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Fame e lavoro

3 Aprile 2007 alle 00:56
Spartaco

I salari in Italia (fonte Eurispes) sono fra i più bassi d’Europa. Peggio di noi pare stanno solo paesi come la Grecia e il Portogallo. Per avere la misura del fenomeno basta considerare che in Danimarca, al primo posto in classifica, gli stipendi sono praticamente il doppio dei nostri ( pardon, dei vostri, visto che io non ce l’ho più … :blasting: :massimo: ).

Il dato non considera il pubblico impiego. Perciò i salari di cui parliamo sono proprio quelli legati alla dinamica prestazione lavorativa-remunerazione “padronale” nella cornice del sistema fiscale/contributivo presente in Italia. Francamente non riesco a darmi una spiegazione. Questo comunque mi consola, perché ho già detto in altre occasioni che il sistema capitalistico è anarcoide, con la conseguente impossibilità di trovare motivazioni univoche ai fenomeni di natura economica.

In ogni caso, per amore di verità e rigore scientifico, mi sono comunque posto la questione indicando due possibili cause, senza propendere per alcuna nello specifico, che sono:

1. Gli imprenditori italiani sono più ladri di altri, nel senso che si mettono in tasca non solo il plusvalore prodotto dalla prestazione rispetto alla remunerazione, ma anche una quota parte di questa.

2. Lo stato italiano, inteso come sistema di potere che continua se stesso indipendentemente dagli schieramenti e dal colore politico, è più ladro di altri: colpisce il reddito da lavoro dipendente alla fonte con un prelievo fiscale esorbitante rispetto ai servizi forniti. Da cui la logica del “tesoretto”, che alla fine sarà spartito fra i compari.

Il comune denominatore delle due motivazioni è il latrocinio. Altro che Italia porta dell’Europa; Italia anticamera del terzo mondo, questa è la verità.

Pubblicato in Capitalismo all'italiana da Spartaco | (Letto 529 volte)

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8 Commenti a “Fame e lavoro”

  • 8
    haska scrive:

    Sono ricco e non me ne sono accorto! Sono andato in pensione da poco (un anno, 6 mesi) e secondo i ns governanti sono ricco! Infatti chi ci governa(ma non solo quelli attuali) ha scoperto che prendevo troppo di pensione (20.865 netti annui l’anno scorso) percio’ per rimpinguare le gia’ ‘carenti casse dello stato, ha pensato di risparmiare su di me(noi) pensionato, portando la famosa ‘pensione ricca’) a 20.150 netti annui. Sono molto contento di cio’, cioe’, che con miei soldi risprmiati si possano concedere un piccolo ‘ritocco’ alle persone che lavorano nei due rami del parlamento, portaborse, burocrati, industriali ecc, perche’ con i loro ‘magri stipendi’ non potevano più campare.

  • 7
    utente verificato er mahico scrive:

    a me facevano suonare la gran cassa.
    nessuno dei colleghi fighetti aveva la spina dorsale per tenerla sù.
    e tantomeno per difendere l’orchestra.
    :cccp:

  • 6
    utente verificato qirex scrive:

    mò, so che tu sei onnipotente, ma io sono leggermente pessimista.
    la mia immagine dell’italia è quella del titanic che affonda… tutti vanno via (i soldi e chi ce l’ha), ma l’orchestra è costretta a continuare a suonare (noi plebei). er mahico, guarda che ti vedo che molli il violino al primo arrivato e tel a dai a gambe… aspettami!!!

  • 5
    utente verificato er mahico scrive:

    non disperare Qirex…
    c’è sempre un modo per fare quadrare i conti economici.
    e sopratutto…c’è sempre un modo per fare cagare la panella a ’sti bastardi.

    :cccp:

  • 4
    utente verificato qirex scrive:

    concordo pienamente con arthur zanoni. gli italiani, me compreso, sono quanto di più incredibilmente plagiabile sulla faccia della terra. agli italiani gli puoi fare di tutto, gli puoi rubare lo stipendio, rubare il lavoro, rubare il futuro…comunque basta che poi alla fine della giornata vadano a casa e si rincoglioniscano davanti alla televisione, a guardare tette e culi. a farsi i cazzi dei vips. queste cose mi fanno vomitare. preti, imprenditori, persone che fanno parte del jet set, ecco cosa siamo in italia. un popolo felice che merita di stare in questa situazione di merda. non mi pagano gli straordinari? poco male, vado a farmi un giro col navigatore nuovo-nuovo. non riesco ad arrivare alla fine del mese? poco male, accendo il videofonino e mi guardo le partite… tenete presente che io sono un fortunato che ha la fortuna di avere un lavoro a tempo indeterminato e gli straordinari pagati (quando me li fanno fare). la situazione in italia non sarà mai esplosiva, in modo da rovesciare il sistema. noi italiani non avremo mai il coraggio.

  • 3
    arthur zanoni scrive:

    lavorando all’estero, rispetto all’italia ho una differenza di stipendio del 20%, che si sente e si sente bene, anche perchè le tasse qui sono più basse di una variabile del 30-50%…come ho già detto vivo e lavoro a san marino perchè è l’unico posto in cui mi potevano dar eun tempo indeterminato e adoro la montagna e andare in svizzera non mi permetteva di tornare a casa nel weekend.

    ho notato due cose:

    1- lo stato italiano prende il 20% in più di tasse dalla busta paga perchè i lordi sono praticamente identici.

