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I due poli divisi sempre su tutto si uniscono solo quando si tratta di fare danni: attacco alla riservatezza dei cittadini!

24 Settembre 2007 alle 11:34
calogero

Privacy sotto scacco. La tutela dei nostri dati personali è a rischio: parlamentari di entrambi gli schieramenti starebbero infatti cercando di svuotare la legge che protegge la riservatezza. Come? Con semplici emendamenti al ddl Bersani sulle liberalizzazioni. A denunciarlo sono Stefano Rodotà, Fiorello Cortiana, Carlo Formenti e Arturo Di Corinto, che giovedì scorso hanno lanciato un appello sul web (www.adunanzadigitale.org/privacy/)
Cosa c’entrano con la riservatezza? “È in corso al Senato - spiegano i promotori dell’appello - un nuovo tentativo di svuotare la legge sulla protezione dei dati personali, a danno dei cittadini e dei lavoratori e a favore delle imprese. In seguito alle pressioni di forti organizzazioni imprenditoriali, alcuni parlamentari di entrambe gli schieramenti hanno infatti proposto che tutte le imprese siano esonerate dal predisporre le misure minime di sicurezza a tutela dei dati personali. Prima dell’estate la Camera aveva già introdotto questo esonero per le imprese con meno di 15 dipendenti”.
[repubblica.it]

A volte mi sembra di vivere in un incubo. I nostri politici non fanno altro che insultarsi e delegittimarsi a vicenda continuamente. Sembra sempre che non ci sia un solo punto in comune in nessun campo o materia. E questo è di per se piuttosto desolante, quando il paese avrebbe bisogno di politici seri e responsabili, volti solamente a quell’unico interesse che devono servire, l’interesse dello Stato e quindi dei cittadini. Poi però su qualche provvedimento sporadicamente ecco l’accordo bipartisan o meglio bipolare. Come sull’indulto e gli aumenti di stipendio (per loro ovviamente), ecco che i nostri zelanti parlamentari preparano un’altra bella inchiappettata agli italiani: sgravare le aziende dalla responsabilità della custodia dei nostri dati sensibili e personali. Renderle sostanzialmente non perseguibili di fronte a una fuga di dati dei dipendenti anche se non hanno predisposto nessuna misura cautelativa. Complimenti!
Firma l’appello sul web e leggi tutto l’articolo su Repubblica.

Pubblicato in Povera Italia da calogero | (Letto 3443 volte)

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10 Commenti a “I due poli divisi sempre su tutto si uniscono solo quando si tratta di fare danni: attacco alla riservatezza dei cittadini!”

  • 10
    shadowhonda scrive:

    Che facce da :baciamilculo: per forza che dopo nascono i “GRILLO”!!!

  • 9
    utente verificato er mahico scrive:

    vero è che le imprese possono dire ai 4 venti quante colleghe mi sono scopato in orario di lavoro così da presentarmi “discutibile” ma verosimilmente io posso cominciare (essendo marchiato peggio dell’untore di Manzoni indi disoccupato) a girovagare liberamente con una bella mazza da baseball.
    se proprio devo essere giudicato e colpevolizzato almeno lo facciano per una buona ragione no?

    :sifone: Smoke! Nobody live forever!

  • 8
    berri scrive:

    quando si tratta di bastonare i comuni cittadini non esiste ne destra ne sinistra vedi (pensioni tfr sanità scuole trsporti) e ora anche la riservatezza, e se alle prossime elezioni nessun cittadino andasse a votare………….. :?:

  • 7
    qirex scrive:

    ecco perchè l’attuale classe dirigente va abbattuta senza remore. un’altra tacca al mio odio verso tutto questo schifo.

  • 6
    max1945 scrive:

    ma sarebbe possibile la raccolta differenziata, ovviamente rifiuti speciali, altamente inquinanti, per i politici????????????

  • 5
    Ercole scrive:

    Credo che le piccole imprese dovrebbero essere esonerate dagli adempimenti richiesti dalla Legge sulla Privacy; ritengo che non sia giustificabile dotarsi dei materiali che servono e spendere cifre consistenti per i “tecnici” che curano la questione! Tutto è servito a far guadagnare soldi ai soliti furbacchioni che si sono subito preparati e proposti per risolvere il “problema”!

  • 4
    enzo scrive:

    tacci loro………….la colpa è nostra …………….in birmania i monaci buddisti stanno fracassando uno dei peggiori sistemi di dittatura…….e noi qui zitti e buoni nn riusciamo a organizzare nulla
    per prendere a calci in culo sta masnada di figli di p…………a e mandarli a casa………….ci vogliamo incazzare!!!!!

  • 3
    utente verificato SOADandLeftWing scrive:

    ragazzi stanotte non faccio in tempo a guardarmi “nemico pubblico” che voi oggi mi venite fuori con sto post e sta notizia :ilmale: manco fossimo sincronizzati!ora sono doppiamente inquietato. pensavo che vedere l’omino bialetti ad annozero fosse il massimo dell’inquietante… e invece questi simpatici signori riescono sempre a stupirmi.
    per fortuna che a consolarmi fuori scuola mia c’è un bel manifesto con scritto:
    ” non tutto è riciclabile! raccola differenziata :nonazi: :nonazi: :nonazi:

    forse in parlamento servono + :sifone: e - coca ;)
    i am not doing anything wrong so let me smoke my joint and go to work!

  • 2
    utente verificato calogero scrive:

    Giusta osservazione, direi inopinabile 8)

  • 1
    inopinabile scrive:

    Incredibile!
    Quando si tratta di evitare che i cittadini vengano a sapere cos’hanno fatto i politici, allora parlano di privacy :mastella: (vedi ddl sulle intercettazioni)

    Invece la riservatezza dei cittadini normali, lavoratori, ormai per chi ci rappresenta (o dovrebbe farlo) sembra non contare più nulla.

    Interessante il fatto che i “poli” non trovino mai l’accordo per quanto riguarda gli interessi dei cittadini, invece per i propri non hanno neppure bisogno di discutere. Vergogna!

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