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Il ministro Ferrero: Lasciate il Tfr in azienda

23 Maggio 2007 alle 14:40
swampthing

Il ministro della Solidarietà, Ferrero, “consiglia ai lavoratori di lasciare il Tfr in azienda” e a non investirlo nei fondi pensione.
Commentando i sondaggi che indicano una scarsa disponibilità dei lavoratori a investire il proprio Tfr nei fondi, Ferrero afferma: “Darei ai lavoratori il consiglio di tenere il Tfr in azienda. I lavoratori non si fidano. Hanno sentito troppe notizie di fondi pensione falliti. La pensione è una cosa seria. Nessuno vuole arrivare dopo 30-40 anni, quando è più debole, ad avere delle sorprese”.
[televideo]

E doveva dircelo lui. Devo compilare il modulo, perché ho già deciso di lasciarlo in azienda da mesi. C’è tempo fino a giugno se non erro. Meglio di meno ma sicuri, che ne dite?

Pubblicato in Politica da swampthing | (Letto 700 volte)

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22 Commenti a “Il ministro Ferrero: Lasciate il Tfr in azienda”

Pagine: « 2 [1]

  • 20
    utente verificato qirex scrive:

    grazie ragazzi, solo credo che come dice swampthing il termine ultimo è giugno 2007.

  • 19
    spad scrive:

    …e io che credevo di essere disinformato in proposito.
    In azienda da me che ha meno di 50 dipendenti è venuto il sindacalista della nostra categoria (FIOM) , e abbastanza trasparentemente ha ripetuto che secondo lui e tutta la FIOM conviene iscriversi e versare il proprio tfr - nel nostro caso - a Fondapi , che è l’equivalente di Cometa, solo che è per le piccole e medie industrie. Il termine entro il quale conviene sottoscrivere la destinazione del tfr a tale fondo praticamente non c’è perchè nelle aziende come la mia (meno di 50 dipendneti) il silenzio assenso non comporta nulla , cioè il tfr rimane in azienda come è sempre stato. Poi dopo un tot credo sia come dice ginger797 , comunque io ho diversi colleghi che sono iscritti a Fondapi già da tempo e sono tutti abbastanza soddisfatti del rendimento (3% - 3,4%)anche oltre al fatto che l’azienda è obbligata a versare oltre alla quota maturata una piccola percentuale in piu’ che mi sembra s’aggiri sul 1,2 % mi pare , della quota di cui sopra.
    Qui www.fondapi.it spiega come funziona anche se a volte parla un po’ in ‘burocratese’ , altresì mi diceva un mio conoscente promotore finanziario
    che pero’ i soldi sono investiti in fondi sicuri (buoni del tesoro etc.etc) quindi ovviamente non rendono tantissimo e comunque essendo praticamente investiti in ‘ debiti dello stato’ non creano sviluppo e crescita del paese. Questo a grandi linee è quanto e io non sono molto d’accordo con Fioroni.

  • 18
    gigio scrive:

    :banana: vi fregheranno purelaliquidazione eheheeh tutti complici sinistradestracentro,velometteranno nelculo,pensate voi ai vostri soldi,piccioni

  • 17
    utente verificato swampthing scrive:

    non era entro giugno 2007?

  • 16
    ginger797 scrive:

    @quirex:

    So solo che se entro il 2008 il lavoratore non prende una decisione (quindi non dà comunicazione al datore di lavoro) il Tfr viene trasferito alla previdenza integrativa… di più non sò… mi spiace!

  • 15
    utente verificato qirex scrive:

    io molto tapinamente ho deciso di dare “devolvere” il tfr all’INPS. se non altro è l’unica scelta che puoi cambiare in corso d’opera. non mi fido un granchè del COMETA (il fondo dei metalmeccanici). ne tantomeno mi fido di assicurazioni e compagnia cantante. non lo so, sono molto confuso… per ora stanno bene all’INPS. ma a proposito:

    per ginger: tu che mi sembri ben informato, il silenzio-assenso come funziona in questo caso?

  • 14
    utente verificato Spartaco scrive:

    @ fydel
    Come ti invidio!
    I miei primi soldi li ho guadagnati all’università, con la ricerca. All’epoca si chiamava “sponsor”: una specie di finanziamento dall’esterno, da parte di aziende che avevano bisogno di dare dignitè “accademica” a ciò che loro avevano trovato per via empirica. Così passavo le mie giornate al banco di prova di un motore dell’Alfetta 1600, per dimostrare che l’alimentazione a GPL era superiore, motoristicamente parlando, alla benzina.
    Non vedevo l’ora di entrare nell’industria. Ci sono entrato…e non mi ritrovo nemmeno il tfr.
    Un mio consiglio?
    Continua a ricercare.

  • 13
    fydel scrive:

    Per chi come me vive di borse universitarie, il problema non si pone. nonostante i ricercatori siano il personale con più anni di formazione alle spalle, la maggior parte delle tipologie di contratto (almeno quelle per i più giovani) non prevedono che l’università garantisca un tfr con le borse di ricerca.

    Problema risolto in partenza… evvai!

  • 12
    utente verificato er mahico scrive:

    Quoto Spartaco…. arridatece i soldi!!!!!

