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Dopo vari bla bla finalmente qualcuno decide di tagliare i costi della politica: grazie Prodi

13 Luglio 2007 alle 15:10
swampthing

Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge per la riduzione dei costi politico-amministrativi e per la promozione della trasparenza, proposto dal ministro per l’Attuazione del programma, Santagata. E il ministro nota: saranno interventi “strutturali“.
In particolare,”si prevede una razionalizzazione delle spese dei ministeri nell’uso di immobili,telefonini e auto”.
Prevista anche una riduzione del numero dei parlamentari e un limite al cumulo degli incarichi. I risparmi potrebbero essere di circa 1,3 miliardi.
[televideo]

Capito? Il passato governo non ha mai fatto nulla per risparmiare sui costi della politica, ma appena andati all’opposizione, subito ad indignarsi e a criticare. Ora, finalmente, il governo Prodi lancia un segnale preciso di serietà e mantiene le promesse, cosa inaudita in Italia, vero? Se dobbiamo tutti tirare la cinghia, è giusto che i politici lo facciano per primi e che diano il buon esempio! :ok: :cccp:

Pubblicato in Politica da swampthing | (Letto 703 volte)

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22 Commenti a “Dopo vari bla bla finalmente qualcuno decide di tagliare i costi della politica: grazie Prodi”

Pagine: « 2 [1]

  • 20
    marchwind scrive:

    I politici sanno fare il loro mestiere, col superattack rimangono incollati a quelle poltrone e si votano regolarmente gli aumenti. Io NON CI CREDO. Se si fermano, è solo per prendere la rincorsa e inc@larci meglio. E quello che ha fatto Prodi, :ok: , MA NON BASTA. Secondo me è un contentino per tenerci buoni. Ma m’immagino che bisogna essere grati che hanno tagliato qualche spesa, pur minima (probabilmente nascondendoci un rincaro di qua od di la). :twisted:

  • 19
    utente verificato hicks scrive:

    gan, tu ti riferisci a un passo del referendum del 25 e 26 giugno 2006.

    da http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_costituzionale_d el_2006
    si legge che:

    “Riduzione del numero di deputati (da 630 a 518) e senatori (da 315 a 252), con decorrenza tra due legislature. I senatori sarebbero stati nominati su base regionale contestualmente all’elezione dei consigli regionali; i senatori a vita sarebbero diventati “deputati a vita”, sarebbe diminuita l’età minima per essere eletti alla Camera (da 25 a 21 anni) e al Senato (da 40 a 25 anni). Nel precedente ordinamento, una legge doveva essere approvata da quasi 1000 parlamentari con il medesimo testo, producendo ritardi nel procedimento legislativo. La riduzione sarebbe stata in vigore dalla XVI legislatura e quindi non necessariamente nel 2016 come spesso riportato.”

    che non è cosa cattiva. il problema è che questo punto, spesso sbandierato come prova della bonta del referendum, era accompagnato da alcune delle norme + assurde e antidemocratiche come l’aumento spropositato dei poteri del primo ministro, che non si sarebbe determinato piu’ a coordinare l’attività dei ministra, ma l’avrebbe determinata direttamente. AVREBBE POTUTO SCIOGLIERE LA CAMERA, POTERE CONCESSO SOLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA(che sarebbe diventato di fatto solo un notaio timbra-leggi) anche se esercitabile solo in caso di riscontrata mancanza di maggioranza.

    per non parlare delle norme riguardo i giudici o le altre discutibili scelte in materia di federalismo.

    metaforicamente, è un po come una succulenta CILIEGINA adagiata su un pezzo di merda.

    non so se mi spiego.

