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Botte e catene: ecco come vengono trattati gli extracomunitari in Italia

14 Luglio 2007 alle 01:36
swampthing

Leggo sul sito dell’Ansa:
Genova: denunciati tre imprenditori edili
Botte, catene e pochi soldi: così i soci di una ditta edile trattavano nordafricani e romeni reclutati al nero per lavori ricevuti in appalto. […] La polizia ha raccolto le storie di operai costretti a lavorare con arti fratturati o incatenati: guadagnava 10, 20 o al massimo 30 euro al giorno.

30 euro al giorno, per fare magari le ville di chi guadagna 300 euro l’ora. Poi ci si lamenta degli assalti in villa, della violenza degli immigrati. Siamo noi a fare violenza per primi. Questa notizia è di una gravità estrema, anche se si sapeva già da tempo, dello sfruttamento ai limiti della riduzione in schiavitù dei lavoratori extracomunitari. Clandestini, quindi senza diritti e in balia di imprenditori criminali senza scrupoli. E ho paura che questa non sia affatto una situazione limite, ma la normalità. Come uscirne? Prendendo le difese legali dei lavoratori sfruttati. Dandogli un permesso di soggiorno, in maniera che possano trovare un lavoro onesto e sbattendo in galera chi li riduce in schiavitù. Mi sembrerebbe davvero il minimo in un paese civile.

Pubblicato in Povera Italia da swampthing | (Letto 1078 volte)

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36 Commenti a “Botte e catene: ecco come vengono trattati gli extracomunitari in Italia”

Pagine: « 2 [1]

  • 20
    utente verificato evileyes scrive:

    La storia delle associazioni di volontariato è in gran parte vera, ma questo non significa niente.
    Dalla mia esperienza, ho avuto modo di imparare che è difficile argomentare con chi sposta continuamente i termini della discussione, quando si trova in difficoltà nel trovare supporto alle proprie tesi.
    Lo sfruttamento degli extracomunitari esiste. Come ti ho detto (e non mi hai risposto), posso citarti decine di fatti di cronaca. E poi, se ti va, fai un salto in versilia, a dare un’occhiata a chi lavora nelle cucine dei ristoranti o degli stabilimenti balneari.
    E’ troppo facile fare di tutta l’erba un fascio. E non so se hai capito il doppio senso.

  • 19
    brigitta scrive:

    comunque c’è scienza e fantascienza…….non riuscite a capire che queste associazioni DI VOLONTARIATO sono solo delle Associazioni ai fini di lucro (avete mai visitato un loro ufficio….mi sembravano gli uff di mediaset….) e comunque il lavoro principale dei volontari SUL CAMPO è quello a fine giornata a raccogliere gli scontrini “POMPATI” x il classico rimborso spese…. li vedo ogni giorno e alloggiano in hotel che nella loro vita normale non saprebbero neanche cosa sono…..e cosa fanno x colpire i comuni mortali?divulgano notizie x spezzare il cuore dei piu deboli….x che cosa??DENARO….. venissero a costruire case e rimboccarsi le maniche e non a girare a farsi fotografare negli ospedali con bimbi malati ecc ecc…..NON HO MAI VISTO UN VOLONTARIO Che NELLA VALIGIA AVESSE UN PACCO DI MEDICINALI PAGATI CON I SUOI SOLDI……DAI DAI ….. :vomit2: E COSA FANNO???dicono che c’e sfruttamento…..li mantenessero loro…abbiamo nel nostro paese il 50% di delinquenza straniera ci vorrebbe veramente :nonazi:

  • 18
    periclitor scrive:

    Brgitta se tu leggessi meglio i dati di amnesty o di altre associazioni umanitarie,capiresti di aver scritto una miriade di inesattezze.
    ognuno ha i suoi limiti! :temagno:

  • 17
    Maurizio scrive:

    @brigitta

    io non ho mai lavorato presso quei paesi, però credo - ma MAGARI SBAGLIO - che le differenze tra il nord ed il sud della terra, siano volute. I ricchi esistono in quanto sfruttano i poveri. Altrimenti saremmo tutti ‘equamente ricchi’ (comunismo?). E dire che la storia di Biren, il bambino indiano di 8 anni mi sembrava eloquente.
    Deriva tutto dalla rivoluzione industriale. Con l’invenzione della macchina a vapore, i paesi che avevano le risorse (leggi carbone e ferro) sono balzati in avanti a discapito degli altri (che hanno colonizzato).
    Risultato finale? 1 miliardo di persone benestanti contro più di 5 miliardi di persone ridotte alla fame (siamo 6 mld 700 milioni attualmente). Questi sono i fatti. Basta leggersi i report di vari organismi come l’UNICEF.

