna di raid aerei. Sembra che da mesi sono presenti sul territorio iraniani, oltre ai servizi segreti occidentali, anche squadre di vari reparti speciali. Qualcosa staranno combinando, magari muniti di ventiquattrore cariche di dollari ( ricordate il generale iraniano scomparso, e riapparso qualche tempo dopo in Turchia con tanta voglia di raccontare i segreti dell’apparato bellico iraniano ? :whistling: )

  • 2
    spartaco scrive:

    Bravo qirex.
    Due cose: la prima, è che molto spesso mi viene il dubbio che pure la Storia, quella con la S maiuscola, è addomesticata e quindi noi sappiamo ciò che hanno deciso di farci saper: voglio dire che probabilmente di Ustiche edi Italicus ci sono stati pure nel passato ( frutto della stessa logica delinquenziale), ma noi non ne sappiamo nulla. Per questo mi piacerebbe dedicarmi alla Storia: non per studiarla, ma per farla, raccontando quello che va raccontato, opportunamente documentato. La seconda è che purtroppo non sono convinto che l’America le prende dall’Iran. Forse dopo. Ma subito no: quel tizio senza cravatta ma non come Marchionne che non mi ricordo mai come si chiama farà la fine di Saddam.

  • 1
    utente verificato swampthing scrive:

    come non essere d’accordo… :ok:

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