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Napoli/Salem andata e ritorno. Che la caccia alle streghe e la santa inquisizione abbiano inizio!

14 Febbraio 2008 alle 10:39
Audrey

Avrei voluto scrivere un pezzo di quelli ironici/taglienti, un pezzo in cui da donna tiri fuori le unghie smaltate perlate, e fai uscire sangue al destinatario di queste parole (l’anonimo telefonista di Napoli).
Un pezzo di quelli in cui il tuo unico obiettivo è far sentire una merda il sempre succitato destinatario… perché sei fermamente convinta che una merda sia.
Un pezzo dove ogni parola deve giungere a bersaglio e ferire, come lui ha fatto con una donna in difficoltà.
Ma non ce la faccio. Confesso che non ce la faccio.

Per essere ironici, taglienti e ficcanti devi essere forte, sicura e decisa, ed io non lo sono più.

Perché quando in un paese, il MIO paese, basta una telefonata anonima, partita da chi (non si sa), da dove (non si sa), per quale motivo (non si sa) e IMMEDIATAMENTE partono 7 (LEGGASI SETTE) poliziotti dalla QUESTURA, di gran carriera ad interrogare brutalmente una donna appena uscita da una sala operatoria, appena ripresasi dall’anestesia, ed appena ritornata alla coscienza di aver rinunciato ad uno dei doni più belli che una donna possa avere, un figlio…
Bè, quando in un paese accade questo…
Io, come donna, cittadina di questo paese, che dovrebbe essere il MIO PAESE NON mi sento più né forte, né sicura né decisa.

Quei 7 poliziotti e chi li ha mandati in quell’oscena operazione hanno calpestato la dignità di una donna in difficoltà, una donna che nelle ultime settimane era passata dalla gioia di aspettare un figlio, allo scoprire la sua malformazione genetica, alla dolorosa decisione di rinunciarvi.
Ma soprattutto è stato l’ANONIMO AUTORE di quella telefonata a calpestare ogni dignità, con un atto vile, senza possedere nemmeno il coraggio della propria azione e della propria posizione.

Ho già scritto su OKNO, che in questo paese è in atto ormai da qualche tempo, una campagna per usurpare le donne di alcuni diritti così faticosamente conquistati negli ultimi 30 anni.
Il diritto alla 194;
Le limitazioni introdotte alla fecondazione assistita;
L’aver reso innefficaci (non finanziandole) leggi a sostegno dell’imprenditoria e dell’occupazione femminile;
L’esistenza di cause di separazione e divorzio lunghe e dispendiose in cui il soggetto più debole (al 95% la donna) non viene in pratica tutelato in caso di inadempienza da parte dell’ex coniuge;
Una totale assenza di erogazione di servizi di supporto ed assistenza alle donne che vogliono diventare mamme;
Una percentuale ridicola (rispetto al resto dei paesi U.E.) dell’occupazione femminile.

E di fronte a questa situazione, qual’è l’unico SERVIZIO che il nostro stato eroga prontamente e sollecitamente ad una donna in difficoltà?
Un interrogatorio brutale da parte di 7 poliziotti.
Azione suffragata da una semplice telefonata anonima di accusa.
A Salem (Massachusetts) nel 1691 ebbe inizio uno dei più terribili episodi di “caccia alle streghe” che si ricordi
www.homolaicus.com//streghe/salem.htm

Attente donne. Per qualcuno siamo ancora streghe… che la caccia e la santa inquisizione abbiano inizio.

Pubblicato in Povera Italia da Audrey | (Letto 3900 volte)

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24 Commenti a “Napoli/Salem andata e ritorno. Che la caccia alle streghe e la santa inquisizione abbiano inizio!”

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  • 24
    Darko scrive:

    Maxi,prendi in esame anche il contesto.”L’insegnamento ai giovani”.Poi considera quel che è stato detto. L’amore e il sesso sono la stessa cosa.Perchè il sesso è 1 componente dell’Amore.(scienza)Dove x sesso si intende piacere sessuale e x amore, l’atto di procreare.Ma la differenza se vissuti separatamente sta nella capacità di donarsi e di aprirsi all’altro.Ovvero evitare la procreazione x vivere il piacere, interrompendola, naturalmente o artificialmente.
    Quindi visto che adoperi il termine “lecito”, ribadisco che fondamentalmente siamo liberi e quindi è “lecito” fare quello che + ci pare (”anche se la mia libertà finisce dove inizia la tua”) ma dobbiamo comunque insegnare la Verità e la Coscienza di quello che avvolte si fà e si vive.X il bene dei giovani (maschi e femmine, e nascituri voluti e non).La contestazione che ho fatto ad Audrey è che qualsiasi donna davanti all’Aborto soffre e non solo fisicamente e non sono i 90gg della legge 194 che dividono la sofferenza dalla non sofferenza. All’ora se un “feto o embrione che sia” non è vita, e non è 1 “figlio” ma “qualsiasi altra cosa”, perchè soffrire??? E perchè rimanere segnati (spesso) a vita da questa esperienza.O vogliamo negare anche questo? Se dici giustamente che con umiltà bisogna parlare di “cosa è la vita”, perchè non combattere chi ha preso già una decisione, tanto più quella che tra tutte le possibilità è la peggiore “la morte”.Del rispetto 6 tu che dici: “la differenza tra scopare e fare l’amore è il Rispetto”, ora appurato che per soldi si puo comprare anche l’umiliazione non solo un “corpo”, prova a dire ad una ragazza x una sola sveltina, qlcs x cui tocchi il suo rispetto… Sai i mozzichi!!!
    Quello che credono i “maschietti” di oggi lo sappiamo bene e quello che dici è perfettamente VERO, ma aggiungo che non è colpa dei Tabù che potevano esistere 30 anni fa, oggi è x colpa del troppo.La soglia che suddivide la sensualità, l’erotismo dalla pornografia si alzata del 1000% e se 100 anni fa bastava vedere i mutandoni x eccitarsi oggi forse manco bastano i “4cm di Rio”… Infine concludi con una frase che se fossi un politico potrei mettere come slogan del mio partito, manca solo il finale…. “oggi sono solo profondamente ingannati”.

  • 23
    maxi scrive:

    scusami darko ma vorrei prima di tutto correggere 2 tue affermazioni: la prima è che il sesso “fine a se stesso non ha motivo di esistere”.
    questa è la tua opinione. rispettabile ma opinione rimane. non puoi insegnarla nelle scuole. non puoi pensare che tutti debbano condividere e che tutti debbano considerare il sesso come un mezzo per procreare e basta. le bestie si accoppiano, le persone fanno sesso, o fanno l’amore se preferisci, ed è perfettamente lecito (a mio avviso, naturalmente).

    la seconda affermazione che ti contesto è quando dici ad audrey “come puo una legge decidere per te?”
    la legge non obbliga mica nessuno ad abortire! non esageriamo!

    inoltre, non capisco perchè mi chiedi chi è che non rispetto. non era qui che volevo arrivare. volevo dire che molti adolescenti (maschietti) credono che il corpo della donna sia stato fatto ad uso e consumo delle loro (dei maschietti) voglie. magari dipenderà dal fatto che il materiale pornografico è facilmente reperibile a tutte le età e che da “piccoli” lo si interpreta decisamente male. insomma è decisamente fuorviante. di fatto il rapporto che hanno col sesso gli adolescenti è decisamente “malato” (perdonatemi il termine). forse per via anche dei troppi tabù????

    sono andato alla deriva.
    per tornare a noi nè io nè te nè audrey nè altri possiamo sapere cosa è vita e cosa no. siamo troppo piccoli ed è per questo che dovremmo avvicinarci a questi discorsi con molta umiltà (parlo in generale), senza credere di avere la Verità in bocca. in questo senso la 194 è perfetta. credi che un embrione sia vita? non abortire. credi il contrario? puoi rinunciare a quella vita “potenziale” rispettando determinati limiti.

    infine credimi, se vuoi, che chi ritiene giusta la 194 non è meno sensibile degli altri. non è peggiore. non è un assassino o complice di assassini.

  • 22
    Darko scrive:

    Mi dispiace dover parlare di questo, perchè credo che il solo pensiero faccia male. E non ho la presunzione di doverti “convincere”, ma vorrei portarti a vedere che 6 tu che a questo punto non 6 coerente.
    Ora spiega perche scrivi??? “Tra feti e bambini non c’è equivalenza.” e subito dopo “abbiamo sofferto moltissimo io ed il padre”…
    Come puo la 194 snaturare, quello che 6 e quello che hai provato???
    E come puo una legge decidere per te??? Non lo so!!!
    Ma cmq, solo per il coraggio nel parlare e per le sofferenze vissute, anche se magari non ci Credi, che “Dio ti Benedica” ed esaudisca ogni tuo sogno.
    Darko

  • 21
    Audrey scrive:

    @ darko
    Tra feti e bambini non c’è equivalenza.
    Ora qui non voglio parlare di cose personali, non è il “luogo” adatto, ma ti posso solo dire che tempo fa ho perso una bimba che aspettavo (lo dico qua perchè l’ho già scritto su un altro blog) per cause naturali, ed abbiamo sofferto moltissimo io ed il padre.
    Ma nonostante questo non credo che un feto sia un bambino almeno fino ai termini previsti dalla 194 per l’interruzione.
    Non mi convincerai mai di questo e te lo dico come donna e madre.

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