Girare il rubinetto e scoprire l’acqua calda
25 Ottobre 2007 alle 12:02
Durissimo colpo all’immagine di S.Pio Da Pietralcina. Questo articolo del Corriere Della Sera (mica Tiramolla, eh..) riporta degli estratti da un libro di Sergio Luzzatto, laddove si parlerebbe esplicitamente di “filmine, si vera sunt quae referentur, dei suoi rapporti intimi e scorretti con le femmine che costituiscono la sua guardia pretoriana sin qui infrangibile intorno alla sua persona“. Per quanto possa sembrare quantomeno stravagante l’idea che il recentemente canonizzato frate potesse girare dei pornelli low-cost amatoriali (e credo che ci sarebbero prezzi da capogiro per averne uno), questo va ad aggiungersi alle dichiarazioni di esperti mandati dalla chiesa per verificare la santità del medesimo i quali avevano “trovato nella sua cella un flacone di acido fenico nella sua cella, sulla presenza del quale non aveva saputo fornire spiegazione”.
La chiesa ha sempre trattato Padre Pio come un impostore (se la cosa sia meritata o meno la lascio al vostro giudizio e a quello di Dio) fino a quando recentemente, con una brillante operazione di marketing, s’è presa baracca e burattini sollevando intorno alla canonizzazione un notevole polverone mediatico a fine di restyling della propria immagine, già minata da un oceano di pesanti accuse, e di secolarissimo guadagno economico.
Un’altro brutto momento per il nostro Ratzy.
Pubblicato in garaglò-booorble-burp, Ratzinger da Nemesis | (Letto 3950 volte)
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