Riotta, che botta!
16 Aprile 2007 alle 00:53
Voglio essere ottimista e pensare che i tempi dell’oscurantismo televisivo, almeno in termini di informazione, sono passati. Tempi lontani, quando il telegiornale democristiano della gestione RAI di Bernabei ci diceva che gli americani vincevano in Vietnam mentre nella realtà i partigiani Vietcong assediavano Saigon e il suo governo fantoccio; e tempi vicini, scanditi dalla faziosità e dal livore anticomunista di Fabrizio del Noce, che forse nemmeno Fede e Liguori sono riusciti a pareggiare.
Stasera ho assistito a un miracolo.
Ero lì come un lazzaro a guardarmi il TG1 con Berlusconi andato in Russia a trovare Putin che gli è compagno, di merenda. In ossequio a un malcostume tipicamente italico per cui chi non ha incarichi di governo si muove e va all’estero per disfare quello che la diplomazia ufficiale del suo paese ha nel frattempo costruito.
A Bruno Mobrici che lo intervistava Berlusconi ha detto chiaro e tondo che lui non aveva nessuna percezione di atteggiamenti repressivi o autoritaristici di Putin. Come a dire io sono qua, chi meglio di me può testimoniare una cosa del genere?
Senonchè, chiuso questo servizio, il TG ne ha immediatamente attaccato un altro, con le scene di pestaggi feroci dei manifestanti contro Putin a San Pietroburgo, accompagnati da rastrellamenti e arresti di massa per cui si erano predisposti dei pullmans per stipare i fermati, invece dei soliti cellulari. Mazzate all’impazzata, calci, pugni, manganellate, gente picchiata a terra, da quattro o cinque poliziotti contemporaneamente, senza alcun riguardo all’età e al sesso.
Immagini emblematiche con l’arresto di Kasparov, campione mondiale di scacchi, promotore della manifestazione.
Ero morto e sono resuscitato.
Un colpo da maestro, un omaggio a Kasparov, uno scacco ai delinquenti compagni di merenda.
Bravo Riotta.
Pubblicato in Televisione, Politica da Spartaco | (Letto 663 volte)
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