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Quando Berlusconi ci invidiava le donne

14 Dicembre 2007 alle 12:42
Audrey

Beppe Piroddi il principe degli «amateur»

Ah, Silvio…
Lo incrociavo spesso al Torre di Pisa, il ristorante in Brera dove andavamo a cenare in quegli anni: noi circondati da ragazze splendide, lui seduto al tavolo con amici e collaboratori, sempre ingrigiti, sempre a parlar d’affari e a squadrarci con invidia.
Una sera mi ferma e mi offre un caffè. E mi dice:
“Sai, anch’io voglio avere donne in quantità industriale e quindi ho deciso: farò la televisione commerciale. Il futuro appartiene a me”.
Lo so, può sembrare una tesi strana, ma sono fermamente convinto che lui, affamato di successo, abbia fatto quello che ha fatto solo per questo motivo».
Tesi originale, certo, ma forse neanche tanto, vista l’indole e la caratura dei personaggi in gioco.
Era la metà degli Anni Settanta e mentre Berlusconi fantasticava lo sbarco nell’etere, Beppe Piroddi brillava come una stella all’apogeo della sua carriera mondana: un principe della bella vita, un ricco «sciupafemmine» capace di conquistare le donne più desiderate del pianeta.
Ovvero, il numero uno degli «amateur», che è concetto molto più profondo del semplice «playboy»: «Il playboy è uno che “gioca”, che colleziona, che fa parlare il cuore ma anche la testa», spiega lui, in un ristorante sul lungomare di Genova. «L’amateur, invece, insegue solo il piacere: vuole assaporare fino in fondo le sensazioni, abbandona il campo quando questo non avviene più. Questione di divertimento: ecco la bussola che ha governato la mia vita».
[La Stampa.it]

Bene, ora sappiamo perché in questo paese abbiamo Berlusconi.
Una questione di F…. a (non posso scriverlo, sono una signora :) )
P.s. faccio notare la consueta finezza del futuro Premier quando parla delle donne “quantità industriale” 8O , manco parlasse di voti comprati…

Pubblicato in Il nano piduista da Audrey | (Letto 3162 volte)

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23 Commenti a “Quando Berlusconi ci invidiava le donne”

Pagine: « 2 [1]

  • 20
    Audrey scrive:

    @ lele
    preciso che la mia ultima risposta era rivolta a Maxi e manteneva un tono tra l’ironico ed il provocatorio, seguendo il filo delle precedenti.
    Detto questo, mi permetto di dissentire su quanto tu affermi circa la “neutralità sessuale” del reciproco rispetto.
    La differenza di genere è una degli elementi di base di ogni cultura sociale e antropologica.
    NESSUN RAPPORTO tra uomo e donna è e può essere neutro(parlo da un punto di vista di dinamica sociale e clturale), ma viene cmq influenzato dalla differenza di genere.
    Non potrai mai dirmi che TU ti poni esattamente nello stesso modo quando ti relazioni con un uomo e quando ti relazioni con una donna.
    E questo al di là di ogni valenza sessuale, ma proprio per un fatto antropologico.
    Nel bene e nel male, nella negatività e nella positività, la concezione dell’altro/a in base alla differenza sessuale è un elemento primario.
    Faccio un esempio banale ma chiaro.
    Quando vogliamo offendere qualcuno, cambia enormemente se l’oggetto delle ns “attenzioni è uomo o è donna.
    Inevitabilmente se è donna, si va verso la sua pochezza morale, verso l’ipotesi che faccia mestieri dubbi, se vogliamo essere soft, solitamente ci si limita a qualche giudizio non benevolo sulle sue grazie o sulle sue capacità mentali.
    Insomma con la donna, diviene una questione di moralità, estetica e poco cervello
    Se invece il ns bersaglio è uomo.. tuttalpiù si metterà in dubbio la moralità ed il mestiere della madre, poco ci importaerà della sua estetica, e mai ho sentito dire ad un uomo sei un oco.
    se proprio vogliamo andare sul pesante..metteremo in dubbio la sua virilità..perchè in fondo in fondo lì sta il valore supremo del maschio..
    Insomma l’ho fatta un po’ lunga (e me ne scuso..) per riferirimi con un esempio banale alla cosiddetta “teoria del genere” e al “pensiero della differenza”.
    Quando parliamo di uomo e donna nulla è neutro, soprattutto il rispetto.
    Solo un’altra cosa..
    Ti posso assicurare che qui nessuno si erige a maestro di nessuno, ci si scambia idee, opinioni e pareri, TUTTI validi e TUTTI confutabili.
    Un caro saluto e auguri di buone feste anche a te
    P.s. per i complimenti al BLOg rivolgiti a SWAMP, lui ne è signore e padrone assoluto..:-) con oneri ed onori.. :-)