  • 18
    Gan scrive:

    Ragazzi correggetemi se sbaglio(non sbaglio lo so di certo dicevo così per dire)ma lo scorso governo di destra aveva già previsto una legge simile che diminuiva i costi della politica e comportava la diminuzione del numero dei parlamentari solo che non si raggiunsero i 2\3 previsti per un cambio di una norma costituzionale perchè l’allora opposizione di sinistra si oppose con tutte le proprie forze e gridò allo scandalo…….altro che grazie Prodi, la politica e i politici fanno quasi tutti schifo……lodare Prodi per questa legge mi sembra inopportuno…….saluti

  • 17
    Carlo scrive:

    Ma davvero credete che saranno capaci di ridursi lo stipendio,contenere le spese e ridurre i privilegi?E’ proprio vero che noi :cccp: siamo degli utopisti.
    ecco l’articolo di Stella.

    SFORBICIATINE VOLONTEROSE
    di Gian Antonio Stella

    Trecentoventitré metri pro capite, ai nostri deputati, non bastavano. Stavano strettini. E così la Camera, per far fronte alla crescita smisurata dei gruppi parlamentari, è stata costretta ad affittare, 6 mesi fa, un appartamento di 600 metri in piazza San Lorenzo in Lucina, due passi da Montecitorio.
    Al modico affitto di 356.400 euro l’anno: 29.700 al mese. Un dato che, da solo, dimostra la sproporzione tra l’enormità dei costi di una politica impazzita e la volonterosa sforbiciatina decisa dal governo. Il cui disegno di legge, se riuscisse davvero a far risparmiare 1.300 milioni di euro, rivelerebbe in modo lampante come si possa tagliare molto di più. «La montagna ha partorito un topolino », commenta il nazional-alleato Adolfo Urso. «Per qualunque cosa a loro interessi propongono un decreto di immediata esecutività, quando devono soltanto fare degli annunci, come stavolta col taglio dei costi della politica, propongono invece disegni di legge che verranno approvati nel mese del poi e nell’anno del mai», ridacchia il leghista Roberto Calderoli. «Dopo innumerevoli annunci ci si aspettava qualcosa di serio e invece il governo Prodi, al posto di annunciare il taglio immediato del numero di ministri e sottosegretari del governo più numeroso d’Europa e della storia italiana, annuncia un ddl per tagliare qualche telefonino e qualche auto blu…», accusa il forzista Gregorio Fontana.
    Pulpiti sbagliati, per le prediche: i bilanci ufficiali dicono che negli anni 2001-2006 in cui governavano loro, con una maggioranza larghissima, le spese per gli organi costituzionali (dal Quirinale alla Camera, dal Senato alla Corte Costituzionale) si impennarono del 23% oltre l’inflazione. Né si ha memoria, su questo fronte, di qualche riforma significativa. Per tacere del numero di ministri e sottosegretari: prima che a Romano Prodi, che svetta oggi solitario in cima alla oscena classifica, il record di poltrone apparteneva a Giulio Andreotti (101) seguito con 98 dal terzo governo guidato da Silvio Berlusconi: 56 in più del primo governo De Gasperi. Insomma: chi è senza peccato scagli la prima pietra.
    Detto questo, è fuori discussione che sul versante della lotta alla crescita abnorme dei costi della politica era lecito aspettarsi molto, molto, molto di più. Confida il ministro Giulio Santagata agli amici che lui ce l’ha messa tutta, che avrebbe voluto incidere il bisturi più in profondità, che si rende conto perfettamente che dopo tanta attesa il disegno di legge varato ieri dal Consiglio dei ministri (e destinato a un cammino ricco di insidie e lungo lungo, al punto che non si entrerà probabilmente nel vivo prima di gennaio) può apparire insufficiente. Sospira che il governo non può mettere mano a certi capitoli che sono di esclusiva competenza altrui. E sbuffa lasciando capire che sui giornali tutti si riempiono la bocca ma poi, nelle segrete stanze, da sinistra e da destra, arricciano il naso davanti a questo e a quello. Come Francesco Rutelli che, davanti al taglio dei consigli circoscrizionali, avrebbe mostrato di essere assai riottoso.
