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Sciogliere in nodo delle pensioni: la via di terrorpilots :-)

20 Luglio 2007 alle 12:32
swampthing

Prima o poi ci si doveva arrivare. Le pensioni, spauracchio per ogni governo di sinistra. Il babau, l’argomento su cui le speculazioni si sprecano, da destra a sinistra.
Così Diliberto (Pdci) già mette le mani avanti:
“Appare chiaro che il Governo ha ceduto alle pressioni del governatore di Bankitalia e al ricatto della parte conservatrice della nostra coalizione”.
Per Russo Spena (Prc) l’accordo “risponde solo in parte alle richieste di Rifondazione comunista”.
Per Fassino (Ds) invece è “un buon accordo, ispirato da una cultura riformista che tiene insieme innovazione, rigore finanziario ed equità sociale”.
Cicchitto (Fi) non è avaro di critiche, ovviamente: “Abbandonando la via maestra costituita dalla legge Maroni si va verso una situazione finanziaria allo sbando”.
Ma sì, riportiamo anche la dichiarazione di Calderoli (Lega), che dà il solito tocco di colore: “come era prevedibile nel governo è stato raggiunto l’ennesimo compromesso al ribasso che, dalle dichiarazioni degli esponenti dell’Unione, non accontenta né i riformisti, né la sinistra estrema”.

Eppure sarebbe così facile sciogliere il nodo delle pensioni. Bisogna tenere conto che l’età media è aumentata, quindi bisogna pagare le pensioni per più anni, questo è un punto su cui neanche a sinistra bisognerebbe discutere. Dall’altro lato è aumentata anche la produttività dei lavoratori, i progressi nella tecnologia fanno sì che per realizzare un prodotto ci si stia la metà del tempo, se non di meno.

Quindi la mia proposta è semplice: scalino per le pensioni fino a sessanta anni e scalino nelle ore lavorative per i lavoratori dipendenti fino a 32 ore settimanali. Ovvero lavorare lo stesso tempo ma per più anni. Geniale no?

Lavorare meno!

Lavorare tutti!

Lavorare più a lungo!

Pubblicato in Politica da swampthing | (Letto 1103 volte)

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15 Commenti a “Sciogliere in nodo delle pensioni: la via di terrorpilots :-)”

  • 15
    Orso 1940 scrive:

