A destra l’inchiesta su don Gelmini è un caso di lesa maestà
3 Agosto 2007 alle 20:37
Don Pierino Gelmini, il fondatore della Comunità Incontro, è indagato dalla procura di Terni per presunti abusi sessuali. Ad accusarlo, secondo quanto riporta La Stampa di oggi, sono due ragazzi che erano stati ospitati ad Amelia nella struttura contro la tossicodipendenza creata dal sacerdote.
[repubblica.it]
In questi casi è facile sapere cosa pensare e dire. Anche se non apprezzo la chiesa, vedere Don Gelmini accusato mi fa istintivamente dire: aspettiamo che la vicenda si chiarisca. La magistratura deve fare il suo lavoro e poi si vedrà. Penso sia una posizione logica e condivisibile.
Invece in Italia stiamo per inaugurare una nuova figura di magistrato, dopo le toghe rosse, le toghe sataniche. Questa nuova figura si occupa di incastrare preti dalla specchiata onestà e dal curriculum vergineo.
Lo possiamo supporre stando a vedere le reazioni della solita destra. Il medico e psichiatra Alessandro Meluzzi, amico e portavoce di don Gelmini dichiara “Chiameremo a raccolta decine di migliaia di giovani, pronti a portarli nelle aule giudiziarie, perché è in momenti come questi che l’intero popolo si stringe attorno al suo pastore”. E questo cosa centra col fatto che sia colpevole o meno? Più gente porti i tribunale più innocente sei? bah! che melluzzata!
“In Italia e in ogni parte del mondo centinaia di migliaia di ragazzi e di famiglie ritrovano la vita e il sorriso grazie all’opera infaticabile di don Pierino Gelmini”, ha detto il deputato di An Maurizio Gasparri, la cui “devozione nei confronti di uno dei pochi eroi civili del nostro tempo è convinta e totale“. Innocente a prescindere insomma. Non serve nemmeno aprire un procedimento in caso di denuncia, ma vogliamo scherzare! Il magistrato, il principio costituzionale dell’obbligatorietà dell’azione penale, dovrebbe far finta che non esista, se il prete è anche un noto presenzialista televisivo. A zappare Gasparri!
L’Udc Luca Volontè ci delizia invece parlando di “furore anticattolico” e invita il ministro della Giustizia Mastella a inviare degli ispettori nella procura di Terni. Qui invece si tratta direttamente di lesa maestà. Qualsiasi procura non si deve nemmeno permettere di aprire un inchiesta su un prete. Nel caso lo faccia bisogna inviare gli ispettori perché le toghe sono ovviamente in malafede, forse guidate addirittura da satana in persona. Volonté non lo ha detto, ma io sono sicuro che lo ha pensato.
le dichiarazioni sono tratte da repubblica.it
Pubblicato in Povera Italia da calogero | (Letto 4908 volte)
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