Bice Biagi: L’editto ci fu eccome. Politici e cani da guardia in democrazia
8 Novembre 2007 alle 15:31
“L’editto bulgaro c’è stato: qualcuno a volte ha delle botte di amnesia, mio padre invece è rimasto lucido fino alla fine. Il ritorno in Rai è stato l’ultimo regalo che gli ha fatto qualcun’altro che si è mosso”. Lo ha detto Bice Biagi, una delle due figlie di Enzo, ai funerali del padre a Pianaccio.
[corriere.it]
Ho trovato Berlusconi oltre i limiti del patetico nelle sue dichiarazioni sulla vicenda dell’Editto bulgaro. Tutto affannato con malcelato imbarazzo sosteneva davanti ai microfoni, con l’aria di uno che voleva essere altrove, che il caso era stato montato ad arte, che insomma, anche questa volta noi tutti si era stracapito. Che stupidi!
Certo, sono i momenti più difficili per Silvio. Quando tutto il Paese rende omaggio ad un giornalista, esempio per tutta la categoria per stile e onestà intellettuale, tu vieni accostato a lui per avergli detto che aveva fatto un uso criminoso della televisione… Invece siamo qua a sorbirci la solita miserabile scusa che magari a destra qualcuno ancora se la beve, ma che da questa parte a sinistra, suona ormai come un fastidioso disco rotto. Questa volta qualcosa di più che fastidioso.
Oggi che Enzo Biagi non è più qua, ha lasciato il testimone della sua indipendenza ad altri, altri giornalisti che dovranno loro essere i cani da guardia del potere politico, economico e della democrazia. La cosa più fastidiosa per un uomo di potere, specialmente se abituato ad essere obbedito e non contraddetto.
Così, l’altra sera ho guardato il TG1, per vedere se il cane da guardia in turno, con una della figlie in collegamento aveva colto gli insegnamenti del maestro. E sono rimasto deluso. Per il Riotta e il Tg1, Biagi se ne andò dalla Rai, non fu messo alla porta. Del volto di Berlusconi che da Sofia lo accusava di uso criminoso della televisione pubblica pagata da tutti (assieme a Santoro e “come-si-chiama-quell’altro-Luttazzi), manco l’ombra, nessun accenno. Un episodio che non meritava di essere menzionato.
Che brutta sensazione. Il cane da guardia se n’è andato e al suo posto sono rimasti altri cani… da compagnia.
Pubblicato in Berluscones, Il nano piduista da calogero | (Letto 5042 volte)
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è stato frainteso… oh ma siamo de coccio noi allora!