  • 11
    utente verificato Spartaco scrive:

    Ehm…siccome vengo dal morto, vorrei dire la mia.
    Chiaramente per me il problema non si pone, perchè l’azienda è praticamente fallita.
    Quindi il mio tfr lo vedrò quando lo vedrò sulla base del fondo di garanzia dell’inps. E i titolari della mia azienda sono a piede libero. E stanno con gli altri titolari, nel club che si chiama Confindustria. Io a questi ricchioni non lascerei nemmeno un bottone della brachetta dei miei pantaloni. Piuttosto li metterei sotto il mattone i soldi, se potessi averli.

  • 10
    ginger797 scrive:

    il Fondo “si sostituisce” al datore di lavoro nel pagamento della somma dovuta, quindi non “garantisce” tale pagamento

  • 9
    ginger797 scrive:

    Il fondo di garanzia si sostituisce al datore di lavoro inadempiente nel pagamento dei crediti relativi agli ultimi tre mesi del rapporto di lavoro rientranti nei dodici mesi che precedono la data di apertura della procedura concorsuale o quella dell’inizio dell’esecuzione forzata o del provvedimento di messa in liquidazione della società o di cessazione dell’esercizio provvisorio.

    Inoltre, la garanzia offerta dal fondo è limitata ad un importo massimo pari a tre volte la misura massima del trattamento di integrazione salariale mensile al netto delle trattenute previdenziali e assistenziali.

  • 8
    utente verificato swampthing scrive:

    Tfr e fallimento dell’azienda
    Domanda:
    Visto che per i dipendenti di aziende con un numero di dipendenti inferiore a 50, il Tfr verrà accumulato presso l’azienda mi chiedo: nell’eventualità l’azienda fallisse, il Tfr che fine fa? Chi lo rimborsa al dipendente? Grazie.

    Risposta:
    Nel caso di fallimento del datore di lavoro, interviene il Fondo di Garanzia istituito presso l’Inps per pagare il trattamento di fine rapporto nel caso di insolvenza dell’impresa. Il fondo è alimentato dal versamento obbligatorio effettuato dalle aziende.

    http://www.repubblica.it/2007/02/speciale/altri/2007tfr/ tfr-in-azienda/tfr-in-azienda.html

    :ok:

  • 7
    utente verificato swampthing scrive:

    a lungo tempo… il mio record nella stessa azienda è di 6 anni…
    cmq vuoi mettere licenziarti e sputtanarti il Tfr in puttanate?! :mrgreen:

  • 6
    http://controcopertina.blogspot.com/ scrive:

    Mah, tutta sta fiducia nell ‘azienda?

  • 5
    ginger797 scrive:

    Mi dispiace non essere d’accordo con Ferrero questa volta, dato che è uno dei ministri che più stimo, ma ha detto una gran cazzata. E’ enormemente più rischioso lasciare i propri soldi in azienda che investirli in un fondo! se tu decidi di lasciarli lì e un giorno fallisce l’azienda i tuoi soldi spariscono nel nulla e chi spera in un “risarcimento” statale allora può anche credere in Gesù Cristo che ha creato la terra e l’umanità in una settimana o che berlusconi è una persona onesta che è uguale. Poi, per carità, può andare tutto bene, ma il rischio nel lungo periodo è decisamente più alto. Avete presente tutta quella gente che ha investito tutti i propri risparmi in azioni Parmalat? o Enron? Mai investire tutto in un’unica impresa!
    Per fare un buon investimento di questo tipo la minima cosa è diversificare (se non ti piacciono le sorprese). Quindi in fondi. Investendo in fondi azionari si hanno si diverse azioni ogniuna con il proprio rischio, ma è proprio perchè si tratta di azioni diverse e complementari tra loro che il rischio si elide. Se fatti bene, i fondi, diventano una sorta di investimento a rischio nullo. Poi ci saranno nel tempo delle perdite, ma è normale. Il mercato azionario è come le montagne russe, se sei sotto devi aspettare di risalire. Aspettando il momento giusto si può renumerare l’ira didddio o comunque restare in positivo.
    Poi per carità, i fondi pensione italiani fanno cagare il cazzo, ma è sicuramente meglio che lasciarli in azienda! Se ci fosse la possibilità di investirli in fondi internazionali sarebbe ancora meglio… ma mi par di capire che non si può… pazienza

  • 4
    utente verificato swampthing scrive:

    l’importante è poter scegliere!

  • 3
    PEPPINO SERUSI scrive:

    SI VEDE CHE NON è DALLA PARTE DEI LAVORATORI. CHI HA DAVANTI PIU DI 5 ANNI DI LAVORO GLI CONVIENE ENORMEMENTE SOPRATUTTO PER I BENEFICI FISCALI
    ANTONIO

  • 2
    utente verificato swampthing scrive:

    ma noi mica siamo berluscones… non prendiamo tutto per buono quello che fa il governo Prodi.

  • 1
    utente verificato FrankL-ar scrive:

    Non so se avete notato, ma sulla rai gira una “pubblicità progresso” che invita a dirottare il TFR proprio sui fondi pensione. Firmato: Presidenza del Consiglio dei Ministri. :|

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