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La destra italiana sta dalla parte dei pedofili (*)

1 Giugno 2007 alle 21:09
swampthing

(*) titolo provocatorio, in perfetto stile stampa berlusconiana.

Ho dovuto metabolizzare un attimo il programma Annozero, andato in onda ieri, sulla pedofilia nella Chiesa Cattolica. Non avevo voglia di scrivere qualcosa a caldo. Malgrado segua l’argomento da parecchio tempo, la puntata è stata comunque uno shock, per varie ragioni. La prima e più importante è che la televisione ritorna in tutta la sua drammaticità un documentario che visto sul picci ha molto meno impatto. I racconti di chi ha subito le violenze da parte dei preti pedofili sono incredibilmente reali confrontate alla parola scritta e letta non so quante volte su internet. Ho visto che anche i due preti nella trasmissione sono rimasti turbati.
Allora perché questa reazione della destra italiana francamente davvero infame?

L’Agenzia dei Vescovi bolla la trasmissione come «un’operazione di sciacallaggio mediatico contro la Chiesa e il Papa». E’ già qui si vede che non sono pentiti affatto di quello che sono riusciti a fare, anzi a non fare: denunciare i loro colleghi che stupravano i bambini in giro per il mondo.

Sandro Bondi (FI): «Ieri sera ho provato un infinito dolore guardando la trasmissione di Santoro. Ciò che per il popolo italiano e per tutti i fedeli nel mondo, da millenni, è una istituzione e una comunità che ogni giorno testimonia l’amore per l’uomo e per i più deboli, è stata sottoposta ad un processo unilaterale e presentata come una minaccia per i bambini».

Lorenzo Cesa (UDC):«Santoro ieri sera ha fornito un nuovo esempio di tv spazzatura. Pur di recuperare ascolti e credibilità irrimediabilmente persi, il conduttore tenta la strada del sensazionalismo, spacciando reportage vecchi e costruiti sulla base di pregiudizi come scoop giornalistici. Purtroppo per lui, la visione del programma svela la miseria dell’operazione».

Francesco Storace (AN): «La completezza dell’informazione esige che la Rai informi anche su quanti milioni di bambini sono salvati dall’opera caritatevole della Chiesa. Solo la fermezza di monsignor Fisichella, ospite evidentemente imposto a Santoro, ha documentato un falso grossolano come quello acquistato dalla Rai con i soldi del canone versato dai cittadini italiani».

Roberto Calderoli (Lega Nord): Santoro «si sciacqui la bocca prima di parlare del Santo Padre. Stasera c’è stato un attacco alla Chiesa. La Rai mi fa vergognare».

Devo dedurre che se un bambino viene stuprato da un prete è una cosa meno grave. Essere parte della Chiesa Cattolica è un’attenuante, non un aggravante per la destra italiana.

Chiudo con una frase tratta dal racconto di una vittima degli abusi: «Chiudevo gli occhi, voltavo la testa dall’altra parte e aspettavo solo che tutto fosse finito».

Questi politici non ti avrebbero mai permesso di raccontare questa scomoda verità. Una vittima a cui viene negata giustizia è vittima due volte. Amen.

Pubblicato in Politica, L'ora di religione da swampthing | (Letto 1033 volte)

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49 Commenti a “La destra italiana sta dalla parte dei pedofili (*)”

Pagine: « 3 [2] 1 »

  • 40
    utente verificato calogero scrive:

    Gia’, JR e’ il cattivo di Dallas ma anche Joseph Ratzinger il quale per rimanere in campo cinematografico e’ sputato all’imperatore malvagio Palpatine di Guerre Stellari.

    JR: il papa che non piace nemmeno a mia nonna. :vomit2:

  • 39
    Sibille scrive:

    JR???

    Ma non era il “cattivo” di Dallas? :banana: :banana:

  • 38
    utente verificato calogero scrive:

    E’ inutile scrivere post chilometrici che riportano chilometriche dichiarazioni.
    JR deve solo dire:” qwando pampino essere volentato da prete, ja, qwesto prete defe essere denunciato a carabinieri, ja.”

    ma e cosi’ difficile da capire DP?

  • 37
    utente verificato hodabes scrive:

    Periclitor, veniamo alle tue note, che ho fatto molta fatica a capire, sia per come scrivi sia per il copia-incolla mal fatto del successivo commento.

