«Qualcuno picchiò i ragazzi alla Diaz», ma non si sa chi sia stato
16 Giugno 2007 alle 01:53
Hanno il viso coperto con dei fazzoletti, indossano caschi e sono armati di oggetti contundenti. Quando sono arrivati hanno seminato il panico tra i manifestanti contro il G8. Hanno spaccato tutto, con una rabbia e una ferocia inaudite. Sono stati ripresi mentre sparavano lacrimogeni ad altezza uomo, mentre percuotevano donne e persone anziane, mentre caricavano i manifestanti regolarmente autorizzati che sfilavano nelle vie di Genova. Non contenti di tanto orrore, sono penetrati in una scuola dove i no global erano andati a dormire e hanno massacrato a manganellate i presenti, senza pietà. Non sono i black bloc, sono le forze dell’ordine italiane. A distanza di tanti anni, si cerca di dare un volto ai colpevoli del massacro della scuola Diaz, ma sembra un’indagine troppo complicata per essere portata a termine. Si sa chi comandava gli agenti, ma non si sa chi si è effettivamente macchiato di questi gravi reati. Michelangelo Fournier, vice questore, protagonista della testimonianza choc (choc per i ben pensanti) si tira fuori. Mentre Vincenzo Canterini, capo della Mobile, che aveva stilato un rapporto pieno di menzogne su quella notte, afferma che i suoi “uomini” non hanno picchiato nessuno. Intervistato dal Corriere alla domanda “Ma allora chi ha picchiato quei ragazzi? Qualcuno sarà stato…“, risponde: “Evidentemente“.
“Evidentemente” è una risposta vergognosa.
Pubblicato in Politica, Fascismo arretrato da swampthing | (Letto 585 volte)
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