Avanti tutta
24 Giugno 2005 alle 11:11
Il parlamento sloveno ha votato ieri la legge che regola il matrimonio tra omosessuali. I gay sloveni però non sono del tutto soddisfatti. La legge infatti pur regolando i rapporti giuridico patrimoniali tra i partner non conferisce agli sposi lo status di famigliari, non da esclusività al partner sull’eredità e non ci sono agevolazioni sull’assicurazione sanitaria, il fisco e le tutele sociali di cui godono le famiglie convenzionali. Quindi le associazioni omosessuali slovene annunciano battaglia tramite ricorso alla corte costituzionale. E fanno bene.
Da noi invece il solito Ruini ha nei giorni scorsi stigmatizzato i pacs che venivano proposti come alternativa al matrimonio. La chiesa su molti gli argomenti mette becco e forse non ci sarebbe nemmeno nulla di male se i nostri politici fossero meno servi e pensassero di meno a quei voti che portano le parrocchie si ti inginocchi al prete di turno.
Così mentre l’Europa dei diritti civili avanza e progredisce ampliando i diritti dei cittadini creandone di nuovi, a casa nostra si varano leggi medievali sulla fecondazione assistita, si invita la gente a non partecipare al referendum sulla suddetta legge e si negano anche i sacrosanti pacs. Povera Italia, poveri noi. Chiesa pregna di miseria umana altro che misericordia!
Pubblicato in Amore e sesso, Povera Italia da calogero | (Letto 430 volte)
Articoli più o meno correlati:
- Va avanti ti, mona
- Prodi infierisce su Berlusconi, mentre da tutta l’Italia si leva un coro verso Silvio: “scemo scemo scemooo”
- Ricontiamo? (2)
- «Marxismo e illuminismo speranze terrene fallite»
- Un passo avanti sui Pacs, malgrado Mastella
- Avanspettacolo Matrix
- Così non si può più andare avanti, tuona Bossi
- Casini non biasima Berlusconi
- Commento numero 2000!
- Salviamo i bambi…
- Nuova categoria: Ratzinger
- Miti sempiterni
tags: 











