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Ciao Marco

5 Aprile 2007 alle 09:25
calogero

«Sei come Jonathan. Ti piacciono i ragazzi, sei gay…». E giù battute e parolacce. Forse i suoi compagni non capivano fino in fondo quanto lo ferivano con quelle frasi, ma per Marco, 16 anni, seconda superiore in un grande istituto tecnico, quel tormentone durato un anno e mezzo è stato troppo. E martedì ha deciso di farla finita: prima una coltellata mirata al petto, poi il volo dalla finestra di casa, al quarto piano di un quartiere residenziale. All’ospedale, per qualche ora, i medici hanno tentato di rianimarlo,ma è stato inutile. Marco è morto e ora la Procura si accinge ad archiviare il caso: non ci sono dubbi, è stato un suicidio. A provarlo c’è anche una lettera che racconta ogni dettaglio nel linguaggio ironico e agrodolce degli adolescenti. E una conclusione: «Non ce la faccio più». [corriere.it]

Un episodio di bullismo nella scuola italiana finisce in tragedia. E che tragedia, ci scappa il morto. Suicida. Non c’è da meravigliarsi se in Italia anno 2007 l’essere omosessuale può essere ancora considerato un insulto. Il clima di questi ultimi mesi si è fatto via via più pesante. Ho sentito dire con le mie orecchie da quella racapricciante mummia incartapecorita di Tonini dichiarare da Fazio su Raitre che l’essere omosessuale non è di per sè peccato, ma la pratica si che lo è. Non che si viva nel medioevo, ma è lapalissiano che l’attacco continuo ai diritti degli omosessuali (e coppie di fatto), il ripetere pedissequo della loro estraneità al progetto “naturale’ divino, possa creare nelle menti più deboli la convinzione che l’altrui essere omosessuali sia qualcosa da poter deridere. E che nelle vittime più sensibili questa condizione di deriso possa sfociare nel peggiore dei finali.
Se Dio esiste Marco, gay o no, suicidio o meno, è in paradiso. Mentre questo clero schifoso, razzista e dispensatore di discriminazione non può dormire tranquillo. E nemmeno i politici (destra, sinistra e centro) che per calcolo o incapacità non sanno rimettere i preti al loro posto.

Pubblicato in Ratzinger, L'ora di religione da calogero | (Letto 1018 volte)

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37 Commenti a “Ciao Marco”

Pagine: « 2 [1]

  • 20
    rosalba s scrive:

    :vescul: La loro sensibilità cristiana, il loro amore, la loro gioia…LA LORO IPOCRISIA.
    Anche io ho dedicato un post a questa orribile storia…non la prima e purtroppo, se così continuerà…non sarà l’ultima.
    Clero e politicanti baciapile…vergognatevi!

  • 19
    raf scrive:

    sono in pieno accordo con rouge. altro che solidarietà, non deve dintare tutto uno show. e ancora più d’accordo nel colpire i resposabili, se ci sono, nel portafogli. tanto in questa bella società conta solo quello.

  • 18
    utente verificato er mahico scrive:

    Rouge.
    La Solidarietà si dà anche e sopratutto a chi non fa parte dei nostri conoscenti o amici.
    Non capisco la tua polemica.

  • 17
    tylerdurden scrive:

    E’ una vicenda che fa venire i brividi! Toglie il fiato sapere che un ragazzo si toglie la vita, uccide dentro sapere che lo ha fatto perchè non è accettato da questo società di merda, ce tritura i deboli, opprime chi non può ribellarsi, schiaccia chi non si conforma.
    Ogni giudizio su chi, come i nostri amati teodem, il vaticano, “divo” giulio, mastella e compagnia cantante sermona ancora su queste idiozie cattomedievali non mi preoccupa. mi inorridisce sapere che esistono ancora strascichi di omofobia, ghettizzazione e paura del diverso, criminalizzazione di chi non è conforme.
    Questo ragazzo si è ucciso perchè non ce la faceva più e il mio timore è che sia dimenticato ancora prima di essere sepolto, come in Italia accade costantemente.
    Che Bel paese… parafrasando luttazzi… di merda!!!

  • 16
    Kate scrive:

    Mi aggiungo a tutti voi per un saluto corale a marco.

    Di chi sia la vera e ultima responsabilità non saprei dire, certo è che la Santa Romana chiesa fa davvero poco per sedare gli animi nei confronti degli omosessuali! Vergognoso il loro comportamento degli ultimi tempi solo per aver sentito l’odore di un’apertura a coppie di fatto e pacs.

    Kate

    Coppie di fatto e legge Dico: diritti negati alle unioni civili o agli umani “sentimenti”?!

  • 15
    utente verificato swampthing scrive:

    >quindi la responsabilità ricade innanzitutto sui genitori che non hanno saputo educare i figli al rispetto

    si ok, ma le famiglie chi le ha educate? :prete:

  • 14
    de scrive:

    è assurdo che un ragazzino sia stato spinto a tanto…
    vergognamoci di noi stessi, se non altro della nostra incapacità nel cambiare le cose ed impedire che una simile tragedia avvenga…

  • 13
    rouge scrive:

    Oggi, come si dice qui da me a Bergamo, sono all’ostia. Quindi post lungo e cattivo.

