Mission impossible
25 Giugno 2005 alle 13:27

“Un’istituzione civile deve fare quello che può per evitare un impatto negativo verso una città che è cattolica e che quindi ha una sua sensibilità morale”. Così ha risposto il cardinale Poletto a chi gli chiedeva un’opinione sull’ipotesi di un Gay Pride patrocinato dal comune di Torino.
Poveri pretucoli, proprio non ce la fanno a capire che una città, un paese il mondo non appartiene in esclusiva a un gruppo, anche se maggioritario. Il comune è di tutti: cattolici, atei, agnostici, valdesi, ebrei, omosessuali, etero eccetera eccetera eccetera.
Pubblicato in L'ora di religione, Fascismo arretrato da calogero | (Letto 287 volte)
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