    Nel primo commento al mio, dici che l’obbligo di denuncia alle autorità secolari dopo quella alle autorità ecclesiastiche è riportata nel documento di Ratzinger e Bertone del 2001. Mi indicheresti il passaggio in cui si afferma ciò? Proprio non lo trovo ( link a tuo beneficio, così lo trovi subito).
    Inoltre, hai letto l’intervista a Bertone che ti ho linkato? In tale intervista Bertone afferma tra l’altro:
    —–BERTONE—–
    Le Norme di cui stiamo parlando si trovano all’interno di un ordinamento giuridico proprio, che ha un’autonomia garantita, e non solo nei Paesi concordatari. Non escludo che in particolari casi ci possa essere una forma di collaborazione, qualche scambio di informazioni, tra autorità ecclesiastiche e magistratura.
    Ma, a mio parere, non ha fondamento la pretesa che un vescovo, ad esempio, sia obbligato a rivolgersi alla magistratura civile per denunciare il sacerdote che gli ha confidato di aver commesso il delitto di pedofilia. Naturalmente la società civile ha l’obbligo di difendere i propri cittadini. Ma deve rispettare anche il “segreto professionale” dei sacerdoti, come si rispetta il segreto professionale di ogni categoria, rispetto che non può essere ridotto al sigillo confessionale, che è inviolabile.
    —–BERTONE—–
    Come vedi, il coestensore del testo del 2001 non è d’accordo con te. Rivendica anzi il diritto al “segreto professionale” dei sacerdoti. Ti informo che in caso un prete si senta dire in confessione di un delitto (diciamo una rapina o un omicidio, ad esempio), come prima cosa ti spinge ad andare a costituirti. Non sembra i vescovi facciano lo stesso con i preti che confessano loro reati di pedofilia.

    Quello che dice Ratzinger pubblicamente per farsi paladino delle vittime dei pedofili è irrilevante, se nei fatti non cambia la situazione. Fammi vedere una dichiarazione di Ratzinger sul comportamento da tenere in caso di reato da parte di preti, che sia formulata in modo chiaro, come richiesto dal giornalista della BBC in trasmissione e nel video stesso.

    Nel tuo successivo commento, copia-incolla dal solito rosicante Introvigne - che ormai sono stufo di commentare su forum e newsgroup - in quel commento ‘dici’: “Questi documenti [delicta graviora del 2001 ndr], invece, non si occupano affatto né potrebbero, vista la loro natura, farlo delle denunzie e dei provvedimenti dei tribunali civili degli Stati”.
    Ti prego di notare che ti stai contraddicendo rispetto al tuo precedente commento, nel quale secondo te il delicta graviora obbliga a denunciare alle autorità civili i reati dei preti pedofili. Mettiti d’accordo con te stesso.

    Introvigne dice due cose che non sono riuscito a riscontrare nel documento BBC, per cui dovresti indicarmele se mi sono sfuggite, visto che lo citi:
    - dal tuo copia-incolla: “Un altro inganno del documentario consiste nel sostenere, a proposito della lettera De delictis gravioribus del 2001 sottoscritta dal cardinale Ratzinger, che si tratti del seguito della Crimen sollicitationis, che ribadiva con enfasi la segretezza, pena la scomunica”. Introvigne dice che nel delicta graviora non si fa riferimento alla scomunica: il documento BBC non dice affatto questa cosa.
    - allo stesso modo Introvigne scrive che secondo il documentario BBC la lettera del 2001 di Ratzinger sarebbe segreta: non mi risulta assolutamente.

    Introvigne sostiene poi che tali documenti (Crimen e/o Delicta Graviora) non impediscono la denuncia alle autorità secolari. Peccato che la realtà sia diversa dalla teoria e da tutte le migliori interpretazioni: insabbiamento, trasferimento, intimidazione delle vittime. Viene il sospetto che ci siano allora altri documenti segreti… sicuramente non ci sono obblighi o inviti a denunce alle autorità secolari.
    È inoltre vero che il Crimen Sollicitationis impedisce in perpetuo (anche dopo la sentenza) a chiunque sia coinvolto nel processo ecclesiastico di diffondere informazioni sul processo stesso, pena la scomunica revocabile soltanto dal papa, per alcune parti interessate. Leggi il Capitolo 11 del Crimen, che trovi tradotto parzialmente in italiano su Wikipedia
    La vittima o altre persone potrebbero poi denunciare alle autorità civili i fatti, ma non possono in alcun modo fare nessun riferimento al processo e alle cose evidenziate durante lo stesso.

    A questo punto, spiegheresti gentilmente come si può far coincidere il rifiuto di ricevere lettere raccomandate inviate da autorità americane a Sodano, con l’affermazione di non stare ostacolando le indagini delle autorità civili?