    E’ vero che il “dente batte sempre dove la lingua duole”; ma nulla si dice della tanto delirante legge 335/1995 (nota come Legge Dini)! Perchè? Forse ricca di “paroloni” non contemplati nemmeno nel “peggiore dizionario della madre lingua”? Esempio “in attesa della definizione dell’assetto organizzatorio” (art.2 comma 3) e tante altre “baggianate”! Non è stata forse capita o non è piaciuta? L’unica cosa buona, è l’aver avviato l’iter d’assimilazione generale dei dipendenti statali, civili e militari, nel grande mondo dell’operosità, ossia del “Lavoro”; il mondo dei “Servizi”svaniva per essere fagocitato in quello dell’impresa! Per il grande talento dei Funzionari addetti, venne ad essere ignorata la norma sulla quiescenza prevista dal dPR 1092/73, sublimando quella della L.153/69! - Il “Professor Sottile” con la sua L.421/90 aveva ben intuito le grandi capacità truffaldine degli “Addetti funzionari”! Infatti, furono totalmente disattesi l’art.5 del D.lgs 503/92, l’art.2 del D.lgs. 29/19/93 in contrapposizione allo stesso disposto dell’art.2, comma 1, lettera e) della stessa L.421/90! (Naturalmente furono “salvati e tutelati” particolari “Amici). A distanza di circa 12 anni, con il costoso ausilio legale, sono ancora in attesa d’ottenere la corretta “Pensione di vecchiaia” da parte del M.D.! Ringrazio e maledico i “cialtroni” addetti!
    L’Ex Ministro di “Grazia ed giustizia” Diliberto dovrebbe spiegare come mai ha “legittimato” l’art.24 della legge 448/1998 (Governo D’Alema)! Certamente ha dimostrato un “grande amore” per i “Ceti molto alti e potenti”, dimenticando quanto va spesso blatterando in TV a favore dei miseri lavoratori (Ballarò del Dott, Floris).
    Per il Governatore di Bankitalia occorre chiedere all’illustrissimo ex Presidente Francesco Cossiga!
    Ora vorrei poter sentire quale sia la differenza tra “Mondo del Lavoro” e quello dei “Servizi” - A me è stato insegnato che il primo è costituito da quella popolazione dedita al lavoro manuale ed intellettivo, agricoltura e zootecnia - Imprese industriali - Commercio, unici che producono“Ricchezza”; il terziario,“rosicchiando” parte di essa, è costituito dalla Pubblica amministrazione addetta alla concreta attività svolta direttamente o indirettamente dallo Stato per soddisfare i bisogni dei cittadini, sono solo “produttori di servizi”, che, certamente, non vengono venduti e non producono ricchezza! (Moneta estera). L’aver posto tutti sullo stesso piatto, prima o poi, qualcosa si sarebbe inceppato; ovvero, diminuire il “grasso”, la “ruota” non gira! (Girava già male).
    La legge 242/2004 (Maroni), cosa ha di diverso dalla 335/95 (Dini)? Nulla è detto o scritto per le pensioni d’oro degli amici che noi tutti conosciamo! Perchè non mettervi le mani e riportarle a più giusti e corretti livelli? Tutti sappiamo che i nostri cari “Parlamentari” sono i meglio “trattati e pasciuti” d’Europa, forse, del Mondo, di quello a cui Loro si “onorano” d’appartenere”! (G-7 o G-8). Si parla tanto, ma si produce nulla! Persino la “Perequazione automatica delle pensioni” lavoratori (Legge 177/76, art.1 - 730/83, art.21 - 41/86, art.24) viene stravolta dai Funzionari Inpdap ed Inps (Per i Ferrovieri), in netto contrasto con le vigenti disposizioni, nonchè con l’art.3 dell’annuale Decreto M.E.F, emesso in concerto con quello del Lavoro e Previdenza sociale, (Ultimo del 19/11/2007 - G.U. n.278 del 29/11/2007) - Con assoluta tracotanza e sfacciataggine viene applicato indiscriminatamente la procedura prevista per i Percettori di più trattamenti pensionistici (Legge 449/97, art.59, comma 3 e Legge 448/98, art.34) anche a coloro che hanno una sola pensione! Continuano a mantenere in vita il blocco perequativo disposto con la succitata L.449/97, art.59, comma 13 e terminato nel 2000, cosi disposto dall’art.69, comma 2, della L.388/2000! Riportano ancora il “tetto” alla perequazione disposta per il triennio 2008-2010 dalla legge 127/2007, art.5, comma 6!
    La I.I.S., mai interessata da alcun norma restrittiva, oltre ad essere corrisposta “ad personam”, è bloccata per taluni “non simpatici” nell’importo dovuto nel dicembre 1997, pur se la sua perequazione deve essere applicata “separatamente” dalla Pensione, così come precisa il Ministro nell’annuale decreto (Art.3)! L’assurdo ed immenso “amore” per noi poveri lavoratori dipendenti è dato anche dalla “Beffa” ISTAT! Infatti nel 1998 alla “nostra perequazione automatica”, con indice FOI, risultò dell’1,7% con relativo “tetto”, mentre per i cari “Funzionari d’alto rango” L’INCREMENTO FU del 6,51% su tutti gli emolumenti, principali ed accessori, (D.P.R. 5/10/1998 - G.U. n.254 s.g. parte prima del 30/10/1998 - Circolare telegrafica n.74 a data 11/11/98 del M.E.F. - Protocollo 018690) Si legga la Legge 2 ottobre 1997, n.334 (G.U. n.232 S.G. parte I^ del 4 ottobre 1997 e si vadano a controllare i rispettivi richiami! Tutti gli altri dipendenti militari delle FF.AA. non Colonnelli e Generali, da quali contratti vengono regolati e tutelati? E’ da rammentare che in quell’anno fatidico del 1997, ci si approntava ad entrare nell’Euro e le “ristrettezze” furono fatte pagare solo ai cari e tanto amati “Lavoratori”! Se si vuole altro per capire con chi noi tutti abbiamo a che fare, ebbene andare a leggere il D.P.C.M. 27 Aprile 2007 - G.U. n. 183 del 8 Agosto 2007! Altro che sacrifici… solo per i fessi!
    A chi e devoluto il compito di “vigilare” sulle ruberie di detti emeriti funzionari! Chi deve tutelare i Lavoratori Pensionati? Si precisa che nelle diverse sedi provinciali Inpdap vengono “elargiti” trattamenti pensionistici differenziati tra soggetti di pari anzianità, avviati in quiescenza nello stesso anno e mese! Questione di ”simpatia ed antipatia”? A Voi l’arduo compito di vagliare e decidere! (La prossima, se potete, andata a dedicarla alle care Banche, ve ne racconterò di belle, sempre documentatissime!).
    Riflettete gente! Riflettete!

    :cry: :( :no: :antix:

  • 14
    ezio scrive:

    Dini e maroni, avevano fattodelle leggi per la pensione, ora, giudicate sbagliate dal schioppa. Ebbene, almeno il massimo si contributi da versare, sarebbero stati di 40 anni max, con qualsiasi eta’anagrafica. Ora andrete al conteggio della sommatoria 97, dal 2013, arrivando anche a lavorare per 42/43 anni.
    Meno male che i :cccp: l’anno capito l’inganno valorizzando piuttosto la maroni.

