Chi la dura la vince
30 Marzo 2007 alle 18:02
Dammi tempo che ti foro,
disse il tarlo.
Quella di oggi è una giornata da ricordare. Non tanto per l’esito della nostra vicenda di lavoratori ancora con un piede fuori e l’altro dentro al licenziamento, quanto per il fatto di un consuntivo sicuramente favorevole per come la lotta è stata ultimamente impostata. Questo consuntivo l’abbiamo toccato oggi con mano alla sezione fallimentare del tribunale di Napoli, dove c’era la seduta che ci riguardava.
Infatti:
L’Avvocatura dello Stato nonché il consulente tecnico del Ministero non se la sono “squagliata” a fine seduta. Anzi… ci hanno informato in maniera paziente ed esaustiva su come erano andate le cose, su quali potrebbero essere i futuri scenari e su come più opportunamente predisporsi. Un miracolo, dovuto al vicino Duomo di Napoli, dove si conserva la preziosa reliquia del santo? Ci piace pensare che invece il miracolo l’hanno fatto la canottiera di Peppeù e le mazzate verbali che i malcapitati politici si sono presi ieri nella saletta della centrale. Dove sono stati costretti a riceverci e dove gli abbiamo detto chiaro e tondo che era vergognoso il fatto le cose del tribunale dovevamo saperle dagli scagnozzi dell’affamatore Pugliese, due tristi figuri che erano presenti anche stamattina. ( Cfr. post “Davanti alla legge” )
2. Stamattina c’erano anche una diecina di poliziotti coordinati da un ispettore e un funzionario di polizia donna. La paura fa novanta. Chissà… pensavano che Peppeù si presentasse imbottito di tritolo piuttosto che con la canottiera di cotone, dopo quello che è successo ieri.
3. L’Avvocato dello Stato quasi non ci credeva al fatto che l’atteggiamento del giudice nei riguardi della nostra questione è stato diverso di quello tenuto “tre giorni fa”. Cosa gli ha fatto effetto, al giudice? San Gennaro che gli è andato in sogno? La canottiera di Peppeù? Le mazzate ai politici per inadempienza ministeriale?
A noi piace pensare a tutte queste cose insieme. Però attenti, compagni. Gli avvoltoi, quelli che ci hanno portato Pugliese e che ieri non c’erano a Teverola, vogliono ancora una volta scipparci la conquista. Il nostro percorso deve essere chiaro, quello tracciato stamattina davanti al palazzo di Castelcapuano: immediata richiesta al Prefetto per una convocazione del curatore fallimentare. Che deve assumere impegni precisi, sulle questioni di sua pertinenza che sappiamo. Sennò succederà quello che succederà. E il Prefetto saprà con chi se la deve prendere.
Pubblicato in Vita quotidiana da Spartaco | (Letto 404 volte)
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