    Introvigne sostiene che Ratzinger non sia legato alla stesura del Crimen Sollicitationis del 62: il documento BBC non afferma mai questo, quindi basta con ’sta storia per favore.
    Ratzinger è invece stato responsabile della Congregazione per la dottrina della fede dal 1981 per cui i casi di pedofilia dovevano essere a lui noti, proprio perché così dice la lettera del 2001.
    In questo io ravvedo delle responsabilità da parte di Ratzinger sui mancati interventi a favore delle vittime, che continuano ad oggi.
    Il documentario BBC lo dice esplicitamente portando a conoscenza del caso del bimbo brasiliano violentato dal prete trasferito da un’altra parrocchia per la quarta volta: Ratzinger lo doveva sapere, perché non ha fatto niente?

    Andando avanti nel tuo copia-incolla si legge la storia dell’obbligo di denuncia contenuto nel Crimen Sollicitationis (pena la scomunica). Sono stanco di sottolineare il fatto che l’obbligo è di far denuncia alle autorità ecclesiastiche, e che non me ne frega niente dei “penso” che si danno tra loro i preti: devono finire in galera come gli altri, se hanno commesso un reato.

    Infine, leggiti la lettera di Marco Marchese inviata a Bispensiero sulla trasmissione di Santoro, ci troverai altri spunti interessanti sulla differenza tra pratica e teoria (presunta); potrai inoltre scoprire cosa ha detto Fisichella dopo la trasmissione alle vittime di abusi lì presenti, visto che si sentiva così vicino alle vittime:
    La puntata di Mi manda Rai3, in cui la Curia di Agrigento chiedeva 200.000 Euro per danni morali a Marchese la puoi invece vedere qui, e ti consiglio di farlo.

    Compiaciti del fatto che la trasmissione di Santoro sia stata assolutamente clemente verso i gerarchi del clero, che ne potevano uscire molto peggio.

  • 36
    utente verificato swampthing scrive:

    si bè periclitor, Introvigne l’avevo già letto a dire il vero.

    il documento del 2001 è visibile online anche sul sito dei fan di papa Ratzinger.
    io continuo a non trovare nessun riferimento che dica che bisogna denunciare il prete pedofilo alla magistratura ordinaria, invece c’è scritto chiaramente che su questi procedimenti vige il segreto pontificio.

    anche nei virgolettati che hai riportato non c’è traccia. anzi. da un lato si mostra pietà per le vittime degli abusi, dall’altro la cosa che sembra interessare il papa è il danno d’immagine per la chiesa cattolica.

    Ci mancherebbe che Ratzinger tentasse di sminuire il problema, sarebbe una tattica suicida.

    “Gli abusi sessuali sui minori commessi dai preti costituiscono un crimine particolarmente grave che danneggia la credibilità della Chiesa.”

    ma no!!! gli abusi sessuali danneggiano i bambini come prima cosa! è così difficile da capire??

  • 35
    utente verificato er mahico scrive:

    Belle parole, stupenda legge, ottimo intento di controllo e repressione.
    Peccato siano appunto parole e leggi che alla fine si aggirano.
    Se erano veramente efficaci questo casino non sarebbe successo: a questo punto nasce un dilemma; se non era il Crimen Sollec che difendeva l’omertà attorno ai preti pedofili, chi lo faceva?
    Evidentemente , la legge si aggirava in loco, fra monsignori, vescovi e cardinali compiacenti.
    Un modo molto grazioso per il sovrano ingiusto che voleva rubare restando impunito, era fare legge che imponeva il taglione per i ladri.
    Super severa, super chiara.
    Tanto lui non avrebbe pagato mai e nessuno si sarebbe rischiato di denunciarlo, anche perchè gli avrebbero tagliato la lingua per diffamazione.
    E non solo lui sarebbe stato intoccabile, anche i suoi serventi.
    Ratzyngger sa che se punisce i suoi serventi (compresi pezzi grossi con crocifissi da mezzo chilo d’oro ) finisce per darsi una mazzata da solo, per cui, niente di meglio di una legge da non applicare. Magari da leggere facendo l’occhietto e sorridendo.

    Mi scappa la barzelletta:
    Prete uno: ” guarda lì…che bonazza!”(bimba di 10 anni)
    Prete due:” E tu ora la stai guardando?? dovevi vedere 5 anni fa….che gn0cca!”

    Morale:Sono tutti falsi e ipocriti, anche senza bisogno di essere pedofili la metà è degna della galera per circonvenzione di incapace!