    Fatto sta che su questo punto il documento governativo, stando alla relazione illustrativa, è per lo meno ambiguo. Dice infatti che sì, certo, bisogna «eliminare i consigli circoscrizionali nei comuni con popolazione inferiore a 250.000 abitanti (attualmente, la soglia minima è di 100.000)» ma aggiunge che va prevista «la possibilità di istituire circoscrizioni per i comuni aventi popolazione tra i 100.000 e i 250.000 abitanti ». Una subordinata che, potete scommetterci, sarà interpretata, in un Paese ricco di furbetti, col tentativo di riproporre esattamente il quadro di prima: basterà cambiare il nome.
    Per carità, qualche sforzo di buona volontà si vede: l’impegno a una maggiore trasparenza, un giro di vite sulle società miste e sui consigli di amministrazione (dei consiglieri della Società autostradale Brescia-Verona-Vicenza- Padova i politici riciclati e non sono 11 su 15), una stretta alla distribuzione di cellulari ai dipendenti regionali, una razionalizzazione delle spese telefoniche con l’uso delle chiamate via Internet, una serie di nuove norme sui contratti flessibili per arginare la discrezionalità con cui certe amministrazioni locali vanno ad «aggirare i divieti esistenti di procedere a nuove assunzioni», una omogeneizzazione di compensi degli amministratori che oggi per fare lo stesso lavoro in luoghi diversi prendono buste paga diversissime, un limite al cumulo di incarichi, una disposizione perché i compensi dati ai consulenti non solo siano pubblici ma diventino operativi solo «dopo» la loro pubblicazione on line. E infine una riduzione del 20% (anche se la strada per arrivare al traguardo sarà assai accidentata) dei consiglieri e degli assessori regionali, comunali e provinciali. Nonché delle loro indennità e dei rimborsi.
    Evviva. Ma è davvero poco. Manca ogni accenno alla proposta avanzata da più parti di sopprimere le province. Manca ogni accenno all’accorpamento di un po’ di comuni, anche se ce n’è uno come Monterone, in provincia di Lecco, con 33 abitanti. Manca ogni accenno alla necessità non solo di rendere i bilanci trasparenti ma leggibili: a cosa serve che vadano su Internet se poi l’«acquisto di giornali e libri» per una somma enorme (128 mila euro) può essere nascosta dalla Regione Sicilia sotto 7 voci esattamente uguali ma sparpagliate in capitoli diversi? Manca un impegno a ridurre, ora e non domani o dopodomani, i membri di un governo troppo obeso. Manca perfino l’incompatibilità, che era stata chiesta dalle stesse comunità montane, tra l’essere comune di mare e comune di montagna.
    Per non dire del silenzio, accanto alla timida voce del governo, degli altri organi costituzionali chiamati a far la loro parte. Come il Quirinale, che non ha ancora detto se quest’anno renderà finalmente pubblico il suo bilancio. Come la Camera e il Senato, dove anche gli uomini di buona volontà (e ce ne sono) magari aboliranno la barberia ma non riescono a metter freno all’aumento «automatico» delle spese dovuto a un sistema impazzito, come nel caso citato del dilagare di edifici parlamentari che con la targhetta «Montecitorio» occupano complessivamente ormai 204.212 metri quadri pari alla superficie di 14 basiliche di San Pietro, 31 campi da calcio internazionali o 420 campi da basket.
    Ce lo possiamo permettere? Questo è il nodo. Anche a dispetto di Massimo D’Alema. Il quale, durante una recente cena in Sudafrica, ha sbuffato davanti a un bel po’ di testimoni che uffa, tutte queste polemiche sui costi della politica sono solo farina del sacco di «giornalisti sfaccendati»… Mica male, per uno che aveva detto: «Rischiamo di essere travolti…».

