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Refererendum sulla legge elettorale: dove firmare (se volete).

7 Luglio 2007 alle 12:52
calogero

La legge elettorale serve a trasformare i voti degli elettori in seggi. In base a questa trasformazione si creano gli schieramenti dei partiti in parlamento a seconda del tipo di sistema scelto. Ovviamente sui sistemi elettorali si possono scrivere dei libri, le varianti sono molteplici e li legislatore può sbizzarrirsi creandone sempre di nuovi e diversi, ma soprattutto adatti allo scopo. Questo scopo nella repubblica italiana è ormai uno solo: perpetuare un sistema partitico frammentato che si spartisce la torta e costa in maniera inaccettabile al Paese, sia in termini di efficienza che di denaro.
La legge lettorale quindi dovrebbe essere riformata per riformare il sistema, ma siccome è quello stesso sistema partitico che deve cambire la legge per riformarsi, non lo fa perché sarebbe controproducente per se stessa.
Quindi il modo per rompere il circolo vizioso creatosi ce lo fornisce la Costituzione tramite il referendum abrogativo, vero e proprio grimaldello democratico per il Popolo che ha così la possibilità di modificare una legge e spedire un messaggio chiaro alla propria classe politica.
Per chiunque nutrisse qualche dubbio sull’opportunità di firmare o meno, ricordo che il padre di questa legge l’ha definita una porcata e che qualsiasi gesto che cambi una cosa fatta dal precedente governo berlusnani va compiuto senza timore.

dove votare

Pubblicato in Politica da calogero | (Letto 768 volte)

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10 Commenti a “Refererendum sulla legge elettorale: dove firmare (se volete).”

  • 10
    perplesso scrive:

    ecco qualche altra obiezione al casino totale che verrebbe fuori col referendum:
    http://canali.libero.it/affaritaliani/referendumtrappola .html
    http://canali.libero.it/affaritaliani/besostriaffari.htm l

    cito un paio di punti:
    L’ho definito referendum truffa, in quanto non elimina ma semmai aggrava i difetti dell’attuale legge elettorale: i parlamentari non sono più eletti bensì nominati dai partiti politici, cioè dai loro gruppi dirigenti, cioè da una ristretta oligarchia. Se il referendum dovesse essere approvato questo vulnus alla capacità di scelta degli elettori sarebbe addirittura sancito dal voto popolare.
    “Ci sarebbe una lista unica che corre per il premio di maggioranza, poi, dopo il voto, i partiti si dividerebbero. Per la governabilità non ci sarebbe assolutamente nessun vantaggio. Avremmo coalizioni travestite da lista unica. L’abbiamo visto alle ultime Europee: c’era una lista unica, che si chiamava l’Ulivo, ma dopo il voto gli eletti sono andati in tre gruppi diversi al Parlamento europeo”.
    c’è bisogno di una legge sui partiti politici che dica anche come vanno fatte le liste, con un congresso che le approvi e regolamenti parlamentari che permettano di costituire gruppi indipendenti solo alle formazioni che si sono presentate con un proprio simbolo alle elezioni
    Quali sarebbero le conseguenze se vince il sì?
    “Che una formazione assolutamente minoritaria potrebbe ottenere una maggioranza assoluta nonostante la somma delle altre liste abbia ottenuto ben più voti.”
    Prendiamo per comodità un caso simile a quello delle ultime elezioni al Senato, vinte per un soffio dall’Unione sulla Casa delle Libertà, con i Ds al 17,5% e Forza Italia al 24%…
    “La lista di Forza Italia ha più voti dei DS. In base alla legge elettorale che uscirebbe da questo referendum, Forza Italia da sola avrebbe il 55% dei seggi. Tra i partiti che indicano Prodi premier, infatti, quello maggiore ha meno voti del più grande partito concorrente. Prodi quindi perderebbe anche se la somma dei partiti che l’hanno indicato come capo del governo fosse superiore al risultato delle forze che sostengono Berlusconi.”
    Questo come è possibile?
    “Perché non è richiesto un quorum minimo per l’attribuzione del premio di maggioranza. Se vogliamo mantenere un premio di maggioranza dobbiamo fissare un quorum minimo per poterne usufruire. Perfino la legge fascistissima di Acerbo del ‘23 lo faceva scattare al conseguimento del 25% dei voti. La famosa legge truffa del ‘53 addirittura richiedeva la maggioranza assoluta. E’ inconcepibile assegnarlo a una forza che non abbia superato il 40%. Altrimenti si stravolge il risultato delle elezioni”