  • 34
    periclitor scrive:

    Non ho il link ma ho trovato i virgolettati del Papa swa te li riporto:
    Gli abusi sessuali sui minori commessi dai preti costituiscono un crimine particolarmente grave che danneggia la credibilità della Chiesa. È quanto si legge nel messaggio rivolto da Benedetto XVI ai vescovi irlandesi in visita ad Limina.

    Gli abusi sessuali sui minori commessi dai preti costituiscono un crimine particolarmente grave che danneggia la credibilità della Chiesa. È quanto si legge nel messaggio rivolto da Benedetto XVI ai vescovi irlandesi in visita ad limina apostolorum ricevuti oggi in Vaticano. “Nell’esercizio del vostro ministero pastorale - ha detto il papa - avete dovuto rispondere di recente i casi di abusi sessuali sui minori”.

    Tali casi “sono particolarmente tragici - ha affermato il pontefice - quando colui che abusa e un prete”. È dunque importante, ha affermato Ratzinger, “stabilire cosa sia avvenuto realmente nel passato, e prendere ogni provvedimento affinchè casi del genere non avvengano di nuovo”, è poi necessario assicurarsi che i principi di giustizia siano pienamente rispettati quindi aiutare le vittime “e tutti coloro che sono stati colpiti da questo grave crimine”. Su questa strada, ha aggiunto, si dovrà compiere un grande sforzo “ed essere sempre più capaci di dare testimonianza del potere redentivo della Croce di Cristo”. “Io prego - ha aggiunto Benedetto XVI - affinchè dalla grazia delo Spirito Santo questo tempo di purificazione renderà capace il popolo di Dio in Irlanda di conservare la santità ricevuta da Dio”.

    Il papa ha anche invitato l’episcopato a trasmettere un volto diverso del cristianesimo, per evitare che “la testimonianza della Chiesa” venga “equivocata come arretrata e negativa nella società”. “Per questo motivo è importante enfatizzare la Buona novella” e “sebbene sia necessario dire a chiare lettere la nostra opposizione ai mali che ci minacciano - ha sottolineato il pontefice - dobbiamo correggere l’idea che il cattolicesimo sia una mera ‘collezione di proibizioni”. “Vanno evitate le presentazioni superficiali dell’insegnamento cattolico - ha detto il papa - perché solamente la pienezza della fede può comunicare il potere liberatorio del Vangelo”.

  • 33
    periclitor scrive:

    Questo per spiegare meglio agli idioti come er mariacho o come diavolo si chiama(io non sono praticante,quindi non dico ave marie e padre nostro vari)
    Swa non ho sottomano il link delle parole del §Papa qualche mese fa,erano sul caso irlandese,appena lo trovo te lo scrivo
    l 30 aprile 2001 Papa Giovanni Paolo II (1920-2005) pubblica la lettera apostolica Sacramentorum sanctitatis tutela, con una serie di norme su quali processi penali canonici siano riservati alla giurisdizione della Congregazione per la dottrina della fede e quali ad altri tribunali vaticani o diocesani. La lettera De delictis gravioribus, firmata dal cardinale Joseph Ratzinger come prefetto della Congregazione per la dottrina della fede il 18 maggio 2001  quella presentata dalla BBC come un documento segreto, mentre fu subito pubblicata sul bollettino ufficiale della Santa Sede e figura sul sito Internet del Vaticano  costituisce il regolamento di esecuzione delle norme fissate da Giovanni Paolo II. Il documentario al riguardo afferma tre volte il falso:

    (a) presenta come segreto un documento del tutto pubblico e palese:

    (b) dal momento che il cattivo del documentario devessere lattuale Pontefice, Benedetto XVI (per i laicisti il Papa buono è sempre quello morto), non spiega che la De delictis gravioribus firmata dallallora cardinale Joseph Ratzinger come prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede il 18 maggio 2001 ha lunico scopo di dare esecuzione pratica alle norme promulgate con la lettera apostolica Sacramentorum sanctitatis tutela, del precedente 30 aprile, che è di Giovanni Paolo II;