    OT:
    L’Italia la definisci un paese civile vero? A parte l’articolo sull’espresso del mitico Gatti (un VERO giornalsta) io consiglio a tutti la lettura di questo:
    schiavi moderni
    che non riguarda gli extracomunitari, ma gli italiani. Queste cose in un paese civile non dovrebbero accadere IMHO.

  • 16
    Sharphead scrive:

    c’è imprenditori e imprenditori, per questi la soluzione è la solita che propongo, una bella palla jhc in testa e via.

  • 15
    utente verificato swampthing scrive:

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Io%20schiavo%20i n%20Puglia/1370307

    :wink:

  • 14
    utente verificato evileyes scrive:

    Leggiti questo, Brigitta espresso.repubblica.it/Io schiavo in Puglia.
    Dopo averlo letto, fammi un fischio, che te ne linko un altro.
    Quando sarai stanca, ne riparleremo, dei “casi isolati”, come li chiami tu.

  • 13
    brigitta scrive:

    x periclitor
    se leggevi bene la frase “intellig superiore” nel suo contesto non rispondevi cosi!!!!infatti noi che non eravamo abituati a vivere in un paerse 15 anni piu avanti di noi abbiamo portato la mafia x riuscire ad emergere nel lavoro e cioe il peggio di noi
    lo stesso lo stanno facendo gli extracomunitari da noi….vedi mafia albanese ecc ecc
    ti diro che quel caso di incatenamento sempre se effettivamente rispecchia la realta e un caso isolato…..

  • 12
    enly scrive:

    La mia risposta a questo post?
    Ci sarebbero tante di quelle risposte.. sich..
    Il razzismo imprenditoriale e lo sfruttamento estremo degli extracomunitari (che lavorano per pochi soldi e tante ore) e una cosa assai vergognosa.
    Io non posso che dire a quell’imprenditore !FASCISTA! forse sarebbe un complimento per lui.
    :nonazi:

  • 11
    periclitor scrive:

    Intelligenza superiore???quindi in america noi abbiamo portato la mafia con la nostra intelligenza superiore.Ma come cacchio si fa a scrivere ste cose??? :vomit2:

  • 10
    periclitor scrive:

    MA susa cosa c’entra questo con quello che hai scritto prima???
    comunque anche qui ci sono delle inesattezze.Dove c’è stata richezza improvvisa o no,ci sono state sanguinose faide per conquistare la zone o il posto o la nazione ricca da parte di predatori che spesso schiavizzano uccidono o stuprano.Parlo per conoscenza di Congo e Nigeria(non sei l’unica ad aver visto certi posti)Quindi non è proprio come dici tu,il “terzomondo” non è un corpo unico e unito,quindi è impossibile farne un fascio unico.
    Ho amici che lavorano lì che hanno anche riportato sul mio blog le loro testimonianze.
    Certamente a tuo padre non l’hanno incatenato.Si chiamano reati contro l’umanità.
    che poi ogni flusso migratorio abbia avuto delinquenti che sfruttavano il prossimo è un fatto,ma non di cui vantarsi,erano e restano sfruttatori,che nel vocabolario,non è un complimento!
    Ti ricordo anche che in quelle terre noi occidentali abbiamo sfruttato oltremisura anche prima del loro migrare,ricordi la parola colonialismo vero? :evil:

  • 9
    Daniele scrive:

    Problema importante.
    E questo Governo, mi pare, non sappia farci molto…

  • 8
    brigitta scrive:

    x maurizio : vedere le cose da un paese civile come l’italia e troppo semplice
    ci sono degli equilibri di sviluppo che devono essere naturali :te lo dico in quanto vivo in un paese che nel giro di pochi anni è passato dalla poverta estrema alla ricchezza grazie (o Forse sfortunatamente) al petrolio…non ti dico i problemi x la gente comune a essere coinvolta in questo passaggio….e una cosa lunga da spiegare quindi magari prova ad interessarti di questa cosa….
    tutti i paesi civili hanno avuto un avanzamento culturale ed economico graduale..e impensabile portare di punto in bianco le nostre usanze e leggi civili in dei paesi che sono in dietro 200 anni deve essere un passaggio graduale e naturale (anche in italia 100 anni orsono mio nonno aveva iniziato a lavorare a 11 anni …anzi anche mio padre all’ eta di 17 anni era gia emigrato in svizzera ..e non ti dico come l’hanno trattato….)
    pero oggi non succede piu ma ci sono voluti 40anni…
    quindi dove noi oggi pensiamo ci sia sfruttamento è solo un passaggio che col tempo si risolve …se imponiamo civilta creiamo dei danni irreparabili….so che potete vederla diversamente ma dovreste prima essere in quei posti per capire il meccanismo di sviluppo
    Per questo dico che gli extracomunitari in paesi civili hanno un cambiamento radicale della loro cultura e non riescono a conviverci a meno che non siano dotati di intelligenza superiore.
    chiaramente quest’ultimi per entrare a lavorare in un paese estero entrano con le carte in regola…come ho fatto io nel loro….