  • 19
    lele scrive:

    Audrey
    io non mi soffermerei sulle varie concezioni filosofiche poichè non portano a nulla.
    Sono,e mi ripeto,per il rispetto reciproco, che è asessuato.Intendo la piena libertà che io concedo al mio simile e che mi viene corrisposta in egual modo.
    Il citare “la donna è il secondo errore di dio”rischia di essere interpretato nel vero senso della parola da chi è religioso o miscredente.
    Ritengo più opportuno,a mio parere, dire “Io sono un individuo donna e in quanto individuo tu mi rispetti come tale.
    Non ho alcuna intenzione di insegnare nulla a nessuno in quanto sono un pessimo insegnante.Complimenti sinceri per il blog,ti auguro buone feste

  • 18
    utente verificato Audrey scrive:

    @Maxi
    Era ironico..Certo!
    colpa mia se non lo si capiva..sorry:-)

    chi può pensare davvero che la donna sia fonte di tutti i mali? dai..
    Un tale grado di misoginia..nemmeno in Nietzsche..che ti ricordo ha scritto
    La donna è il secondo errore di Dio :)

    Un saluto anche a te!

  • 17
    maxi scrive:

    @audrey: scusa ma non ho capito il tono della tua risposta al mio post. se era ironico… bhe allora tanto di cappello, altrimenti mi sa che non sono riuscito a spiegarmi.
    io sono assolutamente avverso proprio a questa visione del mondo per cui la donna è fonte di tutti i mali, anzi, oggi come oggi ce ne fossero di donne nei posti che contano! donne però, non maschi travestiti! donne che ragionano con un cervello da donna, non che fanno a gara con gli uomini a chi è più str….

    sull’educazione dei maschietti… continuo a credere che il maschilismo sia perpetuato di generazione in generazione anche dalle mamme. ovviamente è solo un aspetto del problema, che non annulla le grandi responsabilità dei padri.

    insomma, volevo essere un po’ provocatorio :wink:

    un saluto!

  • 16
    lele scrive:

    Sul cambiamento dei valori culturali e morali di questa società ho parecchi dubbi per non dire certezze.L’unico valore in cui credo , utopisticamente,è quello del rispetto reciproco.Il rispetto per l’individuo raccoglie tutta la libertà individuale. Le varie culture, in qualche modo, le hanno distrutte. Le varie moralità ,peraltro individuali, hanno portato ad un qualunquismo diffuso rendendo l’individuo non parte della società, ma fine a se stesso.Senza ripercorrere la storia,basta vedere la nostra povera società da che genere di personaggi è governata e che fine ha fatto il mondo degli ideali e quello degli intellettuali,quelli veri.

  • 15
    utente verificato Audrey scrive:

    In fondo hai ragione anche tu..
    Chi se non una donna deteneva il vaso contenente tutti i “casini” del mondo, e per colpa della sua curiosità sono finiti sparsi per il mondo?
    Pandora..
    Chi se non una donna ha ceduto alla tentazione del serpente e ci ha fatti cacciare dal “calduccio” dell’Eden in questa valle di lacrime?
    Eva…
    Posso anche capire perchè alla fine, sotto sotto..siete convinti che la fonte di ogni “casino” siamo noi..;-)))
    PS Ne terrò conto come madre..e di maschio..pensa un po’ :-))

  • 14
    maxi scrive:

    ragazze d’accordissimo con voi. troppo troppo spesso le donne sono viste come oggetto (va ancora di moda ’sta parola?) da noi maschietti, anche con frasi buttate lì senza cattiveria, che sembrano inoffensive ma che rivelano che sotto sotto… un po’ di bieco maschilismo c’è. però vi pongo una domanda: io credo che il maschilismo di cui sopra esiste soprattutto grazie a molte mamme di pargoli maschi. avete mai avuto occasione di vedere cosa gli insegnano e soprattutto che messaggio lasciano passare tra le righe con l’educazione che gli danno riguardo al rapporto uomo-donna? (alcune, naturalmente).
    che ne pensate?

