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Fare gli imprenditori in Italia: altro che razza padrona… siamo alla categoria sciacalli

29 Dicembre 2007 alle 18:06
Audrey

Sulla vicenda della Von Thyssen di Torino non voglio aggiungere altro.
Per qualche giorno molto è stato scritto, qualche lacrimuccia (di coccodrillo?) è stata versata, i soliti proclami sono stati declamati.
Ora il clamore è passato, ancora qualche notizia spunta qua e là, qualche aggiornamento e piano piano i riflettori si stanno spegnendo del tutto.
E’ quindi naturale (naturale??) che la notizia apparsa ieri in 14° pagina su alcuni quotidiani sia passata pressochè inosservata.

Oggi, a seguito dell’incontro tra azienda e sindacati sul futuro dell’acciaieria bloccata dalla notte tra il 5 e il 6 dicembre scorso, ai dipendenti della Thyssenkrupp è stata assicurata la busta paga di dicembre, che arriverà domani, e quella di gennaio. Ma sui tempi per la cassa integrazione, la partita è ancora aperta.
Sulla base dell’intesa raggiunta nel luglio scorso il provvedimento straordinario doveva partire dal settembre 2008.
«L’azienda ha proposto di anticipare la cassa integrazione straordinaria al 10 dicembre di quest’anno- ha detto Fabio Carletti della Fiom di Torino - ma il sindacato ha spiegato che quel tema è da discutere a un tavolo nazionale e solo dopo l’esito delle ispezioni della Asl».
Se si riscontrasse una qualche responsabilità dell’impresa nel rogo che ha provocato 6 morti, il Governo potrebbe decidere di non farsi carico interamente degli stipendi dei dipendenti, che vanno comunque assottigliandosi:
la busta paga di gennaio non comprenderà indennità e straordinari notturni, per un totale di circa 1000 -1200 euro.
[ILsole24ore.com]

E qui, sinceramente, io ho smesso di capire quello che stavo leggendo…
Cioè… scusate…
In un’azienda accade un incidente gravissimo che provoca una strage, le cause sono dovute a gravissime carenze nella sicurezza e nell’applicazione della Legge preposta, gli stabilimenti (ovviamente) di debbono fermare, sequestrati per ordinanza giudiziaria.
Centinaia di lavoratori si ritrovano senza stipendio e l’azienda RESPONSABILE di tutta questa situazione quale soluzione trova come il classico asso nella manica?
Anticipare la Cassa Integrazione!
Cioè, in parole povere, riversare sulle casse dello stato (quindi su NOI TUTTI) le conseguenze economiche di un errore dovuto esclusivamente ad una sua negligenza, anzi ad una suo REATO PENALE.
Ecco cosa vuol dire fare gli imprenditori in Italia.
Incassare gli utili finché la barca va… e riversare i costi sulle spalle di tutta la comunità quando si commettono errori, anche gravissimi, anche di rilevanza penale.
Ormai con gli imprenditori italiani non siamo nemmeno più alla “Razza Padrona” di cui parlava un libro di qualche anno fa…
Ormai siamo alla “Categoria Sciacalli” … come alimentarsi anche dei morti di cui sono responsabili.

Pubblicato in Capitalismo all'italiana da Audrey | (Letto 4296 volte)

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10 Commenti a “Fare gli imprenditori in Italia: altro che razza padrona… siamo alla categoria sciacalli”

  • 10
    ezio scrive:

    @Audrey
    Ecco bravo, organi preposti. Che sono anche i cari sindacati, che pero’ si disinteressano del compito, da quando fanno politica.
    L’agg. merdosi e’ a loro ,il minimo da attribuirgli. Finche’ ci saranno allocchi, che pagano le tesere sindacali, imprenditori che versano busterelle, sempre ben accette dai sindacati, e lo stato che versa loro miliardi a gogo’. Gl’incidenti non termineranno mai ne’ termineranno le ingiustizie. Di conseguenza e’ chiaro che all’estero, la stessa ditta e’ al top delle rogole. Chissa’ perche’, forse perche’ e’ piu’ difficile, se non impossibile, comperare l’illegalita’?..

