Quello che volevo sentire da Prodi
30 Maggio 2007 alle 00:52
Le dichiarazioni di Prodi, il giorno dopo la sconfitta, mostrano fermezza e serietà.
«Non ho nessuna esitazione a dire che era un risultato assolutamente atteso: ho fatto un programma per 5 anni che, se serio, nel primo anno deve aggiustare le cose, essere duro, rovesciare il cammino del paese. Un politico deve assumersi il rischio».
Come obiettivo prioritario ho il riequilibrio dei conti pubblici e non il loro sfascio, perchè «non voglio avere questa responsabilità di fronte al Paese: non mi interessa nulla di una effimera popolarità. Io voglio guarire l’Italia».
«Certamente ci saranno meno tasse», ma solo quando «ci sarà l’equilibrio dei conti pubblici perchè non voglio che il Paese vada in malora».
Bene. Almeno a parole Prodi dimostra di essere un politico serio e non un demagogo alla berlusconi. L’abbiamo votato per questo. Ora le priorità sono lo snellimento della burocrazia e del costo della politica, l’efficenza della pubblica amministrazione, la lotta al precariato. Gli italiani si sa che sono degli ingrati, ma sistemando queste cose rimanere al governo sarà un gioco da ragazzi.
Pubblicato in Politica da swampthing | (Letto 487 volte)
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come io la f….,ho capito che e’ il tuo terrore, ma all’opposizione, ci sta un’altro tricolore convinciti per dio.

