Il mio Primo Maggio
1 Maggio 2007 alle 00:29
Per l’occasione anch’io mi sono installato un gioco sul computer. Siccome è artigianale, ancora non ha un titolo. Lo scenario è quello di una fabbrica come ce ne sono tante, in cui però a un certo punto si insedia provenendo dalle viscere del Nulla il famigerato Massimino
. Riesce a entrare grazie all’appoggio della Triade, una bestia di aspetto vomitevole con tre teste senza cervello e tre cuori infinitamente malvagi che ha come obiettivo la distruzione del suo nemico, che si chiama Lavoro. I sostenitori di Lavoro, che nel gioco si chiamano Lavoratori, a un certo punto si disperdono e per ognuno di loro che si allontana un pezzo di fabbrica si distrugge. Il gioco consiste nell’impedire questa dispersione, contrapponendo il cervello alla malvagità. E’ ovvio che la cosa si può pure invertire, come giustamente consentono di fare i computers, nel senso che uno può pure scegliere di fare il Massimino: uguale a quel gioco dove il tizio, guidatore virtuale, può mettere sotto le ruote quante più vecchiette di cui è capace.
Passando a cose più reali, domani è il primo maggio e io non so dove cazzo andare.
Quand’ero bambino sapevo dove andare: alla sfilata, che si faceva con la banda in testa che suonava l’Internazionale e l’Inno dei lavoratori.
Pubblicato in Capitalismo all'italiana da Spartaco | (Letto 444 volte)
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