La nuova enciclica di Paparazzi: Se la scienza non ci salva, io speriamo che me la cavo
1 Dicembre 2007 alle 11:19
Sarà, ma da quando non mi preoccupo più di un Dio che mi guarda e mi giudica vivo davvero bene. Ovviamente questo non ha fatto di me una persona migliore e nemmeno peggiore, ma più serena sì. Un ateo ha la sua etica e la sua morale che non sono certamente peggiori di quelle di un credente. Anzi, forse sono migliori, perché la consapevolezza che la vita è una e breve, porta paradossalmente a vivere meglio e nel rispetto degli altri. Il non credente, ad esempio, necessariamente non si preoccupa della condotta sessuale del vicino, a meno che non sia violenta o contraria alla legge. Se il tuo vicino è un pedofilo lo denunci. E tu Razzi cosa fai? E che ordini hai dato ai tuoi sottoposti nel caso si trovino davanti un caso di pedofilia tra i loro ranghi? Via non scherziamo. E voi sareste quelli che ci salvano, che hanno timore di un “essere invisibile che vive tra le nuvole ci guarda e s’incazza se facciamo le cose che lui non vuole”*.
La scienza non salva l’uomo. Dipende. Quando stai male Razzi, vai a Lourdes o chiami il dottore? Perché Lourdes è fede, il dottore è scienza. Oppure tu dicevi in senso dell’eternità, dello spirito, l’anima eccetera eccetera. Ma queste sono cose che competono a uomini misogini che girano vestiti da donna, dicendo che questo non si fa e quell’altro neppure. Io non me ne occupo, direi quasi che me ne frego.
Secondo Razzi, l’ateismo ha prodotto le più grandi violazioni di giustizia del XIX e XX secolo. Certamente, le ideologie senza Dio hanno fatto danni enormi, come negarlo? Ma pure le religioni nel nome di quel Dio che è amore, quella cristiana in particolare, hanno fatto e fanno tuttora danni incredibili. Ti devo fare l’elenco? Ma dobbiamo sempre stare a ripetere le stesse cose?
Senti Razzi, ti metto una mano sulla spalla, e fraternamente ti dico: ma un po’ di lavoro manuale, tipo che ne so, giardinaggio, un bell’orto con tutta quella terra che c’è intorno a San Pietro, ecco, ma perché non vai a zappare pure tu?
*Daniele Luttazzi
Pubblicato in L'ora di religione da calogero | (Letto 3757 volte)
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