Saldi di fine nazione
8 Aprile 2007 alle 00:35
L’Italia è un’ espressione geografica
(C. von Metternich)
Non c’è più niente da vendere. Forse qualche fontana. Come quella di Trevi, che Totò e Nino Taranto rifilano al malcapitato italo-americano, in una celebre macchietta. Le banche sono in mano agli stranieri; i francesi della BNP Paris Bas sono proprietari della Banca Nazionale del Lavoro: che per intenderci è quella che paga i vitalizi, le pensioni, gli stipendi dei militari e relativi arrotondamenti quando vanno all’estero, l’integrazione olearia dispensata dalla Comunità europea e gli indennizzi per le calamità naturali. La ABN Amro olandese si è presa la Banca Antonveneta. La grande distribuzione è in mano ai francesi della Carrefour, come francesi sono quelli della Leclerc. Ma ci possiamo consolare. Per accaparrarsi l’Alitalia sta gareggiando Aeroflot. Proprio così: quella degli Ilyushin che cadono come mosche.
Il piano è già pronto: porteranno gli Airbus in Russia e le carrette del cielo qui in Italia. Dice che è prevista la stessa cosa per le hostess: le bonazze in Russia e le matrioske in Italia; ben gli sta agli italiani, così finiranno di fare i galli.
Pure per la Telecom stesso servizio. Solo che forse l’acquirente è arabo. Ha trattato direttamente con Tronchetti Provera. Il prezzo pagato? Afef. Che in cammelli equivalenti, è cosa ragguardevole.
Pubblicato in Capitalismo all'italiana da Spartaco | (Letto 559 volte)
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venderanno i cimiteri? Certamente, se qualcuno ne farà richiesta!