    (c) lascia intendere al telespettatore sprovveduto che quando la Chiesa afferma che i processi relativi a certi delicta graviora (crimini più gravi), tra cui alcuni di natura sessuale, sono riservati alla giurisdizione della Congregazione per la Dottrina della Fede, intende con questo dare istruzione ai vescovi di sottrarli alla giurisdizione dello Stato e tenerli nascosti. Al contrario, è del tutto evidente che questi documenti si occupano del problema, una volta instaurato un giudizio ecclesiastico, a norma del diritto canonico, a chi spetti la competenza fra Congregazione per la Dottrina della Fede, che in questi casi agisce in qualità di tribunale apostolico (così la Sacramentorum sanctitatis tutela), e altri tribunali ecclesiastici. Questi documenti, invece, non si occupano affatto  né potrebbero, vista la loro natura, farlo  delle denunzie e dei provvedimenti dei tribunali civili degli Stati. A chiunque conosca, anche minimamente, il funzionamento della Chiesa cattolica è evidente che quando i due documenti scrivono che questi delitti sono riservati alla competenza esclusiva della Congregazione per la Dottrina della Fede la parola esclusiva significa che esclude la competenza di altri tribunali ecclesiastici e non  come vuole far credere il documentario  che esclude la competenza dei tribunali degli Stati, a cui terremo nascoste queste vicende anche qualora si tratti di delitti previsti e puniti delle leggi dello Stato. Non è in questione questo o quellepisodio concreto di conflitti fra Chiesa e Stati. Le due lettere dichiarano fin dallinizio la loro portata e il loro ambito, che è quello di regolare questioni di competenza allinterno dellordinamento giuridico canonico. Lordinamento giuridico degli Stati, semplicemente, non centra.

    Nella nota 3 della lettera della Congregazione per la dottrina della fede  ma per la verità anche nel testo della precedente lettera di Giovanni Paolo II  si cita listruzione Crimen sollicitationis emanata dalla Congregazione per la dottrina della fede, che allora si chiamava SantUffizio, il 16 marzo 1962, durante il pontificato del Beato Giovanni XXIII (1881-1963) ben prima che alla Congregazione arrivasse lo stesso Ratzinger (che quindi, comè ovvio, con listruzione non centra nulla: allepoca faceva il professore di teologia in Germania).

    Questa istruzione dimenticata, scoperta nel 2001 solo in grazia dei nuovi documenti, non nasce per occuparsi della pedofilia ma del vecchio problema dei sacerdoti che abusano del sacramento della confessione per intessere relazioni sessuali con le loro penitenti. È vero che dopo essersi occupata per i primi settanta paragrafi del caso di penitenti donne che hanno una relazione sessuale con il confessore in quattro paragrafi, dal 70 al 74, la Crimen sollicitationis, afferma lapplicabilità della stessa normativa al crimen pessimus, cioè alla relazione sessuale di un sacerdote con una persona dello stesso sesso, e nel paragrafo 73  per analogia con il crimen pessimus  anche ai casi (quod Deus avertat, che Dio ce ne scampi) in cui un sacerdote dovesse avere relazioni con minori prepuberi (cum impuberibus). Il paragrafo 73 del documento è lunico mostrato nel documentario, il quale lascia intendere che gli abusi su minori siano il tema principale del documento, mentre il problema non era allordine del giorno nel 1962 e listruzione gli dedica esattamente mezza riga. Clamorosa è poi la menzogna del documentario quando afferma che la Crimen sollicitationis aveva lo scopo di coprire gli abusi avvolgendoli in una coltre di segretezza tale per cui la pena per chi rompe il segreto è la scomunica immediata. È precisamente il contrario: il paragrafo 16 impone alla vittima degli abusi di denunciarli entro un mese sulla base di una normativa che risale del resto al lontano anno 1741. Il paragrafo 17 estende lobbligo di denuncia a qualunque fedele cattolico che abbia notizia certa degli abusi. Il paragrafo 18 precisa che chi non ottempera allobbligo di denuncia dei paragrafi 16 e 17 incorre nella scomunica. Dunque non è scomunicato chi denuncia gli abusi ma, al contrario, chi non li denuncia.

    Listruzione dispone pure che i relativi processi si svolgano a porte chiuse, a tutela della riservatezza delle vittime, dei testimoni e anche degli imputati, tanto più se eventualmente innocenti. Non si tratta evidentemente dellunico caso di processi a porte chiuse, né nellordinamento ecclesiastico né in quelli statuali. Quanto al carattere segreto del documento, menzionato nel testo, si tratta di un segreto giustificato dalla delicatezza della materia ma molto relativo, dal momento che fu trasmesso ai vescovi di tutto il mondo. Comunque sia, oggi il documento non è più segreto, dal momento che  stimolati dalla lettura dei documenti del 2001  avvocati in cause contro sacerdoti accusati di pedofilia negli Stati Uniti ne chiesero alle diocesi il deposito negli atti di processi che sono diventati pubblici. Quegli avvocati speravano di trovare nella Crimen sollicitationis materiale per ampliare le loro già milionarie richieste di risarcimento dei danni: ma non trovarono nulla. Infatti, anche listruzione Crimen sollicitationis non riguarda in alcun modo la questione se eventuali attività illecite messe in atto da sacerdoti tramite labuso del sacramento della confessione debbano essere segnalate da chi ne venga a conoscenza alle autorità civili. Riguarda solo le questioni di procedura per il perseguimento di questi delitti allinterno dellordinamento canonico, e al fine di irrogare sanzioni canoniche ai sacerdoti colpevoli.