  • 7
    rik scrive:

    di notizie così e ben peggiori ne sono uscite a centinaia, ma tanto, come al solito: who cares? :nonazi:

  • 6
    utente verificato swampthing scrive:

    @periclitor

    mi tocca darti ragione. :mrgreen: :ok:

    si parla tanto di aiutare le popolazioni che emigrano nel loro paese, per evitare di essere invasi da una massa di disperati… allora cominciamo a farlo.

    ma mi sa che è più conveniente importare manodopera a costi bassissimi e contemporaneamente additare gli immigrati delle peggio cose.

    così si ha il doppio risultato di mantenere il consenso degli elettori e avere dei prodotti competitivi perché ottenuti con un costo del lavoro infinitesimale.

  • 5
    periclitor scrive:

    Brigitta ma cosa diavolo vai scrivendo,sulla schiavitù nel terzo mondo ti hanno risposto,ma quant’anche non fosse così con che diritto una persona mette in catene un altro essere umano???i casi sono 2 o sei fan di hitler o sei confusa.Pensa se domani nel terzo mondo uno ti prendesse e mettesse in catene per lavorare per lui.Credi che la tua reazione sarebbe la stessa?
    Ripeto,le politiche per una giusta immigrazione sono una cosa,i diritti umani fondamentali un’altra.L’unico delinquente qui è l’imprenditore,e di quelli peggiori anche.
    inoltre cisono fiumi di documenti di Amnesty ad esempio sulla prostituzione,com le donne vengono ingannate e sequestrate,non glielo ordina il medico certo,ma o delinquono o lavorano,se l’imprenditore fosse onesto,lavorerebbero regolarmente.Non ci vuole uno scienziatoa capire questo.
    :blasting:

  • 4
    Maurizio scrive:

    Ohibò!
    E io che credevo che nei paesi del terzo mondo ci fosse lo sfruttamento dei minori!
    Notizie false e tendenziose evidentemente, quelle di Peacelink:
    lavoro terzo mondo

    “…Bella la seta. Ora arriva nei nostri grandi magazzini a prezzi stracciati. Qual è il segreto? Il segreto si chiama Biren, 8 anni, che come tanti altri ragazzini indiani per poche rupie lavora dalle 7 di mattina alle 9 di sera a bollire i poveri bachi vivi e a filare la seta…”

    Eh, si, corriamo tutti lì a lavorare, dai.

  • 3
    brigitta scrive:

    ma scusate non gliel’ha mica ordinato il medico, a questa gente che e entrata abusivamente nel nostro paese , a lavorare con questi imprenditori!!!!!
    entrassero con le carte in regola e andassero a cercarsi un posto di lavoro regolare…..questi sono delinquenti e non persone ……io sto lavorando in un paese del terzo mondo e vi garantisco che qui hanno da lavorare quanto ne vogliono…e c’e tantissima brava gente….quelli che varcano la soglia italiano sono la feccia del mondo ve lo garantisco non li vogliono neanche nel loro paese…..P.S. inviterei a venire dove lavoro io anche qualche ex dipendente finmek ecc e vedere un po come si vive..LAVORANDO non PIANGENDO e CANNANDOSI TUTTO IL GIORNO SULLE SPALLE DI CHI LAVORA….comunque la pacchia sta finendo fioi

  • 2
    periclitor scrive:

    devo dir la verità,non ne farei una questione di dx o sx,ma di civiltà.Queste persone meriterebbero una dura galere,incatenati come facevano loro agli essere umani.Perchè si può discutere su come regolare l’immigrazione,ma rimangono persone come noi.

  • 1
    ezio scrive:

    Se non erro, genova e’ di sx o mi sbaglio.
    Cio’ non toglie che la violenza se la facciano a casa loro. E’ sicuramente ingiusto, ma sicuramente legato al fatto che si lavora in nero e quindi fuori controllo da tutte quelle forme di garanzia per l’operaio. Ma questo e’ compito dei governatori del paese “di sx”, a rendere giustizia.
    Ma come si nota, il cap. uno dei principi del comunismo, si infrangono proprio in casa propria.

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