Udine: Urge risveglio antifascista!
30 Marzo 2007 alle 22:06
PRESIDIO ANTIFASCISTA
promosso dal COORDINAMENTO ANTIFASCISTA
Presidio in via MERCATOVECCHIO - angolo via Rialto, Udine
Da diversi mesi assistiamo ad una continua escalation di episodi di matrice fascista, sia a Udine, città medaglia d’oro per la Resistenza, sia nei paesi limitrofi. Nel 2006 compaiono le prime scritte fasciste, naziste e revisioniste sui muri, in concomitanza con lunghi striscioni di analogo contenuto appesi ai cavalcavia delle statali. L’attività propagandistica aumenta progressivamente, tramite volantinaggi fuori dalle scuole, attività di piazza (presidi e manifestazioni), saldandosi spesso con atti intimidatori e con provocazioni e minacce (soprattutto al danno di studenti e studentesse). L’opinione pubblica sembra non dare più di tanto peso a questi atti, che non rompono la coltre di indifferenza che avvolge la città . Solo alcune scritte, come quelle fuori dalla sede di Rifondazione Comunista, quelle sui muri di alcuni bar, quelle sul muro e sul portoncino d’ingresso di Radio Onde Furlane, che uniscono a slogan e simboli neo-fascisti e neo-nazisti, aperte e specifiche minacce verso i destinatari, fanno notizia e vengono riprese sulle pagine della cronaca locale.
Fuori e dentro le scuole si respira un clima di tensione, che permette a vari episodi di violenza simbolica e di prevaricazione fisica di rimanere nell’anonimato. In questo clima, fascisti in erba trovano il coraggio di agire in gruppo: insultano o intimidiscono le ragazze, le persone di diverse nazionalità, soprattutto se di pelle nera e tutti quelli che hanno un abbigliamento, o che portano addosso dei simboli per loro “sbagliati”. Ovviamente tali minacce e aggressioni verbali e fisiche avvengono ai danni di persone che in quel momento si trovano in una situazione di isolamento o di minoranza e quindi di debolezza, secondo il noto schema usato dalle squadracce fasciste. Tuttavia questo non fa notizia, forse perché non è ancora avvenuto l’episodio “grave” che serve per arrivare ai giornali. Noi non vogliamo che si arrivi a questo. Questa spirale nera deve essere fermata al più presto! Le idee di questi gruppi, che vanno da Forza Nuova, a Fiamma Tricolore, a Skinheads Friuli, vengono propagandate tramite deliranti volantini dai toni spavaldi e grotteschi che incitano all’odio razziale, ad azioni violente contro le minoranze politiche, alla negazione delle diversità , al più becero sessismo . Proprio l’8 marzo, festa della donna, Fiamma Tricolore distribuiva un volantino che si scagliava contro il femminismo e denigrava il sesso femminile accusandolo di essere al potere, con gli uomini sfruttati e relegati a ruoli di secondo piano, ribaltando la realtà che è sotto gli occhi di tutti: viviamo in una società maschilista dove le donne sono continuamente sfruttate sui posti di lavoro e non rispettate nei loro diritti. Quelli non erano ragazzini, erano adulti, come adulti erano anche gli artefici della strumentale sfilata razzista (avvenuta dopo l’uccisione del ragazzo colombiano), che marciavano in assetto paramilitare scandendo il famigerato slogan fascista “boia chi molla!”. Questi adulti preparano il terreno culturale sul quale poi i più piccoli agiscono. Va ribadito quindi che non si tratta né di azioni sporadiche, né di ragazzate, ma di azioni gravi culturalmente e anche concretamente Il problema è duplice: da una parte va difesa l’incolumità degli studenti e delle persone che vengono minacciate , dall’altra è indispensabile lavorare sul piano culturale, per risvegliare le coscienze e per diffondere i valori e la pratica quotidiana dell’antifascismo. La nostra azione è rivolta inoltre a richiamare gli amministratori alle proprie responsabilità, condannando ufficialmente tali episodi e intraprendendo azioni concrete per contrastarli, ad invitare gli insegnanti a non sottovalutare questo clima di tensione e a farsene carico, a sollecitare tutti i cittadine e le cittadine a denunciare eventuali episodi di matrice fascista!
COORDINAMENTO ANTIFASCISTA
www.pabitele.org
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morte agli anti-fa
ai ragazzini, mi sà che preferiscono pigliarsi a capate nel muro…


