I lavavetri: un problema troppo grande per certe piccole menti a sinistra
3 Settembre 2007 alle 13:37
La polemica sui lavavetri forse è solo la solita divagazione agostana in attesa che la politica, quella vera, torni dalle ferie. Forse. Ho letto diverse cose in questi giorni e visto diverse inutili e demagogiche iniziative, tipo Paolo Cento che improvvisatosi lavavetri per un giorno esprimeva una goffa solidarietà.
Ho trovato la sinistra, ancora una volta, impreparata a cogliere il nocciolo della questione, prigioniera della retorica, della sua storia fatta di cortei, di posizioni di principio di purezza e di durezza. Che i sindaci eletti a sinistra che invocano ordine e decoro nelle città da loro amministrate non siano più di sinistra? Lo dubito. Anzi trovo che il loro agire sia corretto. Se in una città come Firenze il problema dei lavavetri diventa un problema di ordine pubblico (denunce fatte da donne sole di atti intimidatori e furti) il sindaco fa bene a risolvere il problema stroncando un fenomeno paralegale.
Trovo capziosi i ragionamenti e le considerazioni fatte del tipo, i problemi sono altri, si colpiscono i più deboli, è il racket che bisogna attaccare. Non si può, ogni volta che qualcuno cerca di fare qualcosa per risolvere il degrado delle città italiane, spostare il problema su altri soggetti, alimentando polemiche che non risolvono nulla.
Il problema della sicurezza, dell’ordine pubblico in Italia è molto sentito anche a sinistra. Prova ne sia che il giorno dopo l’ordinanza un sondaggio online di Repubblica dava ragione all’amministrazione fiorentina, con una percentuale (bulgara) dell’86%. E’ questo il dato a cui bisognerebbe fare riferimento. Certi diseredati fanno comodo solo agli agitatori delle piazze, gli italiani vogliono solo un po’ d’ordine, ben sapendo che risolvendo le piccole cose si risolvono pure le grandi. Ben sapendo che, in un ambiente con un alto senso civico e una legalità diffusa, anche i crimini comuni trovano un terreno meno fertile.
Concludo con le parole del sindaco Domenici sul Corriere on line di oggi che definisce il provvedimento leninista e spiega: “Lenin diceva: il problema è l’analisi concreta di una situazione concreta. Questo stiamo facendo, vorrei far osservare a chi ci critica da sinistra. D’altra parte Lenin diceva anche che l’estremismo è la malattia infantile del comunismo…”.
Pubblicato in Politica da calogero | (Letto 4419 volte)
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