    in pratica è una legge tagliata su misura su FI, cui basta battere l’Ulivo, e ci può riuscire usando le sue televisioni per convincere leghisti e fascisti a non sprecare il voto, per garantire il potere assoluto al nano, che avrebbe la maggioranza assoluta col suo solo partito…fascismo allo stato puro…
    state attenti a non castrarvi da soli…

  • 9
    perplesso scrive:

    “chi farà cadere il governo Prodi si assumerà le proprie responsabilità, che sia Di Pietro, Mastella o Bertinotti. Quindi non lo faranno.”

    non mi pare proprio, Mastella ha detto chiaramente che sui Dico avrebbe fatto cadere il governo, se Prodi è un vigliacco e preferisce cedere al ricatto di un camorrista con 3 senatori che costringerlo a perdere la faccia il problema è Prodi, che ai ricatti dei bigotti cede sempre….

    Questa legge elettorale rende l’Italia difficilmente governabile.

    no, sono i cento stronzi come Mastella che rendono l’Italia ingovernabile, e quelli con una legge elettorale diversa li avrai dentro i partiti maggiori anzichè ciascuno col suo partitino, ma la sostanza non cambia. Quando c’era la DC, chi era che faceva cadere i governi, che duravano meno di un anno in media anche se la situazione politica era bloccata, con PCI e MSI che dovevano comunque stare all’opposizione e quindi il governo era sempre composto da DC+ partitini vari? Sempre quelli della DC della corrente opposta a quella del capo del governo in carica…

    “Pensa che i DICO non vengono più nominati. Non va bene così.”

    per colpa della legge elettorale? Mettiamo che col referendum questa cambi, dove pensi che si andranno a posizionare tutti quelli come Mastella (che sono parecchi), che hanno un fiuto infallibile per capire chi vince le elezioni? Nel partito che avrà il premio di maggioranza, dove saranno abbastanza per poter bloccare le leggi che non piacciono ai loro mandanti…quelli che sono cresciuti nella DC hanno studiato all’università del ricatto, se riuscivano a far pesare il proprio voto in un partito col 35% dei voti, fare lo stesso oggi per dei professionisti del ricatto come loro è una bazzecola..come chiedere a Leonardo di progettare un ponte per oltrepassare un torrente largo un metro…

  • 8
    utente verificato swampthing scrive:

    si, ma con pochi seggi che potere hai?
    chi farà cadere il governo Prodi si assumerà le proprie responsabilità, che sia Di Pietro, Mastella o Bertinotti. Quindi non lo faranno.
    E finita la legislatura se i risultati non ci saranno, ci sarà il solito squallido rimpallo di responsablità. No grazie.

    Questa legge elettorale rende l’Italia difficilmente governabile. Pensa che i DICO non vengono più nominati. Non va bene così.

  • 7
    perplesso scrive:

    “>Purtroppo mi risulta che col referendum questa cosa antidemocratica verrà cancellata
    intendevi “non mi risulta”?”

    sì, mi è rimasto il NON nella tastiera…

    “con l’abolizione delle candidature multiple, almeno gli rendiamo la vita più difficile.”

    come? Sempre i segretari di partito sono a fare le liste, per cui chi va in parlamento sempre loro lo decidono…cambia solo che devono fare bene i conti subito (ovvero devono avere un’idea chiara di quanti seggi prendono e quindi di chi ha il posto sicuro e chi rischia) anzichè scegliere dalle liste che già sono piene di gente voluta da loro i più fedeli tra i fedeli da mandare al parlamento…la sostanza antidemocratica rimane, e nessuno vuole cancellarla.

