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La sollenne nascita del PdL: “Dai chiamiamo pure Pierferdi. Ma dov’é? In treno per Bologna”!

9 Febbraio 2008 alle 11:46
calogero

“Lo sapete come si chiama questa cosa? Una vigliaccata, fatta alle mie spalle”. Pier Ferdinando Casini è seduto sulla poltrona dell’Eurostar che lo sta portando a Bologna. Con lui c’è la moglie Azzurra. L’appuntamento è inderogabile: un’ecografia per controllare il “piccolo Casini” che nascerà tra pochi mesi. Gli squilla il telefonino e dall’altra parte c’è Gianni Letta. Accanto a lui ci sono Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e Paolo Bonaiuti. Letta attiva il vivavoce e il colloquio, dopo i primi convenevoli, si infiamma in un istante. “Stiamo qui con Silvio e Gianfranco - gli dice l’ex sottosegretario alla presidenza del consiglio - e ti volevamo dire che la lista unica si fa. Pensiamo che debba farne parte pure tu. Non ci sono motivi perché tu non aderisca. Il Pdl è nei fatti e tu sei il benvenuto. Ma sappi che se non ci stai, noi andiamo avanti lo stesso”. Qualche secondo di silenzio. Anche nella sala di Palazzo Grazioli sale la tensione. Poi, incredulo, il leader dell’Udc risponde: “Ma come? Io sto qui in treno, voi state lì tutti insieme e mi dite che sta nascendo un nuovo partito. Oltre al fatto che mi sembra un’idea bislacca, vi pare questo il modo di fare? Mi annunciate un’operazione di questo tipo tra una galleria e l’altra? E dovrei pure accettare? No, questa è una vigliaccata. È un complotto bello e buono”.
[repubblica.it]

Ecco come nasce un nuovo soggetto politico che si candida a governare l’Italia. Il proprietario di un partito e il segretario di un altro che si trovano a palazzo e tra un pasticcino e l’altro uno dei due dice: “dai chiamiamo pure Pierferdi che mi è simpatico“.
Sono i solenni atti costituenti del PdL, che passeranno alla storia (si fa per dire). Roba da quattro amici al bar. Altro che congresso, confronto programmatico e ideologico. Certo, loro si conoscono da una vita, mica devono stare a discutere, e di cosa poi, è tutto già deciso dal padrone.
Ma Pierferdi non ci sta. Lui non è scemo. L’Udc è la nuova Democrazia Cristiana, piazzata li nel mezzo, tra destra e sinistra. Basterà una percentuale minima, allearsi con gli altri DC (tipo Rosa Bianca), per fare l’ago della bilancia. La speranza è l’ultima a morire, la DC al governo per sempre, oggi con la destra, domani con la sinistra. Uno scenario da incubo.

Pubblicato in Politica da calogero | (Letto 5035 volte)

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7 Commenti a “La sollenne nascita del PdL: “Dai chiamiamo pure Pierferdi. Ma dov’é? In treno per Bologna”!”

  • 7
    luigi scrive:

    “Viviamo più a lungo perché viviamo meglio. So che dire questo contrasta un po’ col luogo comune per cui ieri è sempre meglio di oggi. Ma è proprio di questo che ci dobbiamo liberare. Non restiamo con la testa rivolta all’indietro, ad un passato del quale dobbiamo riconoscere la grandezza e dal quale, come abbiamo detto, possiamo trovare stimoli. Ma invece viviamo pienamente il presente e volgiamo lo sguardo al futuro. Oggi abbiamo immense possibilità: di sapere, di conoscere, di viaggiare e dialogare, di scoprire”.
    S.B.

  • 6
    maurysto scrive:

    Il vero incubo per gli italiani siete voi.

    Veltroni che si conia “nuovo”
    Veltroni che cerca di cancellare Prodi e le sue figuracce.
    Veltroni che dice di andare solo, ma poi si allea con la sinistra.

    Questo è l’incubo.
    Ma sta finendo, credetemi.
    Con le elezioni prossime spariranno lacchè e gioppini alla comunista.

    Almeno 10 anni di soda opposizione. Nessuno ve la leva.

  • 5
    luigi scrive:

    invece Veltroni chiama Pecoraro scanio quando e’ a splalare la munnezza da napoli? :bigballs:

  • 4
    Carneade scrive:

    Lo scenario da incubo di cui parli c’è già da un bel po. E’ dallo scioglimento della DC che i partiti nati dalla “diaspora” fanno parte sia della coalizione di sinistra che di quella di destra e basta vedere le leggi fatte da entrambe per rendersene chiaramente conto.

  • 3
    su bundu scrive:

    casini ti hanno messo nei casini così impari a non ubbidire come fa fini ma comunque ti ammiro per il coraggio e spero che tu sii coerente

  • 2
    Nico scrive:

    Penso che il PierFerdi abbia fatto il minimo. Se i fatti sono quelli ha fatto più che bene a starsene fuori…
    www.sentimentoitaliano.blogspot.com

  • 1
    Mari scrive:

    Sono apolitica, mi piace però essere obiettiva. Prendete in giro Letta perchè ha telefonato a Casini che era in treno, ma dico: Come facevano a sapere dove si poteva trovare? E, si ride, ride sempre.
    Perchè non prendete in giro pure il Valterone, Prodi o altri? Senza diffetti loro?. Ora, se dovete commentare mi va bene, ma non prendere sempre di punta solo un partito. Di Pietro? Sarà bravo, ma quando parla mi sembra arrivato da chissà dove:!
    E tralascio altri ministri, deputati, onorevole e senatori.
    Tutti bravi loro e certo che si.! :no:

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