  • 13
    marchwind scrive:

    Mi piacerebbe… Ma non ho capito come funziona :roll: D’altronde, lavorare tutti, lavorare meno suona benissimo, (piu a lungo gia ha un altro suono) ma metterlo in pratica e rimanere competitivi sul mercato globale e al contempo dare un compenso alto ai lavoratori mi sembra agevole quanto pulirsi il :cul: con un guantone da box mentre si e’ sul tram…….Quello che vedo e’ che in tanti altri paesi, si smette di lavorare a 65 anni, e anche 67. Il sindacato fa bene a difendere i lavoratori, ma deve anche pensare ai giovani che dovranno assumersi il carico degli impegni presi dallo stato nei confronti dei loro padri. Se questi impegni sono troppo onerosi, fate voi :shootme:

  • 12
    utente verificato er mahico scrive:

    abbassare il prezzo del carovita sarebbe un’aiutino non indifferente.

  • 11
    utente verificato swampthing scrive:

    più tardi vai in pensione e meno costi allo Stato. io l’ho interpretato così.
    mi sembra ingiusto che si debba lavorare di più per avere lo stesso trattamento previdenziale di oggi.
    da qui l’idea che lavorando le stesse ore, ma per più anni, se riesce ad avere la botte piena e la moglie ubriaca. :mrgreen:

  • 10
    ginger797 scrive:

    l’idea è meravigliosa, ma non è che si deve alzare l’età pensionabile proprio per lavorare, quindi produrre, di più e avere quindi più soldi per le pensioni future?

  • 9
    utente verificato calogero scrive:

    mi piace :ok:

  • 8
    gianni scrive:

    :rasta: non c’ho capito una mazza!!! in pratica per andare in pensione ci vuole la calcolatrice dei sindacati (a pagamento) :bigballs: i politici e assimilati continueranno a percepire pensioni dopo 30 MESI di chiacchiere :celebrate: nelle regioni autonome i dip pubblici continueranno ad andare in pensione dopo 20 anni :applaudit: non c’è stato uno scemo di sindacalista, politico, presidente dell’inps che in TV ha chiarito a noi stupidi quanti soldi entrano e quanti ne escono per la previdenza, assistenza, furti etc… però :twisted: hanno aumentato l’aliquota del prelievo dalla ns busta paga. :prete: V_DAY

  • 7
    nonnopilo scrive:

    chiarimento per Athos: Inps non è pagata solo dai lavoratori dipendenti. Io devo pagare sia enasarco che Inps (minimo qualche migliaio di euro/anno). Questo inoltre anche senza che, tipo quest’anno critico, stia fatturando o meno, ma solo per il fatto di avere una posizione aperta. Esiste poi una progressione contributiva in funzione del fatturato. Si dovrebbe verificare quindi se come per gli agenti di commercio anche altri ordini professionali pagano l’inps oltre che il loro fondo pensione. Inoltre se enasarco non lo paghi per almeno 20 anni lo perdi tutto. Come vedi ci sono diverse cose in Italia che andrebbero chiarite. L’idea di meno ore settimanale non è male, non so valutare se verosimile, sicuramente ininfluente per il mio caso. Saluto tutti

  • 6
    athos scrive:

    Le cose che dovrebbero essere chiare non sono molte:
    1)Nell’INPS confluiscono i contributi dei lavoratori “dipendenti”
    2)Ogni albo professionale ha un’ente pensionistico proprio
    3) pensioni e assistenza sociale sono a carico dell’INPS
    domando:
    1) perché la spesa sociale deve essere a carico solo dei lavoratori “dipendenti”?
    2) la Costituzione parla di contributo progressivo a secondo del reddito al fisco quindi se la solidarietà è sociale perché non lo sono i contributi?
    3) perché l’assistenza sociale non va a carico del fisco come nelle altre nazioni?
    Probabilmente i meccanismo burocratici, il corporativismo e l’italianità fanno si che le cose siano talmente ingarbugliate che è impossibile sapere quante sono le persone che con la nuova legge dovranno rimandare la pensione.
    Un’ultima cosa che non capisco, sottolineo la mia assoluta ignoranza e incompetenza sia nella finanza che in matematica:
    se chiedo 10mila euro in banca ne restituisco 15mila, se verso 10mila per il fondo pensione ne ricevo 11mila …….. i 4mila di differenza?
    grazie per eventuali chiarimenti
    athos

  • 5
    utente verificato evileyes scrive:

    @ swampthing:
    Sei solo fortunato che non è il blog di Beppe Grillo, se no avrebbero cercato di portarti in trionfo e farti Re :whistling:

  • 4
    utente verificato swampthing scrive:

    @franz
    no. usando gli scalini, ovvero riducendo progressivamente le ore lavorate, si può tenere lo stipendio sempre allo stesso livello.

    @prostata
    non si tratta di far lavorare meno chi vuole lavorare di più, ma far lavorare meno chi vuole lavorare meno.

  • 3
    prostata scrive:

    Non si farà mai: alla gente piace lavorare 80 ore al giorno (poi sfido che non ce la fanno più e vogliono andare in pensione a 50 anni).

  • 2
    franz scrive:

    D’accordo, ma bisogna ridurre i salari che sono già da fame.D’altronde avranno 8 ore a settimana da spendere agli angoli delle strade. E via verso la miseria collettiva.

  • 1
    capemaster scrive:

    talmente semplice che è anche geniale :)

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