  • 13
    utente verificato Audrey scrive:

    @Lele
    Il mio commento era un po’ sul filo della provocazione..
    Concordo assolutamente che l’intelligenza non ha “genere”, in alcuni casi c’è..in altri ahimè latita, a prescindere che il soggetto sia uomo o donna.
    Però certe volte, credimi, vista dalla parte delle donne, qualche dubbio sulla capacità critica del sesso maschile..viene.
    Altro è il discorso sul “fascino” del potere.
    E’ indubbio che ci sono ancora donne che pensano e si comportano in funzione di esso.
    Che dirti?
    Cambiare i meccanismi e i valori culturali è uno dei processi più lenti e faticosi

  • 12
    lele scrive:

    Per Audrey
    E’ vero la donna ha una sensibilità maggiore del maschio e non ho dubbi a riconoscerne l’intelligenza (non dico superiore o inferiore,poichè l’intelligenza non ha sesso),ma non fare di tutta l’erba un fascio.Esistono,anche, graziose ragazze,che non brillano certo per la loro intelligenza,a cui la graziosa mammina ha insegnato che la pedofilia non è una cosa così grave come la si descrive.La mammina le ha spiegato “un uomo anziano danaroso che ti fa regali importanti non è certo un pedofilo, ma un uomo da rispettare e a cui bisogna dare tutta se stessa”.La ragazza divenuta grande,cioè maggiorenne e quindi donna,non dimentica gli insegnamenti,e se per caso non li ha avuti ricorda certamente quelli mediatici o pubblicitari che tanto bene fanno!!!!
    Quello che manca,in questa società, è il senso critico cioè l’intelligenza.

  • 11
    chinaski63 scrive:

    Chissà se la signorina Yespica se non fosse nello star system e un arrampicatrice sociale,vedrebbe nell’ arzillo 71enne un uomo per cui si potrebbe perdere la testa.Ma cerchiamo,tentiamo,di vederci qualcosa di positivo in tutto questo.Immaginiamoci………..

    Immaginiamoci il Silvio in una scalcinata balera con polverosi divanetti di velluto rosso.Un DJ con la bandana bianca e con la pelle nera.Pelle dura,incartapecorita dalle migliaia sedute di solarium.Silvio che beve una “gassosa” direttamente dalla bottiglia.Beve al banco……alla Bogart,se non fosse che il banco gli arriva all’ ascella.Parla con un amico,deve urlare perchè l’ amico è sordo.O forse urla perchè il sordo è proprio lui.
    Nel cappottino inamidato profumato di nafatalina,muove la pelata a ritmo tropical.Ogni tanto parte un po’ di bavetta,che l’ amico coetaneo con i riflessi sintonizzati sull’ ora solare,non può scansare.Ridono,si piegano,gesticolano…..forse il Silvio racconta la sua ultima performance condita a viagra,che gli ha permesso di sembrare ancora un ragazzino.L’ amico smolla un po’ la dentiera,ma Silvio lo riprende:non si fà.
    E giù…….ancora una sorsata di gassosa.E un timido rutto che si perde nel frastuono della lambada.Ops pardon.

    Ecco……dunque.Ci voleva la Yespica a ricordarci che pure nella terza età si può essere fascinosi.La riservata soubrette ha aperto una porta che nessuna voleva aprire.Ci ha ricordato che i soldi non sono importanti.Che il potere è un semplice accessorio.E che i veri sentimenti come l’ empatia nonno-nipotina sono gli unici che contano alla fine.

