La sinistra delle banane
12 Giugno 2007 alle 09:09
Da un’ indagine condotta da Unioncamere e Istituto Tagliacarne, Caserta risulta la provincia col più basso reddito procapite, superata in negativo solo da Crotone (dati consuntivi 2004-fonte il Mattino del 10 us).
Per intenderci il reddito risulta la metà di quello di Milano.
E fin qui niente di eclatante. Sapevamo già che il Sud è povero e che Caserta è in buona compagnia di Caltanisetta, Foggia e Siracusa che la distanziano per pochi spiccioli. Sono però notevoli i due commenti che di seguito si riportano (fonte citata):
«Comincia a diventare seccante avere questi dati - dice il presidente di Confindustria Caserta, Carlo Cicala - questa classifica dice che nel 2004 il reddito pro capite è stato la metà di quello registrato a Milano, anche se lì il tasso di industrializzazione non ha eguali. Comunque non dobbiamo deprimerci, l’ultimo dato sul Pil, ad esempio, è incoraggiante. Bisogna continuare a lottare. Per i giovani colgo un segnale: il posto fisso sotto un certo profilo non paga, bisogna inculcare loro la cultura d’impresa».
«Se ci trovassimo di fronte a un dato così certo e dirompente dovremmo avere una crisi industriale ed economica da paesi dell’America Latina. I dati medi dell’andamento economico della provincia nei vari settori industriali danno indicazioni completamente diverse» dice Franco Capobianco, assessore provinciale alle attività produttive.
Questo è il quadro. Il presidente della Confindustria è seccato e lui la medicina l’ha già trovata: dice ai giovani di lasciar perdere il posto fisso e di abbracciare la cultura di impresa. Peccato che al momento l’unica cultura di impresa da queste parti degna di nota è quella camorristica: infatti, quando il lavoro manca o si perde per via dei truffatori travestiti da imprenditori, quella della criminalità organizzata è una possibile scappatoia.
L’assessore invece dice che il dato è fasullo. Come la Provincia di cui fa parte, sotto il cui Palazzo abbiamo dimostrato nei giorni passati e che oggi è travolta dalla bufera di uno scandalo di tangenti e corruzione che fa impallidire Tangentopoli.
Dice l’assessore, che fa parte di una sinistra che è tale soltanto di nome, che se il dato fosse vero avremmo situazioni da America Latina. Si faccia un giro, l’assessore, nelle aree industriali degli stabilimenti chiusi, dall’Italtel di Santa Maria Capua Vetere alla Ixfin di Marcianise, fino alla 3M di San Marco, dove l’altro giorno ai lavoratori in presidio permanente hanno chiesto di togliere il blocco perché lì dentro si dovevano girare le riprese di un film. Che però era un film contro la camorra. Al danno la beffa. La camorra che fa il film contro la camorra.
Si faccia un giro, l’assessore, in questi “ex” siti produttivi. Vedrà che nelle aiuole stanno crescendo le banane. Come in America Latina.
Pubblicato in Politica da Spartaco | (Letto 517 volte)
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