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Gli sporchi trucchetti di Federmeccanica.

15 Gennaio 2008 alle 21:58
qirex

La notizia.
A quanto pare la trattativa tra sindacati e padroni si è arrestata bruscamente dopo che i sindacati hanno detto no alla proposta finale (ma non ultimativa) di Federmeccanica per un aumento salariale di ben 120 euro lordi. Ma perché i metalmeccanici hanno rifiutato? Insomma, seppur lordi, 120 euro al mese di aumento sono un bel risultato no? No. Per chi non lo sapesse, o per chi (come il TG1 di ieri sera) scrive o dice stronzate, l’aumento di 120 € viene spalmato in 30 mesi… vale a dire fino alla scadenza del contratto che è in fase di trattativa. Per i mesi passati senza contratto i padroni, di animo così puro, hanno previsto un “una tantum” di 250 euro. A fronte di così allettanti offerte, i padroni chiedevano udite udite:
- il taglio delle ferie per i neo assunti e per gli operai (in pratica se sei impiegato puoi stare a casa, se sei operaio no);
- 48 ore quarantotto di flessibilità per lo straordinario comandato (per la serie: il tuo culo è mio).
Io non sono mai stato un grande fan dei sindacati, ma almeno per una volta l’hanno fatta giusta. Questo almeno in parte mi fa ben sperare. Per mediare tra le parti è sceso in campo il governo, chiamato in causa dai sindacati.
Le reazioni.
Spontaneamente si sono “accesi” focolai di sciopero un po’ ovunque. Vorrei parlarvi della realtà veneziana, dove lavoro io. A Mestre, gli operai del petrolchimico di Porto Marghera hanno bloccato la stazione ferroviaria. Ci sono stati forti disagi per la circolazione tranviaria. In zona aeroporto invece, gli operai ed un impiegato (indovinate chi…) di Alenia Aeronavali hanno bloccato la strada statale che porta da Venezia a Trieste. Una gran bella coda, non c’è che dire. Le intemperanze di automobilisti, autotrasportatori e dei carabinieri non ci hanno impedito di raggiungere lo scopo, creare il disagio.
Considerazioni.
E’ una cosa davvero triste che in paese simil-democratico per farti ascoltare devi bloccare strade e farti odiare dal resto del mondo.
E’ una cosa davvero triste che su tanti, troppi dipendenti alla fine ti ritrovi in strada sempre in quattro gatti.
E’ triste che a queste iniziative non partecipino mai gli impiegati.

Pubblicato in lavoro, Capitalismo all'italiana da qirex | (Letto 3724 volte)

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6 Commenti a “Gli sporchi trucchetti di Federmeccanica.”

  • 6
    Mahico snz log scrive:

    Ce ne fossero un milione d rompi come te amico mio, nn sarei diventato interinale.
    Sempre in lotta e rivoluzione permanente tovarish!
    I crumiri sono la melma dove quei porci dei padroni sguazzano

  • 5
    alberto scrive:

    @ AUDREY
    sono daccordo con quanto scrivi,tuttavia e’ vero che i metalmeccanici sono stati forza trainante per i contratti di tutti i lavoratori,ma una volta,negli anni 70 - 80 quando l’unita’ sindacale F.L.M. era tanto forte da far cadere il governo dopo una manifestazione a roma,adesso sono quattro gatti che devono stare attenti ad occupare le autostrade perche’ prima o poi verranno caricati dalla polizia,poi, dopo il tradimento sulla scala mobile ed il decreto di s,valentino sono pure divisi,per cui dubito che siano ancora avanguardia,come dubito del sindacato ormai intento piu’ a manovrare i soldi delle liquidazioni che gli interessi operai.
    con rispetto
    alberto

  • 4
    utente verificato calogero scrive:

    In strada ci sono rimasto bloccato pure io questa mattina. poco male. Le offerte sono talmente scandalose che siete rimasti pure troppo tranquilli.

  • 3
    Audrey scrive:

    FINALMENTE UN POST CHE PARLA DI COSE SERIE :clap:

    Intanto, il blocco della trattativa ho provocato questo.

    Si dimette il segretario della Uilm Contento -
    Il primo effetto della rottura della trattative per il contratto dei metalmeccanici sono le dimissioni da segretario nazionale della Uilm di Giovanni Contento, che accusa la Fiom di aver voluto e perseguito lo strappo con Federmeccanica, conducendo il sindacato su un percorso che «rischia concretamente di penalizzare i lavoratori». (Sole 24ore).

    Il che sinceramente non mi pare un gran male, l’unitarietà del sindacato la vedo svanita nei fatti già da tempo.
    Storicamente i metalmeccanici sono stati nella storia del sindacato sempre all’avanguardia, mostrando i segni di comportamenti futuri più genetali.
    E’ inutile illudersi, il sindacato unitario si sta sfaldando.

    «Se si rifiuta un aumento di 120 euro e di una “una tantum” da 250 euro vuol dire che «si preferisce tenere aperta la vertenza, vuol dire non fare gli interessi dei lavoratori e non tener conto dell’andamento dell’economia reale che, a livello internazionale e italiano, é in grande rallentamento».
    (Sole 24ore)

    Ecco tutto quello che sa dire il guru del capitalismo italiano Montezemolo.
    Certe volte ti chiedi leggendo certe cose, come fa ancora ad esserci un capitalismo italiano, poi riflettendo capisci che in fondo non c’è.

  • 2
    alberto scrive:

    purtroppo a questi stronzi neppure la storia puo’ insegnare niente.Se andassero a vedere gli scioperi dei “colletti bianchi”alla FIAt (,impiegati che manifestavano per poter lavorare quando gli operai scioperavano),potrebbero rendersi conto che un domani non molto lontano potrebbero rimpiangere di essere stati crumiri,infatti quasi tutti vennero successivamente licenziati (esuberi)dalla FIAT.Erano da vedere queste facce stupite che con in mano la lettera di licenziamento si chiedevano:”proprio a me,che facevo gli straordinari,che non scioperavo,che ero sempre a favore dell’azienda?”Facevano pena,come tutte le persone senza dignita’,ma vedo che la storia e’ destinata a ripetersi………..

  • 1
    Roberto scrive:

    Ciao,
    sono *impiegato* in un’azienda metalmeccanica e la penso esattamente come te, soprattutto condivido in tutto e per tutto il tuo sfogo finale. In 13 anni di lavoro non ho mai visto i miei colleghi impiegati manifestare/scioperare con me e con gli operai: mai, neanche quando scioperi e manifestazioni sono stati indetti a favore della sicurezza sul lavoro o per protestare contro le “immancabili” riorganizzazioni aziendali che hanno toccato più che altro gli impiegati stessi (ma tanto si sa in anticipo chi sono i “rompicoglioni” che verranno fatti fuori…). E’ la triste verità; ancora più triste è la motivazione addotta dalla maggior parte di quelli che ho interpellato ultimamente: “Tanto l’aumento salariale, se ci sarà, ci sarà per tutti: meglio non scioperare e non perdere la paga delle ore non lavorate”.

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