Qualunquismo e anarchia: quando anche le idee soccombono sotto il peso della lapidaria frase “L’arbitro è cornuto”
14 Luglio 2007 alle 14:18
C’è chi, definendosi ex di sinistra, afferma di essere diventato, schifato dall’attuale governo, anarchico. A parte che ho imparato a dubitare degli ex qualcosa, che cominciano ad essere critici quando al governo c’è il centrosinistra e, chissà perché, finiscono sempre a tirare l’acqua al mulino del nano piduista. Ma prima dov’erano? Come tanti quaquaraquà del governo che tanto criticano, alla fine sanno solo fare quello. L’anarchia è tutt’altra cosa, non è una banale reazione al fatto di non riconoscersi nell’arco politico attuale. Ha motivazioni più profonde.
Da Wikipedia: L’anarchia è una forma di società dove si tende ad annullare qualsiasi forma di autorità imposta; gli anarchici credono nella capacità naturale dell’uomo di autoregolarsi in società.
Quello che vedo in giro invece è solo qualunquismo.
Sempre da wikipedia: Con il termine qualunquismo si indica un atteggiamento vagamente ispirato dalle azioni del movimento dell’Uomo qualunque […] È caratterizzato da una generica sfiducia nelle istituzioni, nei partiti, nei vari soggetti della politica, veduti come distanti, perniciosi o comunque di disturbo, di intralcio, nell’autonomo perseguimento delle soggettive scelte individuali. Questo atteggiamento è in genere considerato negativamente dagli individui politicamente attenti, che ne sottolineano i rischi connessi al rifiuto della partecipazione in un sistema democratico. Spesso l’attributo “qualunquista” è usato con senso spregiativo nel dibattito politico.
Eccoli, i nuovi qualunquisti. Quelli che urlano “vergogna” e “sveglia” al popolo in preghiera dimenticandosi però di dirgli poi cosa dovrebbe fare, l’importante è che tutto faccia schifo, l’importante è chiedere risposte a domande futili, figlie della retorica qualunquista che gli è propria, perchè le domande complesse che davvero interessano gli equilibri politici del Paese, nemmeno se le pongono. Non saprebbero da dove iniziare.
Un po’ come tutta la manica di commissari tecnici della nazionale mancati, che dall’alto degli spalti urlano “vergogna”, “sveglia” e “l’arbitro è cornuto”, poi vanno a casa e s’immaginano loro, al posto di Donadoni, a mandare avanti l’Italia, che loro si saprebbero farlo come si deve, altro che. E’ proprio grazie ad atteggiamenti come questi che siamo arrivati a questo punto: i duri e puri dell’arbitro cornuto che “non votano” perchè tutto fa schifo.
No, questa non è anarchia, è qualunquismo. Della peggior specie.
Pubblicato in Rosiconi da swampthing | (Letto 925 volte)
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Chi cambia Bandiera è un Bondi!!!Bisogna tentare di raddrizzare i”NOSTRI”!!!

