La ricerca scientifica avanza in Gran Bretagna. Ignorati i divieti Vaticani che tanto vanno di moda in Italia
6 Settembre 2007 alle 15:49
Gli scienziati del Regno Unito potranno creare embrioni ibridi, contenenti cioè materiale genetico sia umano che animale, a scopo di ricerca. Lo ha deciso l’autorità britannica per la fertilizzazione e l’embriologia (Hfea), che dato il via libera “in principio” all’utilizzo dei cosiddetti “embrioni-chimera” per la produzione di cellule staminali utili a studiare cure per un gran numero di malattie. Anche se la maggior parte dell’opinione pubblica è d’accordo con il provvedimento, sono molti i gruppi religiosi che si sono opposti.
[repubblica.it]
Questi scienziati non stanno giocando al dottor Mengele. Questi scienziati stanno cercando la soluzione a malattie gravi, debilitanti e foriere di sofferenze indicibili per il paziente colpito e i loro familiari. Per farlo si battono più strade e, visto che quando ricerchi non sai bene dove andare, è bene provarle tutte. Visto che la genetica è molto promettente e sicuramente darà i risultati migliori, è giusto che gli scienziati si occupino di questo campo muovendosi all’interno di limiti stabiliti per legge, da un parlamento libero e SOVRANO.
Inutile dire che godo come un riccio, quando vedo che altrove il mondo cattolico non conta nulla e che gli anatemi tipo quelli di Elio Sgreccia, presidente della Pontificia accademia per la vita, cadono nel vuoto. Dichiara il porporato che si tratta di “un atto mostruoso contro la dignità umana“. “E’ necessario - aggiunge il prelato - che la comunità scientifica si mobiliti quanto prima. Il governo britannico ha ceduto di fronte alle richieste di un gruppo di scienziati certamente contro la morale“. [repubblica.it] Siamo nel Regno Unito, e questo è un paese libero caro monsignor Sgreccia e non puoi farci niente. Non come da noi, dove la politica discute il da farsi tra le fastidiose interferenze vaticane. L’Italia: l’unico paese laico al mondo pesantemente condizionato dalla religione, tanto che dopo l’ultima legge sulla fecondazione abbiamo un nuovo fenomeno di cui andare fieri: l’emigrazione da provetta. Qualcosa di simile all’emigrazione irlandese per abortire nelle cliniche londinesi, perché si sa dove i cattolici mettono il becco i risultati sono sempre lusinghieri.
Adesso non ci resta che sperare che, quando un giorno i nuovi farmaci o le terapie derivanti dagli atti mostruosi contro la dignità umana saranno disponibili, non costino troppo e che il servizio sanitario nazionale ce li passi gratis. Quanto ai cattolici farebbero davvero bene ad informarsi se la pillola che prendono è conforme ai rigidi dettami vaticani: meglio non rischiare, per un nonnulla si va all’inferno!
Pubblicato in Ottimismo, L'ora di religione da calogero | (Letto 2773 volte)
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