  • 9
    utente verificato Audrey scrive:

    Ho scritto questo pezzo PARTENDO dalla Thyssen, ma non volevo parlare di questioni di sicurezza, di applicazione della 626, ecc ecc.
    Come scritto all’inizio già molto è stato scritto su questa vicenda, per certi versi anche TROPPO rispetto a quello che si è FATTO (niente..)

    Ho scritto questo pezzo perchè sono STANCA che in Italia i cosiddetti AMMORTIZZATORI SOCIALI vengano usati dal padronato ( e si uso ancora questo veterotermine..che ci volete fare :) ) per risanare i bilanci o coprire o limitare i buchi di CATTIVE GESTIONI IMPRENDITORIALI.

    Questo è un paese dove la sottocapitalizzazione imprenditoriale è NORMALE!
    Caro Andrea..Tu dici che non conosciamo i veri imprenditori..
    PURTROPPO troppi ne ho conosciuti, invece, per ragioni professionali e non solo, che al primo MILIONE di Euro guadagnato se lo sono andato a spendere in Costa smeralda, sfoggiando ferrari e porsche, rimorchiando signorine dalla dubbia ma generosa morale
    per poi al primo soffio di crisi cadere in mano delle banche (e sì sempre loro le cattivone :) ) e piangere e lagnarsi di dover dipendere dai soldi altrui.

    Se quel primo milione di euro l’avessero usato per capitalizzare l’impresa e investendolo in ricerca e innovazione (invece che al Billionaire) forse le crisi di mercato si affronterebbero meglio e si metterebbe meno gente sulla strada dall’oggi al domani.
    E qui parlo di industrialotti, i classici del nord est.. quelli che dovrebbero essere la ns spina dorsale produttiva.

    Vatti a leggere una bella intervista che rilasciò qualche anno fa Laonardo Del Vecchio (quello di LUXOTTICA..ti dice niente?) uno venuto su dal niente e che oggi senza riciclare soldi sporchi o strani inciuci è uno dei più grandi imprenditori a livello mondiale nel settore ottico (quotato a wall street e Londra perchè giustamente lui ha scelto altre strade di capitalizzazione che l’asfittica BOrsa di Milano).
    Leggila e poi forse difenderai di meno i ns. industrialotti da Costa Smeralda!
    Grazie a tutti colori che hanno commentato generosamente il post
    buona domenica Audrey

  • 8
    Maurizio scrive:

    Più che mancanza di organico negli Enti e negli Organi preposti io direi che quei pochi ispettori che ci sono (perché è vero, sono pochi), si girano dall’altra parte. Questo a quanto dicono i lavoratori che li interpellano (ai quali credo).

    Andrea: non sono 2 o 3 notizie di cronaca. Oggi ne parlano i giornali perché è trendy, ma le morti bianche sono una vera e propria carneficina da anni. La strage di Porto Marghera non è roba recentissima…

    No, non sono imprenditori. Leopoldo Pirelli è stato un imprenditore nel vero senso della parola. Colui che crea da nulla, investe in una idea, crea bisogni. Quelli che sono venuti dopo sono solo faccendieri che spostano finanza. La crisi economica non risiede nel costo del lavoro ma proprio nella mancanza di imprenditori che con le loro idee creano bisogni. Manca l’innovazione che permette la riduzione dei costi di produzione. I faccendieri sono rimasti ai sistemi di produzione di 50 anni fa. Del resto chi glielo fa fare alla FIAT - tanto per dire - di creare auto innovative, di produrre SOLO auto a metano, tanto c’è il cuneo fiscale, l’assistenzialismo, le marmitte catalitiche, l’euro1-2-3-4-5-6-7-8…volenti o nolenti occorre rottamare l’auto anche se è nuova…

  • 7
    riccardo gavioso scrive:

    un articolo molto bello, che evidenzia cose importanti che per ragioni di spazio ho potuto solo accennare nel mio.
    Vecchio vizio dell’imprenditoria italiana quello di privatizzare gli utili e socializzare le perdite, che qui si estrinseca in una macraba e innovativa variante.
    Del resto, i Thyssen la variante macabra sono stati bravissimi ad applicarla persino alle feste.

