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Dati ISTAT sulla violenza sulle donne: al primo posto i rumeni(*)

21 Luglio 2007 alle 19:20
swampthing

(*) sto facendo dell’ironia su quei pirla che vedono negli stranieri un pericolo per le loro donne. Non avete capito, il pericolo siete voi!

In realtà è il partner quello che usa violenza fisica e sessuale sulle donne. Quindi il marito, convivente, fidanzato, moroso. Il 69,7% degli stupri è commesso dal partner, il 17,4% da un conoscente, solo il 6,2% è opera di estranei, i famigerati rumeni.
Tre donne su 10 hanno subito violenza fisica o sessuale e mi pare davvero una cifra da paese sottosviluppato ed incivile. Anche perché non vengono denunciate il 96% delle violenze da un non partner e il 93% di quelle dal partner.
Al sud la violenza domestica non viene riconosciuta come reato dalle donne e in generale anche nel resto d’Italia siamo messi male:
Solo il 18,2% delle donne considera reato la violenza subita in casa e in famiglia. Per il 44% quello che è successo è stato “qualcosa di sbagliato”, per il 36% “solo qualcosa che è accaduto”. Anche lo stupro e il tentato stupro è diventato reato solo nel 26,5% dei casi.

Potete leggere lo studio su Repubblica.

Pubblicato in Povera Italia da swampthing | (Letto 1538 volte)

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6 Commenti a “Dati ISTAT sulla violenza sulle donne: al primo posto i rumeni(*)”

  • 6
    Cosmina Sanda scrive:

    Buon giorno, sono una delle responsabili di Ag. Comunicazione, un’agenzia che opera nel sociale, nello specifico sulla violenza psicologica ( in questa fase) aderendo a programmi comunitari , per esempio Daphne III.

    Il nostro lavoro nasce da esperienze a livello lavorativo e personale, tra noi, croniste di nera e giudiziaria che hanno operato in Italia e colleghe rumene, che rappresentano una realtà diversa e importante nella nostra comunità

    Perché in questa fase ci orientiamo verso la violenza psicologica, che non si manifesta solo verso donne o bambini, ma che coinvolge un numero sempre maggiore di persone, tra cui anziani,papà separati, ragazzini e ragazzine´? Perché non esiste una giurisdizione che punisca chi questa violenza, non ci sono leggi adeguate che permettano al magistrato di intervenire.

    Allora è necessario attivarsi affinché tale reato venga punito per evitare le morti silenziose che nessuno vede o vuole vedere.

    Per conoscere il nostro lavoro visita il sito www.annamariaaudino.it o www.repertoriok.splinder.com, o myspace.com/ag_comunicazione

    Abbiamo bisogno di sostegno, per organizzare una serie di incontri e dibattiti sul tema.

    Per informazioni contattaci al numero

    3200358681

    O info@annamariaaudino.it

    Grazie

    Cosmina Sanda Talpos

  • 5
    marco scrive:

    veramante gl’estranei sono quelli che nn si conoscono e nn stranieri

  • 4
    Vito Farina scrive:

    I famigerati dati Istat!
    Sono quelli che servono per essere sfagiolati da Vespa mi pare. E quando qualcuno comincia a sfagiolarli c’è sempre pronto un’altro che si sovrappone interrompendo e dice di avere dati Istat completamente diversi. Non si riesce mai a capire quali dati siano esatti. Vabbè, le solite volpate politiche, pero’ a me fanno molta rabbia. Vorrei che la finissero con questa maleducazione verso l’ascoltatore, e qui mi riferisco al vociare di politici che parlano uno sopra l’altro interrompendosi in continuazione. In Italia siamo dei gran buzurri.

    Io credo di essere molto tollerante nei confronti di colui che ha una cultura ed una religione diversa dalla mia. Il mio appartenere ad una cultura diversa dalla loro non la vivo come una barriera, semmai come un paletto di riferimento col quale orientarmi nel fare nuovo confronto. Pero’ non me la sento, pur condannandone i modi grezzi, di tacciare sempre per ignorante chi si lamenta, anche con rabbia, di una certa situazione che i cittadini vivono con disagio. Il politico deve prevenire il nascere di certa intolleranza, perchè non tutti hanno i mezzi culturali per affrontare con raziocinio l’argomento. In questi casi è il politico che deve fare da tramite, cercano di non creare quelle situazioni tipo il muro di Padova. Non si deve giungere a questo. Su quel muro c’è scritta a caratteri cubitali tutta la sconfitta di quel tipo di politica scellerata. Chi vive a ridosso di quel muro vive un disagio reale, ed anche il non italiano si sente ghettizzato.
    Come sempre, solo capendo le cause puoi curare i mali. E capire è compito del politico, ma i nostri politici non capiscono un cazzo.

  • 3
    utente verificato swampthing scrive:

    no, è tutto tristemente vero, rumeni a parte.

  • 2
    utente verificato FrankL-ar scrive:

    Pensavo fosse un’altra puntata di “Storie da Studio Aperto”… :|

  • 1
    enly scrive:

    Ho scoperto che il maggior numero di violenze sulle donne avviene per lo più dentro casa, come detto anche tu, dal proprio partner sia esso fidanzato, marito o convivente.
    La cosa più sconcertante e che spesso le donne, per vari motivi tendono a non denunciare il proprio partner e quindi le violenze continuano e, in alcuni casi aumentano.
    Le violenze sulle donne dentro casa e un fatto che non va isolato ma molto importante, e alquanto osceno che in un paese ricco e ‘civile’ come l’Italia succedano queste cose dove nemmeno le tribù africane più primitive non fanno.
    :ilmale:
    E troppo semplice generalizzare dando la colpa agli extracomunitari prendendo di mira per lo più i romeni.

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