    2-lo stato italiano ha deciso di tuffarsi a 4 braccia nell’imprenditoria e gli imprenditori hanno avuto il tacito consenso di fare ciò che volevano nella politica, molto di più che altrove, questo ha portato a far sì che gli imprenditori avessero la legittimità di essere più ladri, lo stato italiano ne ha risentito e ha dovuto alzare le tasse o in alcuni periodi in cui imprenditori erano al potere le ha alzate laddove prima non si poteva arrivare con le proprie aziende.

    3- i sindacati non sono più strumenti di attenta vigilanza in italia, non sono “chi spacca i maroni alla direzione perchè ha fatto un’ingiustizia” ma sono “chi spacca i maroni alla direzione per far vedere che fa qualcosa e spesso e volentieri è finita lì”.

    in poche parole tutte e due le tue ragioni le ritengo, viste dall’esterno valide, aggiungiamoci inoltre un tipo di senso civile che in italia non c’è più per ulteriormente due ragioni:

    1- l’italiano ha perso fede nella politica perchè i politici sono imprenditori e gli imprenditori sono politici e a meno che l’italiano non sia imprenditore, quello medio purtroppo e spesso si rassegna anzichè lottare

    2- l’italiano è stupido per codice genetico. E’ così, i falsi invalidi non sono colpa degli imprenditori ladri nè della politica, ma di falsi invalidi in italia siamo zeppi. nessuno obbliga l’italiano a essere quello con più telefonini insieme a usa e giappone ma lui li ha. Nessuno obbliga l’italiano a comprarsi più macchine degli altri ma le ha. Sono giunto alla conclusione che è colpa dei bigotti o chi per loro. avendo il vaticano in casa l’italiano è da sempre abituato a dire sissignore appena uno importante si affaccia da una finestra. Ci ho ragionato molte volte. Chissà perchè mussolini si affacciava dalla finestra, se ci pensate è probabile abbia fregato il gesto dal papa perchè vedeva funzionava. Di conseguenza oggi con la tele e lo strabordare della pubblicità (che da un certo senso adoro, essendo un grafico io adoro la pubblicità come forma artistica) l’italiano vede tantissime facce che si affacciano dal portatelevisione e gli dicono prendi questo, fa quest’altro, compra quello. E lui beve beve…

    queste sono le tre ragioni e in più molte altre:

    la paura dello straniero, una cosa genetica in qualsiasi essere umano è esplosa in italia, in un’italia che adora paragonarsi agli stati scandinavi completamente diversi per cultura e società, ma che i fatti mi dicono affacciata sul mediterraneo. la paura dello straniero evoluzionisticamente porta all’aggregazione per delinquere (mafia e partiti politici teppisti come la Lega),
    alla pedofilia (sembra incoerente ma è così dopo lo studio svolto tra varie fazioni di scimmie sovrappopolate in centrafrica, la pedofilia è dovuto allo stress fisico che porta a pedere discernimento di alcuni elementi come quello sessuale visto l’eccesso di imput che la società dà) e all’esaltazione di attributi fisici, che in italia e nell’essere umano vediamo nel comrparsi due macchine, nell’avere più telefonini ecc…ecc…

    in conclusione l’italia è un paese a cui ormai è andato in pappa il cervello, ma contemporaneamente ne sono ben felice, perchè è dal letame peggiore che nascono i migliori fiori e sono convinto che questa rivoluzione inconscia data da pazzia non porterà ad altro che all’autodistruzione di tutte le isterie di questo postaccio e sono convinto che prima o poi si tornerà a ragionare, forse meglio di prima.

  • 2
    utente verificato er mahico scrive:

    Concordo con Spartaco.
    A me nel “rapportino” delle mie giornate lavorative tagliavano ore viaggio e ore straordinario a piacere (erano al max 20-25 euro al gg ) queste ore davano siti di TLC operativi e consegnati in tempo record (prestigio e guadagno per l’azienda)
    tuttavia, facendo a me la cresta ponendo come ragione l’esorbitante cifra di 25 euro (onestamente guadagnata a discapito di sicurezza e tempo libero)
    stranamente a fine anno i premi per i capetti mafiosi e ignoranti, i raccomandati gay repressi, e i dirigenti della domenica erano:
    9000 euro per i Program manager (capetti d’ufficio che manco sapevano che lavoro facevo)
    12.000 euro per i frocetti che al max solevavano una fotocopia al mese facendola girare per l’ufficio come la reliquia di un santo.
    30.000 (quando erano pochi) per i dirigenti che avevano la buona abitudine di fare lettera di contestazione agli operai che si azzardavano ad alzare la voce. (ne ho due, una annulata, l’altra credo di no, o forse sì, non so, con i sindacati non ho molto dialogo.)

  • 1
    Loreanne scrive:

    ma, considerando il pubblico impiego, la posizione in classifica cresce o arretra???

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