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Livia Turco propone: niente alcol fino a 18 anni

8 Ottobre 2007 alle 13:45
calogero

Fino a 18 anni niente alcol. Non vuole fare la sceriffa, Livia Turco usa verbi come responsabilizzare e informare e coinvolgere perché sa che proibire e basta non salva: gli incidenti mortali per un bicchiere di troppo sono la prima causa di morte tra i giovani. Il ministro aveva proposto già in Finanziaria di innalzare l’età per il divieto di vendita, ma la faccenda per varie cause nel frattempo è decaduta. Poi in mezzo c’è stata un’estate pesante di vittime dello sballo, ragazzi che si ammazzano e ammazzano per caso perché su di giri.
[repubblica.it]

Anche se sono tendenzialmente antiproibizionista mi pare una buona idea: un limite c’è già e quindi basta innalzarlo. Ma non si capisce davvero perché il provvedimento presente nella finanziaria sia decaduto. Pensando anche al fatto che in Italia la pubblicità sugli alcolici è permessa viene davvero da pensar male.
Per gli incidenti stradali questo provvedimento non ha molto senso, perché a 18 si inizia a guidare e… a bere. Piuttosto sarebbe il caso che le forze dell’ordine intensificassero i controlli con l’etilometro, come accade nel resto d’Europa. Se in Francia e Spagna si fanno cinque o sei milioni di controlli all’anno, in Italia siamo appena a 200mila. E questo sarebbe un bel deterrente, più della presunta responsabilizzazione introdotta con un divieto. Poi i ragazzi che vogliono bere e farsi del male tipo il principe Harry, sicuramente troveranno delle scorciatoie per aggirare le norme. Ma è giusto che queste vengano emanate.
Dovesse passare, vedremo col tempo se il provvedimento sarà l’ennesima occasione per creare illegalità, o servirà ad arginare la voglia di sballo presente nei giovani d’oggi ma, che a pensar bene, c’era anche nei giovani di ieri.

PS sarebbe bello che i ministri andassero in TV a discutere e spiegare i provvedimenti già presi, invece di fare ipotesi e ritrovarsi poi a spiegare perché tali provvedimenti sbandierati sono stati bocciati.

Pubblicato in Politica da calogero | (Letto 3855 volte)

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8 Commenti a “Livia Turco propone: niente alcol fino a 18 anni”

  • 8
    chinaski63 scrive:

    @hicks
    nella mia ventennale ex carriera di barista almeno tre volte ho preso delle belle botte cercando di convincere ubriachi a smettere di bere.Per non parlare di quelle che ho preso e dato per cercare di farli allontanare dal bar.
    Il venditore senza scrupoli,come lo chiami tu,se è un povero barista credo che certe notti starebbe volentieri a casuccia a guardarsi la Tv con la moglie circondato dall’affetto dei suoi figli.
    Invece stà lì a farsi insultatare e spesso a menare.
    Devi sapere che se chiami la polizia perchè c’è un ubriaco molesto.ti senti rispondere:che possono intervenire se c’è un referto di almeno 5 giorni.( presentato dal barista oppure da un avventore).Risultato che dopo aver chiamato la polizia che non interviene,devi vedertela con l’ ubriacone che si è incattivito perchè sei stato un delatore.E giù botte come la rena.
    La prossima volta che vedi un barista in difficoltà,cerca tu di far rinsavire l’ ubriacone idiota.Poi mi dici….

    saluti China

  • 7
    chinaski63 scrive:

    La Turco,che io rispetto perchè ha spesso idee “coraggiose”,questa volta ha sbandato.In un paese dove un 15enne non ha nessun problema a trovare eroina e cocaina al mercato nero,non cè nessuna possibilità di far rispettare simili leggi.
    Il proibizionismo non ha mai aiutato nessuno.
    Semmai come ha detto qualcuno è meglio inasprire le pene per chi,ubriaco,si mette alla giuda o che cmq fà cose ( come picchiare la moglie e i figli) da perseguire.

    China :star:

  • 6
    hicks scrive:

    non è una questione di ragazzi idioti, ma di venditori senza scrupoli.

  • 5
    Eli90 scrive:

    E’ la prima (e penso anche l’ultima!!) proposta sensata della Turco!…ma visto che al mondo ci sono molti ragazzi idioti dubito che verrà rispettata!

  • 4
    fydel scrive:

    Non sono molto favorevole a questo tipo di iniziative. Secondo me sarebbe meglio vietare la pubblicità dell’alcol, informare i giovani sulle conseguenze dell’uso eccessivo o abituale degli alcolici, ma non vietare. In primo luogo, nessuno rispetterà il divieto, che diverrà solo uno dei simboli della sconfitta dello stato. Dall’altro, in caso di attuazione severa della legge, si rischia di finire come in certe contee usa in cui oltre il 2% dei ragazzi riporta conseguenze gravissime la sera del 21o compleanno (quando possono iniziare a bere, e tipicamente si schiantano con l’auto o vanno in coma etilico).

    Stesso discorso per altre droghe, o anche per i giochi d’azzardo (tipo lotto).

  • 3
    teknux scrive:

    è illusorio pensare di riuscire a vietare gli alcolici ai minorenni, a quel punto si potrebbero impiegare le “forze della repressione” per effettuare qualche controllo in più.

    ma poi, se i minorenni non possono guidare, come si fa a migliorare la sicurezza per le strade? se ci si riferisce ai motorini è un altro discorso, anche se questo è un problema che prescinde dall’alcool…
    a proposito: i miei studenti vanno ai rave con i mezzi pubblici e tornano a casa impasticcati comunque, quando lo facevo io si tornava con la macchina e guidava il meno alterato. un miglioramento c’è stato, e non grazie a leggi repressive nè formazione.

    ciao a tutti,
    tek

  • 2
    hicks scrive:

    francamente… comprendo benissimo il pericolo dell’alcol e oggi sono dell’opinione che sia una delle peggiori droghe in circolazione.

    il punto è che ci sono arrivato dopo aver preso le mie belle sbronze a 16 anni con 4 birrozze annaquate con brandy e dopo aver vomitato solopaca/limoncello per ore a 17 anni.

    ora col CAXXO che mi passa per la testa di bere(oddio.. una birretta GHIACCIATA da 33cl sulla pizza ci stà bene o magari una doppio malto QUANDO CAPITA al pub…)

    il punto è che il semplice proibizionismo non risolve nulla… l’unic rimedio è l’educazione al rapporto con certe sostanze. (a al buon senso. è da criminali mettersi al volante dopo aver bevuto. Ci vorrebbero pene SEVERISSIME)

  • 1
    vittorio scrive:

    Il MINISTRO TURCO NON SA CHE PESCI PIGLIARE
    Vogliamo che i nostri ragazzi siano intelligenti, istruiti, capaci e quant’altro c’è di meglio per loro. E lo sono. Sono anche furbi. Se il Ministro pensa che una norma del genere non venga aggirata in un attimo, sbaglia di grosso.
    Da interviste fatte a gestori o operatori di discoteche è apparso chiaro che non vendere alcolici dopo una certa ora, non serve a niente, se va bene, perché i ragazzi portavano da casa i liquori. Per cui se per via dei costi al bar il consumo di alcol era contenuto, ora da casa si portano bottiglie. Marche e tipi diversi. Tutte da scolare, tutti assieme.

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