    Un altro inganno del documentario consiste nel sostenere, a proposito della lettera De delictis gravioribus del 2001 sottoscritta dal cardinale Ratzinger, che si tratti del seguito della Crimen sollicitationis, che ribadiva con enfasi la segretezza, pena la scomunica. In realtà nella lettera del 2001 non si trova neppure una volta la parola scomunica. Si ribadisce, certo, che le procedure per i delicata graviora sono sottoposte al segreto pontificio, cioè devono svolgersi a porte chiuse e in modo riservato. Ma in questo non vi è nulla di nuovo, né il segreto si applica solo ai casi di abusi sessuali. Se cè qualche cosa di nuovo nella De delictis gravioribus rispetto alla disciplina precedente in tema di abusi sessuali, è il fatto che la lettera crea una disciplina più severa per il caso di abuso di minori, rendendolo perseguibile oltre i normali termini di prescrizione, fino a quando chi dichiara di avere subito abusi quando era minorenne abbia compiuto i ventotto anni. Questo significa  per fare un esempio molto concreto  che se un bambino di quattro anni è vittima di abusi nel 2007, la prescrizione non scatterà fino al 2031, il che mostra bene la volontà della Chiesa di perseguire questi delitti anche molti anni dopo che si sono verificati e ben al di là dei termini di prescrizione consueti. Con questa nuova disciplina la durezza della Chiesa verso i sacerdoti accusati di pedofilia è molto cresciuta con Benedetto XVI, come dimostrano casi dove, nel dubbio, Roma ha preferito prendere provvedimenti cautelativi anche dove non cerano prove di presunti abusi che si asserivano avvenuti molti anni fa, e la stessa nomina del cardinale americano William Joseph Levada, noto per la sua severità nei confronti dei preti pedofili, a prefetto della Congregazione per la dottrina della fede.

    Tutte queste norme riguardano, ancora una volta, il diritto canonico, cioè le sospensioni e le scomuniche per i sacerdoti colpevoli di abusi sessuali. Non centrano nulla con il diritto civile, o con il principio generale secondo cui  fatto salvo il solo segreto della confessione  chi nella Chiesa venga a conoscenza di un reato giustamente punito dalle leggi dello Stato ha il dovere di denunciarlo alle autorità competenti. Certo, in passato questo non è sempre avvenuto. Il legittimo desiderio di proteggere sacerdoti innocenti ingiustamente calunniati (ce ne sono stati, e ce ne sono, molti) qualche volta è stato confuso con un buonismo che ha ostacolato indagini legittime degli Stati. Benedetto XVI ha più volte stigmatizzato ogni forma di buonismo sul tema (si veda per esempio il discorso ai vescovi dellIrlanda in visita ad Limina Apostolorum, del 28 ottobre 2006): e in realtà il trasferimento della competenza dalle diocesi, dove i giudici spesso possono avere rapporti di amicizia con gli accusati, a Roma mirava fin dallinizio a garantire maggiore rigore e severità. In ogni caso, le misure prese nellambito del diritto canonico per perseguire i crimini di natura sessuale commessi dal clero, e la denuncia dei responsabili alle autorità dello Stato, costituiscono due vicende del tutto diverse. La confusione, intrattenuta ad arte per gettare fango sul Papa, è solo frutto del pregiudizio e dellignoranza.

  • 32
    utente verificato swampthing scrive:

    @periclitor

    mi citi le fonti di:
    - Ratzinger 6 mesi fa pubblicamente ha dichiarato che chiunque sa di un prete che compie questi reati mostruosi è tenuto alla denuncia (ma presso l’autorità giudiziaria dello stato dove viene commesso o presso il vaticano? nella seconda ipotesi siamo punto e a capo).
    - a segnalazione allee autorità giudizxiarie poi è obbigatoria,pena la scomunica(è nel testo della lettera del 2001 anche) mi citi esattamente il passo? io l’ho letta quella lettera e non l’ho trovato. questo non vuol dire che non ci sia, magari mi è sfuggito.

    grazie

  • 31
    utente verificato er mahico scrive:

    @Periclitoride

    Stronzate.
    La chiesa invece di denunciarli li manda in vacanza premio in altre parrocchie, i casi che conti tu (200) forse sono quelli solo nella provincia di Modena.
    La chiesa difende i SUOI pedofili e tollera quelli esterni purchè portino sempre carne fresca.
    Magari qualche onorevole, chi lo sa, con certe faccie non si sa mai.
    A proposito di toppare: Come mai la universale chiesa quando uno dei suoi capoccia trasferisce il pedofilo lontano da occhi indiscreti dice ” “è un caso singolo, colpa sua,tutta sua, noi non c’entriamo la chiesa è sana,bella ,buona mentre invece per i miracolati affetti da allucinazione collettiva dice sempre : “un’altra prova della grandezza della fede e della sua chiesa cioè quando và bene siamo tutti amici ma appena scappa la porcata ognun per sè e dio (forse ) con tutti?
    Ma come istituzione gerarchia a che c###o serve? solo a fottere l’otto per mille e gli innocenti?
    è indifendibile una qualsivoglia istituzione che genera tali nefandezze e poco o nulla fa per sradicare il problema.
    ma d’altronde bastano 4 padrenostro e un paio di ave maria per farsi perdonare giusto?
    PS con l’euro le tariffe sono cambiate pure da voi? Indulgenza plenaria Olè!

  • 30
    periclitor scrive:

    Errato hoda,o almeno parzialmente errato,va si denunziato inizialmente alla Chiesa(che è bene non dimenticarlo,è uno stato il Vaticano,con leggi comunque sue,anche se sono soggetti ai reati penali Italiani o del paese dove risiedono)Pper garantismo verso l’imputato,e per evitare una rignano mettiamola così,la segnalazione allee autorità giudizxiarie poi è obbigatoria,pena la scomunica(è nel testo della lettera del 2001 anche)Odifretti ha tentato di dire una cavolata(come gli capita spesso a dire il vero)E’ falso anche quello dei rei confessi,i trasferiti erano in prescrizione di reato.Non andavano denunciati era già stato fatto.Io leggo le lettere incriminate non gli articoli di parte.Ratzinger 6 mesi fa pubblicamente ha dichiarato che chiunque sa di un prete che compie questi reati mostruosi è tenuto alla denuncia,forse a te è sfuggito,perchè leggi solo siti fatti su misura per anticlericali di varia risma,un pò come per i complottisti delle T.T,che vivono con le loro cavolate grazie alla gente beona.
    Poi ribadisco il problema esiste,è di grande portata,esiste anche una certa omertà,ma personale,cioè di preti che coprono altri preti,senza che il Vaticano sappia.I casi nel mondo sono circa 200 come già detto e tutti o quasi hanno avuto rilevanza penale.molti sono stati anche asolti,altri prescritti.Questa è la legge.
    Hoda riprovaci sarai più fortunato,per stavolta ti è andata molto male.

  • 29
    utente verificato calogero scrive:

    @hodabes

    :ok: piu’ chiaro di cosi’!

  • 28
    utente verificato hodabes scrive:

    periclitor, è tutto bello quello che dici, ma non è corretto: l’obbligo di denuncia c’è, ma la denuncia deve essere fatta alle autorità della chiesa. In nessuna parte dei documenti si dice di rivolgersi alle autorità secolari. È come se io uccidessi una persona e poi pretendessi che chi mi ha visto lo andasse a dire a mia madre invece che alla polizia. Questa cosa Odifreddi ha tentato di dirla almeno due volte, ma l’argomento è stato sviato.
    Inoltre, spiegami perché con queste due leggi così belle contro i preti rei dei peggiori delitti, la pratica è del tutto diversa, ovvero insabbiamento e trasferimento.
    I vescovi che trasferiscono i preti non sono pedofili, ma sono comunque complici, nonostante, a tuo dire, leggi così belle del diritto canonico.
    A parole sono tutti contro la pedofilia dei preti, ma si vede nei fatti chi lo è.

    Leggiti l’intervista a Bertone (cofirmatario con Ratzinger del Delicta Graviora del 2001), dove spiega chiaramente che secondo lui non è obbligatorio per un vescovo denunciare un prete che gli ha confessato di essere pedofilo e di avere commesso violenza su bambini:
    http://www.30giorni.it/it/articolo.asp?id=278 Qui si vedono le vere intenzioni del documento (oltre che nel comportamento di fatto del clero, ovviamente).

    Vedi anche il video delle iene per capire come funziona la pratica:
    http://video.google.it/videoplay?docid=70980182186888428 63

    Leggiti un articolo dell’espresso che parla del caso dei ragazzi di Firenze trattato in trasmissione da Santoro, e mostra le iniziative prese dalla Chiesa:
    http://snipurl.com/1g1rz
    In questo caso, Fisichella è stato sbugiardato dalla donna violentata per 15 anni, quando ha sostenuto che la chiesa è intervenuta contro il prete violentatore: è intervenuta dopo lo scandalo sui giornali; per sapere la storia, leggi il link.