    :vomit: :bugie:

  • 16
    Maurizio scrive:

    Hmmm…il DTT lo hanno agevolato anche nella finanziaria 2007:
    DTT e finanziaria 2007
    e
    digitale e finanziaria
    in un modo però (detrazione dall’IRPEF) che è stato visto di buon occhio dalla UE (al contrario dei 200 mln di euro di incentivi della legge Gasparri).
    E qui ci sarebbe da ripetere quanto dice Grillo: il DTT è una tecnologia *morta* perché il futuro è la TV via Internet (un Governo con la G maiuscola a mio avviso dovrebbe spingere su Wimax e banda larga, altro che DTT).
    Ad ogni modo, pur non essendo affatto questo Governo un Governo di Sinistra (no, non lo è), ha perfettamente ragione swampthing: 100 volte meglio della CDL lo è di sicuro.
    L’alternativa - quella della CDL - è un incubo che fa venire i brividi freddi al solo pensarlo. Altri 5 anni di CDL e saremmo ridotti alla fame. I danni che hanno prodotto li dobbiamo ancora sanare. Un esempio concreto di danni?
    La legge Biagi:
    legge Biagi
    i danni prodotti dalla legge Biagi eccoli qui:
    schiavi moderni

  • 15
    ezio scrive:

    @swamp.
    Ancora con questi decoder. Io me lo sono pagato interamente come molti miei amici. E se anche lo avessi avuto con lo sconto ” statale”sempre cosa buona e’.Perche’ e’ meglio di skay, dove e’ il governo di sx che ha lo zampino, ed e’ piu’ conveniente per il cittadino , ne converrai.
    Ed anche le leggi ad personam, si, le ha fatte, e prontamente le hanno utilizzate “tutti” e dico tutti…………. intesi?

  • 14
    enly scrive:

    Tra due mesi inizia il v-day a Roma indetto da Beppe Grillo, venite numerosi!!

    :cipisciosopra:
    :fi:

    :vomit2: :berluska:

  • 13
    utente verificato swampthing scrive:

    staremo a vedere Qirex.
    io non sono disilluso perché mai mi ero illuso. Lo sapevo dall’inizio che questo governo non sarebbe stato nulla di rivoluzionario.
    Per ora mi accontento e cerco di non tirare le somme troppo presto.
    Ho ancora il ricordo delle leggi ad personam, dell’attacco ai giudici, dei decoder per il digitale terrestre per mediaset premium pagati con i soldi del contribuente.
    Con berlusconi abbiamo toccato il fondo. Non possiamo che risalire, lentamente certo, ma è meglio che stare a fondo.

  • 12
    utente verificato qirex scrive:

    porca eva, prima avevo scritto un commento fighissimo ma non è arrivato…
    il succo è:
    swa, non mi fido. proprio perchè come dici tu dopo tanti bla bla finalmente è arrivata l’ora della riscossa. io non ci credo. spero che non sia il solito buco nell’acqua. i politici di oggi non fanno nulla se non per se stessi per conservare il loro status. siccome di sinistra VERA la dentro non ci è rimasto nessuno, io non credo che questo disegno di legge sia davvero quello che vogliono farci credere. io non credo che i mastelli, i socialisti, alcuni margheriti siano disposti a rinunciare a una fetta della loro torta. perchè questo è l’Italia: una grande torta dove mangiano sempre gli stessi. sono parecchio incazzato stasera. vado a dormire.

  • 11
    qirex scrive:

    swa, mi dispiace ma sono troppo disilluso e anche un pò deluso. niente verrà da questi politici-piovre. niente di niente. passano il tempo a salvaguardare il loro status di “gente al servizio del cittadino” non facendo nulla di tutto questo. non mi fido. non mi fido perchè troppe volte si è parlato e mai niente è stato fatto. da troppo tempo ormai guardo ai politici italiani (tutti) con diffidenza. mi auguro, anzi, “ci” auguro di no, ma secondo me sarà un buco nell’acqua. siamo sicuri che i mastelli e i socialisti (che brutta cosa quando le parole perdono il loro significato…) siano davvero daccordo???
    staremo a vedere…

  • 10
    Maurizio scrive:

    Io cmq questo disegno di legge di Santagata me lo tengo d’occhio: non vorrei che finisse come la riduzione dello stipendio dei ministri prevista in finanziaria 2007, dove poi - nella versione approvata al Senato - si ’salvarono’ in quanto la riduzione dello stipendio avrebbe interessato *solo* i membri del Governo che erano *anche* parlamentari…
    In caso contrario sarebbe *finalmente* un segno un po’ di ‘Sinistra’.

