Bagnasco parla di crisi morale della società, ma farebbe meglio a pensare alla sua chiesa
18 Settembre 2007 alle 13:20

La sentenza di condanna del tribunale della Chiesa sembrava aver chiuso la vicenda. E invece l’inchiesta penale su don Lelio Cantini, il parroco di Firenze di 82 anni riconosciuto colpevole dai suoi superiori di abusi sessuali nei confronti di alcune ragazze, adesso entra nelle stanze della curia. Esplora i rapporti tra il prete e quello che era il suo allievo prediletto, il vescovo ausiliare del capoluogo toscano Claudio Maniago. Verifica alcune denunce che lo coinvolgono in festini a luci rosse e tentativi di plagio di alcuni fedeli per costringerli a cedere le loro proprietà. L’alto prelato non risulta iscritto nel registro degli indagati, ma nei suoi confronti sono già stati disposti accertamenti e controlli.
[corriere.it]
Nel frattempo Bagnasco afferma che il Paese sta attraversando una grave crisi morale, in cui sono diffusi comportamenti criminali, che non trovano soluzione ed è «illusorio sperare in un improvviso quanto miracolistico rinsavimento», c’è invece bisogno di «una ricentratura profonda dei singoli soggetti e degli organismi sociali, sul senso e sulla ragione dello stare insieme come comunitá di destini e di intenti», in questo quadro è importante anche il ruolo della religione.
[corriere.it]
Il Paese attraversa una crisi morale?? Ci sono comportamenti criminali? Stai facendo autocritica, Bagnasco? Perché non dici “La chiesa attraversa un crisi morale? Nella chiesa ci sono comportamenti criminali, scandali quotidiani e dei peggiori. E forse anche questi, sommati alla criminalità comune, danno la sensazione che ormai non ci si può fidare di nessuno, alimentando lo sconforto nei cittadini. Non sarebbe meglio fare pulizia ognuno a casa propria, prendendosi le proprie responsabilità, invece di fare discorsi generici e comunque incomprensibili, perché la ricentratura profonda dei singoli soggetti e degli organismi sociali, non vuol dire proprio una beata mazza caro Bagnasco. Perché ormai parlano come democristiani della prima repubblica, perché questi discorsi non sono fatti per il popolo, ma sono indirizzati alla classe politica, perché loro sono politica e fanno politica, altro che spirito santo.
Credo che una ricentratura profonda della chiesa, sul senso e sulla ragione dello stare al proprio posto sia necessaria. Amen!
Pubblicato in L'ora di religione da calogero | (Letto 4275 volte)
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