    1. Chiamare per nome un perfetto sconosciuto fa molto studio aperto
    2. La chiesa in tutto ciò non credo c’entri molto, quanto meno non direttamente
    3. Le responsabilità vanno attribuite ai responsabili

    Il fatto parte, molto probabilmente, da una debolezza psicologica del ragazzo suicida. Se tutti i cosiddetti “sfigati”, di cui mi vanto di essere un esimio rappresentante, si ammazzassero, nelle scuole ci sarebbero molti meno alunni. La chiesa segue quelli che sono i sui dettami, e non propugna l’elimizione fisica degli omosessuali. Semplicemente non ammette la pratica sodomita, come non ammette molte altre cose. Le responsabilità vanno in primis ai compagni di classe del ragazzo che hanno spinto questa persona ad ammazzarsi. Certo definire responsabili dei sedicenni è cosa ardua, quindi la responsabilità ricade innanzitutto sui genitori che non hanno saputo educare i figli al rispetto, e successivamente sul corpo docente che non ha saputo porre rimedio ad una situazione che perdurava da ormai un anno e mezzo almeno.
    A mio parere una’accusa di istigazione al suicidio, con relativo riasarcimento equamente ripartito fra famiglie dei compagni di classe e istituzione scolastica, potrebbe essere un buon precedente per evitare che episodi simili si ripetano.

    In ogni caso, davvero, non chiamatelo Marco, non era un vostro amico, non lo conoscevate nemmeno di vista, e se l’aveste incontrato in giro non lo avreste nemmeno salutato.

  • 12
    maxi scrive:

    non ho capito antonio che dice che il clero fa il suo mestiere. il mestiere dei vescovi è discriminare, insultare e criminalizzare gli omosessuali? e se così fosse, è credibile farlo in nome del Cristianesimo? e se così fosse, dovremmo per forza accettarlo? dopotutto anche i sicari di cosa nostra fanno solo il loro lavoro. anche bush. anche i dittatori di ogni regime… è tutto lecito?

  • 11
    renzo scrive:

    quello che non mi va giu e’che tutti i minuti li trovi a predicare alla televisione cose che non e’ informazione ma pubblicita alle loro sporche insinuazioni che portano all’odio e alle conseguenze che vediamo.L’unica cosa che dovreste fare invece delle manifestazioni e’ di andare a pregare per l’anima di marco perche volenti o nolenti avete contribuito a raggiungere il vostro paradiso

    vi saluto con tutto il disprezzo che posso provare

  • 10
    utente verificato calogero scrive:

    @doming
    al clero le responsabilita’ che si merita chiunque contribuisca con parole, opere e omissioni al clima infame che c’e’ in Italia sul tema omosessualita’. Ai politici pure. Poi se vogliamo allargarci e tirare in ballo scuola e la tanto osannata famiglia, facciamo pure. Nessuno e’ esente da colpe. MA la chiesa che continua a dire Dio e’ amore, e poi predica odio, insomma, un minimo di vergogna dovrebbero provarla.

  • 9
    Giorgio scrive:

    “Se Dio esiste Marco, gay o no, suicidio o meno, è in paradiso. Mentre questo clero schifoso, razzista e dispensatore di discriminazione non può dormire tranquillo. E nemeno i politici (destra, sinistra e centro) che per calcolo o incapacità non sanno rimettere i preti al loro posto.”
    Condivido pienamente. Non c’è molto altro da aggiungere

  • 8
    doming scrive:

    attribuire la responsabilità di questa morte alla chiesa mi embra davvero ingenuo. Piuttosto chiediamoci come le famiglie educano i loro figli oggi. Questo è il punto.

  • 7
    Marco il buono scrive:

    Scusa antonio ma dove sta scritto che il mestiere dei preti sia buttare odio e fango sui gay?
    Sono solo bastardi.

  • 6
    utente verificato er mahico scrive:

    Non è giusto.

  • 5
    antonio scrive:

    Il clero fa il suo mestiere è lo stato italiano che è smidollato,incapace e fanullone. Non diamo più 8 x mille forse caleranno le braghe.

  • 4
    Mavero scrive:

    non ero a conoscenza di questo fatto, triste, doloroso, ingiusto.
    le preferenze sessuali non sono accettate se differenti dallo status dell’etero.
    le pressioni che si creano verso chi adotta un amore “diverso” sono spesso insostenibili, purtroppo la stupidità acceca troppe persone, ancora, da sempre … ma per quanto ancora?

  • 3
    Loska scrive:

    *burocrazia

    sorry, mi ha distratta la bellissima faccina di mastella qua sopra.
    :cipisciosopra: :mastella:

  • 2
    Loska scrive:

    è vero. Se Dio c’è, di questi terribili comportamenti della buricrazia ecclesiastica ne terrà conto.

  • 1
    eclissidisole scrive:

    Ragazzi, che storia allucinante… povero ragazzino.
    16 anni…
    Davanti a queste tragedie, non ci sono parole, purtroppo ogni sentimento lascia il posto alla rabbia che invade i nostri cuori.

    Un caro saluto, eclissidisole

  • Pagine: « 2 [1]

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