    OT: il 9 luglio scorso la giunta per le elezioni della Camera ha proposto l’ANNULAMENTO dell’elezione di Previti a deputato. Ora entro 20 giorni, Montecitorio dovrà decidere se annullare o confermare questo parere della giunta. Io tengo d’occhio anche questa cosa. In teoria ad agosto si dovrebbe sapere qualcosa… ;)
    In fondo è solo un annetto che si aspetta, no?

  • 9
    giovanni scrive:

    che cosa dici!!!!! hanno diminuito i costi e comunque bisognerà vedere dove ci riinculeranno, e aumentano gli stipendi di 300,00€ al mese

  • 8
    utente verificato swampthing scrive:

    @ezio ecc. ecc.

    il titolo “dopo vari bla bla” non l’ho scelto a caso. la differenza tra chi annuncia, parla, e poi non fa e chi, in silenzio fa, è evidente.
    che me frega se barlusconi e fini l’avevano proposto. non l’hanno fatto.
    ora c’è il disegno di legge. vediamo chi lo vota e chi è attaccato ai soldi.

  • 7
    ezio scrive:

    @swampthing
    Dai su, non dire cazzate. Prodi si fa ora bello con le proposte della dx. Ma tu ci credi, o e’ solo un’altro trucco per correggere la malafede che e’ nata negli italiani, per lui e il suo governo.

  • 6
    prostata scrive:

    clen, è vero che è aumentato, ma un Governo che si regge su tre senatori di maggioranza proprio per formarsi e durare un minimo deve regalare un po’ di poltrone… necessità che era molto meno impellente per il Governo Berlusconi (che poteva contare su una maggioranza larghissima e l’ha fatto quasi in egual misura). Ovviamente ciò non giustifica queste pratiche.

  • 5
    Paolo D'ASCENZO scrive:

    Fini e Berlusconi si erano già pronunciati in tempi non sopsetti a
    favore di una drastica riduzione della spesa in politica.

  • 4
    fydel scrive:

    all’inizio della passata legislatura, :berluska: aveva detto che avrebbe dimezzato il numero dei dipendenti di palazzo chigi (sede del governo). alla fine della stessa, i dipendenti erano aumentati di 1000 unità (per dipendenti del palazzo, si intende tipo segretari, gente delle pulizie, falegnami, idraulici etc che lavorano dentro il palazzo).

    credo che mantenere palazzo chigi ed il quirinale da soli, costino cifre da capogiro, tipo centinaia di milioni l’anno.

  • 3
    sergio scrive:

    tra il dire e il fare c è di mezzo il mare… morto . Non credo a questi politici che nelle vita privata non sanno fare niente

  • 2
    mark5 scrive:

    :bigballs: SCUSA MA NON SI SONO AUMENTATI GLI STIPENDI PROPRIO OGGI. E QUESTO LO CHIAMI RISPARMIO.

  • 1
    clen scrive:

    Prego confrontare numero di ministri e sottosegretari tra il governo Berlusconi e governo Prodi. Inoltre non basta un disegno di legge per diminuire il numero di parlamentari, ma occorre una modifica della legge elettorale. Sto notando ultmamente che il livello dei tuoi post sta scendendo quasi uguale a quello del tuo compagno RN del cannocchiale.
    Saluti e buon lavoro e un po’ più di autocritica.

  • Pagine: « 2 [1]

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