    Grazie Yespica……..grazie Silvio.E grazie a DJ Francesco………

    Saluti dal China :star:

    …e passami stà canna……………. :sifone:

  • 10
    utente verificato Audrey scrive:

    @SilenceSound
    Per quanto mi riguarda, ti posso assicurare che mentre leggevo l’articolo sulla Stampa e poi scrivevo le 2 righe di commento che ho aggiunto, non ero affatto “serena”..diciamo così :-)
    Ho sempre pensato che il rispetto per gli altri si manifesta in primo luogo nel rispetto per la propria donna.
    Quello che dici è vero..fastidiosamente vero.
    E’ inutile negare che in fondo..alla fine..tra uomini (intesi come maschi) questo aspetto del nano è sempre stato il più sopportato, giustificato, magari sotto sotto anche con una malcelata invidia.
    Quando una Yespica (che si vendeva per 5000 euro a notte..quindi in fondo alla portata di molti) lascia intendere che non esiterebbe a concedersi seduta stante al ns principe di Arcore (ammesso e non concesso che qualcuno possa ancora pensare che non l’abbia già ampiamente fatto..) sono convinta che molti compagni, in fondo e nemmeno tanto in fondo si ritrovano a pensare..
    Fossi il Nano..
    Sarà l’ennesima dimostrazione che alla fine noi donne abbiamo più sanità mentale, per non dire..ma si diciamolo più intelligenza? :-))

  • 9
    SilenceSound scrive:

    Hai ragione Lele, infondo è una questione che abbraccia l’umanità tutta. Per il cavaliere dimezzato tutto è merce: uomini, donne, voti, abiti, dignità.. il problema è che c’è gente che accetta di farsi comprare, di mercificare anche i valori, dienuti per molti intercambiabili come i desktop dei propri cellulari.

    Non nascondo però un sentimento di dispiacere profondo quando vedo che anche tra compagni, l’idea patriarcale della F**A come merce di scambio e status symbol di potere maschile/ista non suscita lo sdegno che dovrebbe. Non è piacevole sentire in un contesto come questo che far soldi per aver gnocca è una ragione meno disdicevole che per farsi l’impero d’impunità mediatica di silvio. Non prendetelo come un sermone moralizzatore -W la fi** e i ca**i a mazzetti- ma solo come una nota di amarezza nel constatare che, anche con le migliori intenzioni, la mentalità patriarcale è davvero dura a morire.

  • 8
    lele scrive:

    I voti li ha presi solo da uomini o anche da donne? Forse da idioti e idiote.

  • 7
    SilenceSound scrive:

    B. incarna tutte le miserie del popolino gretto, il “villano” nel senso più dispregiativo della parola. Non siamo nuovi alle sue uscite maschiliste, machiste e fuori luogo, quindi nulla che scandalizzi. Al contrario mi viene da ridere al pensiero che il nostro “playboy” anche coi miliardi in tasca abbia bisogno di attaccarsi un gatto morto sulla pelata e mettersi i rialzi alle scarpe… nemmeno a pagamento si possono avere tutte le donne che si vogliono. Perchè? Perchè sono PERSONE, con INTELLIGENZA propria e capacità di giudizio (cose che i maschilisti non prendono mai in considerazione), non -come diceva giustamente Audrey- voti od oggetti da acquistare.

  • 6
    chinaski63 scrive:

    Se fosse quello il vero motivo quoto Silvio.
    L’ unica incongruenza stà nel fatto di come sia possibile che quando è capo del governo,da un lato cerca di conquistare donne e dall’ altro cerca di buttarmelo nel brentone.Va bene che il fine giustifica i mezzi……ma io preferisco guardarmi le spalle.
    Si può dire di tutto su Silvio ma non che sia uno che la vita l’ ha vista solo passare davanti.

    saluti China :star:

  • 5
    arthurzanoni scrive:

    un po’ mi conforterebbe questa visione, mi ricorda che è uomo ogni tanto. Demonizzare l’avversario è una tecnica sacrosanta, ma se a volte non ci si ricorda che è umano, ci si impaurisce anche di fronte a lui. Sapendolo lo rivedo “omino”…furbo sì…ma “omino”

  • 4
    shadowhonda scrive:

    Spero solo che”CHI DI GNOCCA FERISCE…DI GNOCCA PERISCE”!!! :wink:

  • 3
    arthurzanoni scrive:

    un po’ pena un po’ tenerezza

  • 2
    maxi scrive:

    le ultime 2 righe sono da applausi.

  • 1
    Danielemd scrive:

    è proprio vero che tira più un pelo di f**a che un carro di buoi…

  • Pagine: « 2 [1]

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