  • 6
    utente verificato calogero scrive:

    Come non condividere questo post? :ok:

  • 5
    chinaski63 scrive:

    @andrea,
    ecco bravo…..dopo l’ attenta osservazione sulla sora Binetti,adesso qui.
    A da “classico italiano” ti indirizzo un classico MA LEVATI DI ULO.DE.

    china :bio:

  • 4
    primlug scrive:

    Cara Audrey, articolo molto bello sia nei contenuti che nella forma. Hai scoperto un pentolone che contiene tutte le vergogne dei nostri capitalisti.
    Andrea dice che ne sai, poichè la penso come te quelle parole possono benissimo essere indirizzate a me, se permetti abbozzo una risposta senza volerti togliere la soddisfazione di farlo personalmente.
    Uno che vive in italia e cerca di capire i capitalisti italiani non ce la fa, non può per un motivo banale quanto semplice: non ce ne sono. Perlomeno degni di essere considerati tali. Quanto a me, la mia formazione culturale nonchè la mia esperienza quale consulente quasi trentennale, mi dà autorevolezza di parlarne, se non altro perchè i clienti ( imprenditori ) mi pagano per farlo. Li conosco bene, è gente che confonde l’azienda con se stesso, la depaupera, la spolpa, e la prova è che il 90% delle aziende italiane è sottocapitalizzato. Per fare questo risparmia anche dove non dovrebbe, assume in nero,non investe nè in sicurezza nè in formazione, senza parlare di qualità e sviluppo. Così le aziende vanno a morire e purtroppo a volte, troppe volte, anche i lavoratori.
    Gli imprenditori italiani si dimenticano che, nelle aziende più anziane è un fenomeno pià marcato, il socio finanziatore di peso sono le maestranze, che fino a poco fa hanno lasciato tutto il tr in azienda, e che questo socio deve solo investire senza poter dire nulla e assistere a questo scempio. Ci sono anche altri imprenditori, meglio classificati come furbetti del quartierino.
    Mi fermo qua ho già detto troppo.

  • 3
    utente verificato Audrey scrive:

    Sulla scurezza ne abbiamo a parlato a lungo sia su OKNO che qui su Terrorpilot.
    E’ un problema di applicazione di una buona legge (la 626), e di controlli carenti per mancanza di organico negli Enti e negli Organi preposti.
    Quello che volevo sottolineare con questo post è che ormai in Italia, a dispetto delle affermazioni di Montezemolo, fare l’imprenditore non presuppone nemmeno più accollarsi quel RISCHIO D’IMPRESA che dovrebbe essere nel DNA del capitalista.
    Poi qualcuno ancora oggi su OKNO si chiedeva stupito perchè molti pensano che NON SIAMO UN PAESE NORMALE..
    In questo paese NESSUNO ormai è più capace di assumersi le responsabilità delle proprie azioni.
    Ciao Audrey

  • 2
    Andrea scrive:

    I classici italiani siete voi!!! Sentite una o due notizie di cronaca ed esprimete giudizi universali.. ma che ne sapete voi degli imprenditori poi??!!!! A quanto pare ben poco.

  • 1
    Maurizio scrive:

    La Thysssenkrupp è una multinazionale. Pare che le misure di sicurezza adottate FUORI dall’Italia siano ineccepibili. Stessa azienda, stati diversi, criteri di sicurezza diversi. Allora è il Governo/i italiano che glielo permette. Imprenditori? Non ne esistono più da un pezzo. Esistono i faccendieri (vedi Tronchetti-Provera per dirne uno). Il Governo italiano infatti fa regali con il cuneo fiscale perché i padroni (non chiamiamoli datori di lavoro, per carità) ritengono che il costo del lavoro (leggi ’stipendi troppo alti’ e poche ore lavorate) non permetta la competitività (prima era colpa dell’euro, dei cinesi, della globalizzazione, etc.). E dire che i cinesi non copiano più da un pezzo. Ora fanno innovazione. Loro.

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