    Predicare bene son buoni tutti, specialmente i preti. Trova almeno degli argomenti di difesa nuovi.

  • 27
    utente verificato swampthing scrive:

    @maurizio

    c’è già il generatore di articoli di Libero.. non servo, li fanno in automatico. :mrgreen:

  • 26
    utente verificato swampthing scrive:

    quoto calogero: quello che la chiesa doveva dire non l’ha detto.
    si continuano a condannare i pedofili solo dopo che è scoppiato il caso sui giornali… così è troppo facile.

    @periclitor

    si effettivamente la prescrizione è stata aumentata di due anni. quindi?
    ed è l’unica cosa nuova in quel documento. non si parla di favorire la magistratura ordinaria, non si parla di denunciare i preti pedofili. si ricorda, invece, che c’è il segreto pontificio. mi sembra molto poco per scagionare Ratzinger. anche perché i fatti comunque dimostrano che l’atteggiamento della chiesa non è cambiato affatto.

  • 25
    Maurizio scrive:

    Occhio che con titoli così ti assumono su Libero! :mrgreen:
    Feltri ti ha già adocchiato!
    Scusa sai, ma i commenti dei vari Bondi, Fini e compagnia cantante io non li ascolto più da un pezzo: inutile SPRECO di tempo. Ho da fare di meglio. L’unica cosa che costantemente mi chiedo è: costoro ci fanno o ci sono? Guarda che è un dubbio davvero amletico eh? A volte penso che ci facciano, ma certe altre volte penso proprio che ci siano! Si, si, ci sono, ci sono, deve essere proprio così!

  • 24
    utente verificato er mahico scrive:

    @Calogero

    Ha fatto anche di meglio MR Fisuchella:
    ha detto che prima si denuncia alla chiesa stessa, tanto per ricordare chi comanda, dopo in un secondo tempo, con calma, e se ancora se ne ha voglia, andare dalla magistratura,forse (ovviamente in questi casi si richiama al perdono, vera qualità del cristiano moderno).
    era da notare come Fisichella imperniò a un certo la discussione sulle “Associazioni x difendere e aiutare le vittime” che praticamente esistono solo in terra protestante (UK) forse fatte sia per battere la concorrenza che per salvare la faccia dalle figure di merda che puntualmente fanno e che vengono scoperti dai giornalisti seduta stante!

    :cccp: La religione è Veleno :cccp:

  • 23
    utente verificato calogero scrive:

    i preti si fanno leggi e regolamnenti in latino, lingua morta che praticamente nessuono conosce, a parte gli studiosi e, appunto i preti. Cosi’ si puo’ discutere sulla traduzione e chiedere a Odifreddi se capisce il latino durante la trasmissione, cercando di screditarlo.
    Quindi io volevo solo sentir dire a fisichella una frase semplice e accessibile al cervello di tutti del tipo: ragazzi tutto questo e’ un terribile equivoco. La chiesa chiede a tutte le vittime di recarsi dai carabinieri a denunciare tutti i chierici colpevoli di abusi sessuali. La chiesa aiutera’ le vittime appoggiandole nelle loro battaglie per ottenere giustizia nei tribunali CIVILI e mandare i colpevoli nel posto che meritano in attesa del giuduzio divino: LA GALERA!
    Invece… tzetze nisba ciccia omerta’!

  • 22
    periclitor scrive:

    28,è saltato il numero 8/// 28 anni

  • 21
    periclitor scrive:

    swa è semplice si pretende
    che l’istruzione “De delictis gravioribus”
    del 2001, firmata dal cardinale(e non dal Papa oltretutto) Ratzinger
    quando era prefetto della congregazione
    per la Dottrina della fede, renda più difficile
    perseguire i preti accusati di pedofilia
    mentre al contrario lo rende più facile, tra
    l’altro allungando i termini di prescrizione
    fino a quando la vittima minorenne più giovane
    abbia compiuto i 2.Insomma la BBC ha fatto un documentario discutibile almeno in molte sue parti e non è la prima volta.Poi dire che Mons Fisichella ieri è stato “silente” etcetc è una sciocchezza che si riassume in 2 parole,superficialità o malafede…..ha ribattutto,ha condannato,è stato utile intelligente,ho trovato molto più fuoriluogo Tavaglio e in parte anche Odifreddi che il monsignore

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