Viva i carabinieri!
29 Marzo 2007 alle 20:44

Berlusca ha iniziato
Prodi ha completato
E io sono affamato
( 1° premio Ixfin slogan manifestazione Teverola)
C’erano soltanto loro oggi davanti alla centrale di Teverola. Più un paio di cellulari dei celerini, che in verità ci hanno fatto vedere i caschi e i manganelli solo dopo che siamo arrivati. Di politici e “autorità” nemmeno l’ombra, per l’ingresso principale da noi presidiato. Si è presentato solo il presidente della Camera di Commercio, tale Ascione, che siccome è andato in Cina con Prodi riteneva di avere le carte in regola per forzare il blocco. Come a dire io vi posso aiutare, sennò peggio per voi. “No, grazie!” Così è tornato indietro, per entrare per uno degli ingressi di servizio che a centinaia caratterizzano il sito “ex” industriale di Teverola. Da cui sono entrati anche i politici e gli svizzeri e i paparazzi chiamati per l’occasione.
Noi però la nostra manifestazione l’abbiamo fatta lo stesso. Una manifestazione, soprattutto quando si ha tanta rabbia in corpo, è come la rappresentazione teatrale di una grande compagnia. Gli attori se ne sbattono di quanti spettatori ci sono: può bastarne anche uno, seduto all’ultima fila e loro danno comunque il meglio di se stessi. Sicchè oggi il nostro pubblico sono stati i carabinieri. Tanti padri di famiglia. Tanti giovani. Un po’ come noi. Che capivano, ma non parlavano. Perché non potevano parlare. Ed è meglio, perché quando parlano e ti raccontano le storie dei ricatti che sono costretti a subire, ti si stringe il cuore. Quando ti trasferiscono la loro cieca disperazione, la loro fatalistica rassegnazione a un mondo che è fatto di delinquenti e di collusi, contro cui nulla si può. Così la situazione si inverte in modo paradossale e da ammalato ti ritrovi medico. Una specie di Emergency in Terra di Lavoro, che è il nostro Afghanistan.
Un nostro compagno è andato più avanti nella lotta. Ci ha preceduto tutti e ha dato sfogo alla sua ira. Contro se stesso, a cominciare dai vestiti. E’ volato il giubbotto, la maglia, i pantaloni e la canottiera.
Oggetti micidiali, che cadevano con un fragore assordante, da cui tutti cercavano di ripararsi come da bombe, da schegge peggio del napalm. Poi si è accasciato. E si è chinato su di lui a rianimarlo un giovane carabiniere , con i nastrini sul petto, forse dell’Iraq o del Kossovo, chissà… Ha detto, al colmo dell’emozione, a uno di noi che era vicino e che continuava meccanicamente a strombazzare per far casino:”Finiscila con ‘sta tromba, o te la ficco nel culo!” E la tromba si è azzittita. E nessuno ha detto nulla.
Intanto i politici festeggiavano la centrale. Ma noi la festa gliel’abbiamo rovinata. Perché sono stati costretti a ricevere una nostra delegazione. Loro l’hanno fatto anche per disertare la visita tecnica che si fa in questi casi, dove i politici si rompono le palle. Ma noi le palle gliele abbiamo rotto lo stesso. Quando hanno fatto finta di non sapere, quando cascavano dal pero, quando prendevano appunti: volgari spirinquacchi che avrebbero poi buttato sul primo marciapiede.
Col senno del poi avrebbero preferito la visita tecnica.
Vigliacchi farabutti, vergognatevi!
Avete trovato pane per i vostri denti: il sarcasmo vi offende? Bene. Rincareremo la dose.
Pubblicato in Vita quotidiana da Spartaco | (Letto 706 volte)
Articoli più o meno correlati:
- L’ultima sui carabinieri.
- Vittorio Messori ha penetrato con un dito Bernadette
- Video choc: poliziotti americani picchiano selvaggiamente anziano di colore
- Amianto mai più
- Due gay si baciano a Roma: per i carabinieri è meglio controllare, no?
- Solidarietà con “Mastella ti odio”
- La locomotiva
- G8, Bolzaneto: 45 rinviati a giudizio
- 3 soldati italiani uccisi a Nassiriya
- Governo ladro, Carabinieri infuriati
- Un caso Rodney King in Italia
- E FORZA MAFIA!!! Padrino siamo con teeeee meno male che Silvio c’eeeeè
tags: 












La Storia ci Assolverà (casomai non l’avesse già fatto)
oggi è stato un grande giorno

