La Binetti va cacciata dal Partito Democratico. Punto!
29 Dicembre 2007 alle 13:35

Walter Veltroni si è stufato e l’altro giorno ha iniziato (spero) a mettere le cose a posto con miss-cilicio-Binetti. “L’omosessualità è una malattia. E come tale va curata”. Lo sostiene da tempo la neuropsichiatra del PD.
La risposta chiara è arrivata dalle colonne della Stampa: «Una tesi sbagliata e pericolosa. Sbagliata perché l’omosessualità è una condizione umana che deve essere rispettata in quanto tale. Pericolosa, perché asseconda il misconoscimento dei diritti delle persone omosessuali». Chiaro, no?
Allora la Binetti che nella sue stronzate ci crede fino in fondo (come tutti noi del resto), per nulla intimorita ha risposto sempre dalle colonne della Stampa che: «È grave che Veltroni, spinto dalle pressioni degli omosessuali, voglia soffocare il confronto su temi così importanti. No, Walter, non è con i diktat su unioni civili e omosessuali che si costruisce il partito Democratico».
Ma di che confronto parla la Binetti? Il confronto si fa tra idee, diverse posizioni o sensibilità. Non tra idee e stronzate razziste. Mi pare chiaro che la Binetti tra un giro di cilicio e una autofustigazione, non cambierà mai opinione (e chissenefrega in fondo). Ma quel che è sicuro è che certa gente non debba trovare albergo nel PD. Quindi un’ unica possibilità e soluzione: la Binetti va cacciata a pedate nel culo dal partito, e che siano forti, che tanto a lei il dolore piace!
Pubblicato in Fascismo arretrato da calogero | (Letto 4245 volte)
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