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Wojtyla scelse di non essere curato, i comuni mortali invece devono morire soffrendo

4 Ottobre 2007 alle 12:32
calogero

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Cardinale, ma nel caso di papa Karol Wojtyla, chi ha deciso di non portarlo al Policlinico Gemelli quel 30 marzo 2005 (Giovanni Paolo II è morto la sera del 2 aprile 2005, ndr)? «Lui. Chiese: “Se mi portate al Gemelli avete modo di guarirmi?”. La risposta fu no. Allora replicò: “Resto qui, mi affido a Dio”». E’ un rifiuto all’accanimento terapeutico? «Sì, nel senso di cure sproporzionate e inutili», dice Lozano Barragán. Wojtyla forse, attaccato a una macchina, sarebbe sopravvissuto oltre il 2 aprile. Ma ai medici disse: «Al Gemelli mi possono fare cure per guarire? No? Allora, grazie ma io resto nel mio appartamento». Lozano Barragán nel suo intervento al convegno ha ribadito che la «Chiesa cattolica è sempre contro la cultura della morte, che la vita umana non è negoziabile». E l’antidoto alla richiesta di morire dei malati? «Il calore umano e le cure palliative. Ho visto troppi malati morire soli», risponde il ministro della Salute del Vaticano. E i malati al convegno sottolineano: «È importante far sentire un paziente terminale non un peso per la sanità e la famiglia, ma curarlo per permettergli di essere attivo fino alla fine».
[corriere.it]

Quindi Giovanni Paolo II scelse di non essere curato ulteriormente perché le cure non lo avrebbero guarito ma solo protratto la sua agonia, il suo dolore terreno. Il papa che fu un uomo affascinante e bello, attore, sciatore, scalatore, amante della vita, rifiutò il prolungamento di questa non essendo in grado di viverla degnamente. E allora perché tanto casino quando un malato terminale chiede di essere lasciato al suo destino, di non vivere con un respiratore artificiale ficcato in gola o di porre fine ai tormenti che lui ritiene insopportabili? Non è forse la stessa scelta del papa? Se quella di Wojtyla non fu certo eutanasia attiva, lasciatemela chiamare eutanasia passiva, perché altrimenti è troppo facile nascondersi dietro la formuletta del rifiuto dell’accanimento terapeutico, formuletta comoda che non ci fa pronunciare la parola scomoda: eutanasia.

Pubblicato in L'ora di religione da calogero | (Letto 4586 volte)

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16 Commenti a “Wojtyla scelse di non essere curato, i comuni mortali invece devono morire soffrendo”

  • 16
    shadowhonda scrive:

    Fai come dico ma non come faccio è da sempre il loro motto!!!

  • 15
    :666: Alessandro scrive:

    La cosa incredibile è che nella occidentale Italia ci sia gente talmente indottrinata che ritiene doveroso mettere limiti speciali a cosa si può dire o non si può dire riguardo al Papa.
    Ha rifiutato le cure e per tutta la vita ha operato perchè i moribondi di tutto il mondo non potessero farlo. Questo è rilevante e va commentato.
    A volte a stare in questo paese si perde il senso della normalità, mi sono confrontato con dei siriani pochi giorni fa sul loro paese e quello in imbarazzo per il livello di fondamentalismo della propria società ero io.
    Beh, dateci una letta su: settoredemokratico.ilcannocchiale.it

  • 14
    IAN scrive:

    Il discorso e’ che non si sta parlando di Giovanni Paolo II cosi’, si sta parlando della Chiesa Cristiana Cattolica Romana che risiede in Vaticano e per tutto il tempo non ha fatto altro che lucrare marciare e regnare sull’ignoranza della gente e sulla fede pulita e nuda,cruda di chi ha fatto di Dio un modo di essere non un pretesto per comandare, ganare denaro e fare politica.

  • 13
    utente verificato calogero scrive:

    @lucia
    hai ragione lucia. Il cardinale Barragan dovrebbe vergonarsi. Rivelare al mondo che Wojtyla rifiutò le cure, mentre la chiesa obbliga gli altri a crepare tra atroci sofferenze. Io la chiamo ipocrisia.

  • 12
    lucia scrive:

    PROPRIO DI WOJTYLA NN SI PUO’ PARLARE COSI’….

  • 11
    qirex scrive:

    al mio paese si dice che “sobbr’a krishtu non c’è patrùnu” (al di sopra del signore non c’è padrone).
    i detti popolari sono troppo avanti…

  • 10
    chinaski63 scrive:

    @ Marta ( non è bona ma è tanta ).
    e quanta partecipazione e confronto che c’è nel tuo.

    Mi stia bene……

    China

  • 9
    Marta scrive:

    quanto moralismo vedo nei vostri commenti…..

  • 8
    maxi scrive:

    @luca: welby era lucidissimo, hanno provato ad obbligarlo a curarsi anche se non avrebbero potuto (come tu stesso dici).

    il problema è che la chiesa non gli ha concesso il funerale cattolico.

    forse è il tipico caso di due pesi e due misure?

  • 7
    Ultime Notizie scrive:

    Almeno ha avuto la dignità di morire serenamente.

  • 6
    IAN scrive:

    Ciao volevo solo dire che anche io avevo scritto qualcosa a riguardo, dopo aver consultato corriere.it, se vi interessa visitatemi pure su www.giuliomalcangi.blogspot.com il discorso credo sia assurdo… forse pensavano che il papa fosse piu’ pronto per dio di un comune mortale? sono stomacato.

  • 5
    Luca M scrive:

    @luca
    a me welby (e tanti altri) sembrava parecchio lucido ed era abbastanza costretto a “vivere”.
    Il rispetto per il Papa c’è sempre (specialmente per Giovanni Paolo II, un grande uomo non c’è dubbio) e nessuno asserisce che abbia commesso peccato o che non abbia fattto bene. E’ l’istituzione religiosa che non accetta e rende illegittima una decisione fatta pure del Pontefice. Il problema è quindi relativo alla scarsa coerenza della Chiesa.

    Saluti

  • 4
    chinaski63 scrive:

    @ luca,
    era lucido??? A me pareva un pò opaco.Pensa te.
    Grazie per la delucidazione.

    China :star:

  • 3
    utente verificato calogero scrive:

    @luca
    ma chisei? Volonte’?
    eppoi leggeteli i post prima di insultare e possibilmente argomentate

  • 2
    luca scrive:

    lascia stare i morti,se sei lucido nessuno puo’ obbligarti a curarti ignorante!!!!!!!!!!

  • 1
    maxi scrive:

    chi comanda non applica su di sè le leggi che impone agli altri e il vaticano è una sorta di monarchia, punto e basta. riconoscere valori morali a questa combriccola è veramente arduo, soprattutto per un cristiano.

    volevo solo puntualizzare una cosa: quando la chiesa si dice disposta ad accettare il principio delle cure palliative (cure cioè che non guariscono ma leniscono il dolore) sapete cosa intende per cure palliative????

    LA PREGHIERA!!!

    nessun farmaco è ammesso.

    se questa fosse una libera scelta dei cattolici non avrei niente da dire.
    che questo venga imposto alla società civile tramite pressioni sul governo lo trovo criminale.

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