    Per quanto riguarda lo sbarramento e il collegamento tra le liste, chiaramente danneggerà i partiti più piccoli. Se questo è il dazio per levarsi gente come :mastella: dalle palle, a me va bene.

    non li danneggia, li elimina proprio, e questo è un ennesimo sfregio alla democrazia, dal momento che crea voti senza valore (questo già succede, ma con sbarramenti così alti diventa un crimine di massa). I voti devono valere tutti uguali, perchè il vota del cittadino A per Mastella non conta e quello del cittadino B che vota per Berlusconi sì? E poi stai pur certo che Mastella un posto se lo trova sempre tra PD e UDC

    Magari i partiti della sinistra è la volta buona che si riuniscono, dato che ancora non capisco che differenza ci sia tra Rifondazione e PdCI.

    e se si riuniscono e non raggiungono l’8% scompaiono, così con la tua firma al referendum hai avallato una legge che eliminerà solo i partiti che si oppongono davvero all’andazzo liberista (oltre a Di Pietro che rompe i coglioni perchè pretenderebbe che in Italia la legge fosse uguale per tutti..)

  • 6
    utente verificato swampthing scrive:

    @perplesso

    >Purtroppo mi risulta che col referendum questa cosa antidemocratica verrà cancellata

    intendevi “non mi risulta”?

    con l’abolizione delle candidature multiple, almeno gli rendiamo la vita più difficile.

    dal sito:
    Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni (anche tutte!) dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il “plurieletto”). Questi, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia.

    Per quanto riguarda lo sbarramento e il collegamento tra le liste, chiaramente danneggerà i partiti più piccoli. Se questo è il dazio per levarsi gente come :mastella: dalle palle, a me va bene.
    Magari i partiti della sinistra è la volta buona che si riuniscono, dato che ancora non capisco che differenza ci sia tra Rifondazione e PdCI.

  • 5
    enly scrive:

    Boh, forse hai ragione.. Questa legge elttorale e veramente una porcata.. Ma.. Boh? Non so che dire.. :whistling:

  • 4
    stefania bozzi scrive:

    gia’ firmato - grazie per l’articolo di servizio
    stef b.

  • 3
    utente verificato RedPower scrive:

    già firmata :vescul:

  • 2
    perplesso scrive:

    qualsiasi gesto che cambi una cosa fatta dal precedente governo berlusnani va compiuto senza timore.

    anche se il referendum viene promosso da una parte di coloro che hanno votato la legge porcata, tipo i postfascisti?
    E poi la legge porcata lo è per due motivi: il primo è che impedisce di governare, e questo poteva stare bene solo a chi l’ha promossa perchè sapeva che avrebbe perso le elezioni; il secondo, e ben più grave, perchè sostanzialmente appoggiato da tutti i partiti, è che i cittadini non scelgono più chi mandare in parlamento, dal momento che è il segretario del partito che fa le liste e quindi decide a priori chi entrerà in parlamento e chi no.
    Purtroppo mi risulta che col referendum questa cosa antidemocratica verrà cancellata, anzi, a questa si aggiungerà il premio di maggioranza al solo partito con più voti (ovvero FI o Ulivo) e lo sbarramento raddoppiato, per cui solo chi ha almeno l’8% come partito entra al senato, vale a dire, coi voti attuali, che tutti i senatori verranno spartiti tra Berlusconi, Veltroni, Fini e, se ce la fanno, la nuova sinistra, solo se si presenta unificata, e Casini…bello schifo!
    Non a caso guarda che schifo di gente sostiene il referendum: Segni, Alemanno, Brunetta, Cacciari (quello che si è fatto eleggere coi voti della destra, tanto ci tiene al rispetto degli elettori), Giannino, il conte Marzotto, aspirapolvere Miccichè, Panebianco, la Poli Bortone, la Prestigiacomo, il partito dei sindaci, i democristi del PD, gli ultraliberisti diessini, il “ricoverando” Selva, Taradash…
    insomma, è un referendum che aumenterà il potere del nano, dei fascisti e del PD, e che viene sostenuto da feccia bipartisan…io ci penserei fino a 1000 prima di firmarlo..

  • 1
    Stefano scrive:

    Se per Calderoni (quelli usati per cucinare la polenta) la Sua legge è una porcata, perchè la LegaBega non promuove la raccolta firme per il Referendum abrogativo?

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