Il problema è uno, Prodi l’ha capito
30 Maggio 2007 alle 13:16
Intervista a Prodi su Repubblica.it
“Non c’è dubbio. Cosa si rimprovera al governo? Che non ha saputo spiegare bene le cose che ha fatto e quelle che voleva fare, giusto? E allora io le dico: come si fa a dare un’immagine di buongoverno, quando i ministri e gli alleati della tua maggioranza sono i primi a smontare i provvedimenti che prendi? Ormai il dissenso precede addirittura il provvedimento da cui si dissente. Basta che lo annunci, e c’è subito qualcuno che si ritiene titolato a criticare, per aumentare la visibilità sua e quella del suo partito. Basta che il mio portavoce parli a nome di tutti, e cinque minuti dopo c’è sempre qualcuno che parla a nome proprio. Quando questo accade, neanche Leonardo da Vinci o Niccolò Machiavelli possono risolvere il problema”.
È un atto d’accusa senza appello ai suoi alleati.
“È la constatazione dei fatti. Il “panino” dei tg è il simbolo di questo pessimo andazzo: se dissenti ci sei dentro, se no sei fuori. Ma io voglio avvertire tutti: un governo non va lontano, e non raccoglie consensi, se i primi a non riconoscere le sue iniziative e i suoi meriti sono quelli che ne fanno parte. Più si dissente, più si confonde e si delude l’elettorato”.
Non tocca a lei mettere in riga i dissidenti?
“Io non ci posso fare molto. Non possiedo né giornali né tv. La legge elettorale è quella che è. Ma così non si può andare avanti. Non si può accettare che ogni misura venga infilzata dalla tua maggioranza, a volte ancora prima che abbia visto la luce”.
Prodi non è stupido come la destra cerca di farci credere, altro che mortadella, altro che analfabeta. E’ stato professore di università per 30 anni e presidente dell’IRI per 7 anni, come ci capisce lui di economia penso che attualmente in politica non ci capisce nessuno.
Il problema, come lui stesso ha affermato, sono gli alleati, o meglio, l’Alleato. E’ inutile girarci intorno, sappiamo tutti chi intende per “qualcuno che critica per aumentare la visibilità del suo partito”:
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Il “panino” di cui parla Prodi nell’intervista è la tecnica usata dai telegiornali per dare le notizie sulla politica:
-Dichiarazione di Prodi
-Contestazioni degli alleati
-Contestazioni degli avversari
Si ottiene un giornalismo che è pari a 0, nessuno che ci spiega niente, solo dichiarazioni, solo pubblicità gratuita a chi spara addosso a Prodi. Ospite fisso in mezzo al panino c’è ovviamente Mastella, ma ultimamente abbiamo la new entry di Rutelli che è 2 mesi che chiede l’abolizione dell’ICI.
Pubblicato in Politica da RedPower | (Letto 453 volte)
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