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Napoli/Salem andata e ritorno. Che la caccia alle streghe e la santa inquisizione abbiano inizio!

14 Febbraio 2008 alle 10:39
Audrey

Avrei voluto scrivere un pezzo di quelli ironici/taglienti, un pezzo in cui da donna tiri fuori le unghie smaltate perlate, e fai uscire sangue al destinatario di queste parole (l’anonimo telefonista di Napoli).
Un pezzo di quelli in cui il tuo unico obiettivo è far sentire una merda il sempre succitato destinatario… perché sei fermamente convinta che una merda sia.
Un pezzo dove ogni parola deve giungere a bersaglio e ferire, come lui ha fatto con una donna in difficoltà.
Ma non ce la faccio. Confesso che non ce la faccio.

Per essere ironici, taglienti e ficcanti devi essere forte, sicura e decisa, ed io non lo sono più.

Perché quando in un paese, il MIO paese, basta una telefonata anonima, partita da chi (non si sa), da dove (non si sa), per quale motivo (non si sa) e IMMEDIATAMENTE partono 7 (LEGGASI SETTE) poliziotti dalla QUESTURA, di gran carriera ad interrogare brutalmente una donna appena uscita da una sala operatoria, appena ripresasi dall’anestesia, ed appena ritornata alla coscienza di aver rinunciato ad uno dei doni più belli che una donna possa avere, un figlio…
Bè, quando in un paese accade questo…
Io, come donna, cittadina di questo paese, che dovrebbe essere il MIO PAESE NON mi sento più né forte, né sicura né decisa.

Quei 7 poliziotti e chi li ha mandati in quell’oscena operazione hanno calpestato la dignità di una donna in difficoltà, una donna che nelle ultime settimane era passata dalla gioia di aspettare un figlio, allo scoprire la sua malformazione genetica, alla dolorosa decisione di rinunciarvi.
Ma soprattutto è stato l’ANONIMO AUTORE di quella telefonata a calpestare ogni dignità, con un atto vile, senza possedere nemmeno il coraggio della propria azione e della propria posizione.

Ho già scritto su OKNO, che in questo paese è in atto ormai da qualche tempo, una campagna per usurpare le donne di alcuni diritti così faticosamente conquistati negli ultimi 30 anni.
Il diritto alla 194;
Le limitazioni introdotte alla fecondazione assistita;
L’aver reso innefficaci (non finanziandole) leggi a sostegno dell’imprenditoria e dell’occupazione femminile;
L’esistenza di cause di separazione e divorzio lunghe e dispendiose in cui il soggetto più debole (al 95% la donna) non viene in pratica tutelato in caso di inadempienza da parte dell’ex coniuge;
Una totale assenza di erogazione di servizi di supporto ed assistenza alle donne che vogliono diventare mamme;
Una percentuale ridicola (rispetto al resto dei paesi U.E.) dell’occupazione femminile.

E di fronte a questa situazione, qual’è l’unico SERVIZIO che il nostro stato eroga prontamente e sollecitamente ad una donna in difficoltà?
Un interrogatorio brutale da parte di 7 poliziotti.
Azione suffragata da una semplice telefonata anonima di accusa.
A Salem (Massachusetts) nel 1691 ebbe inizio uno dei più terribili episodi di “caccia alle streghe” che si ricordi
www.homolaicus.com//streghe/salem.htm

Attente donne. Per qualcuno siamo ancora streghe… che la caccia e la santa inquisizione abbiano inizio.

Pubblicato in Povera Italia da Audrey | (Letto 4084 volte)

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24 Commenti a “Napoli/Salem andata e ritorno. Che la caccia alle streghe e la santa inquisizione abbiano inizio!”

Pagine: « 2 [1]

  • 20
    Darko scrive:

    Maxi:non ti preoccupare, risponderai quando potrai! Il Rispetto cmq, tu lo “dovresti” a tutti, (ed. civica) anche al tuo peggior nemico. Quindi?
    Chi è che non rispetti? O chi per te non lo merita? Per quanto riguarda il “dare e il prendere” se riesci a capire che è proprio a causa di questa illusione che si generano “gli aborti”… Riesci a capire in quale girotondo siamo finiti.E qui torniamo al discorso di Audrey sicuro un 50% è realmente disagiato (e volendo ha 1 valida motivazione) ma il restante 50%… perchè voleva solo dare!!! o solo prendere!!! E in tutto questo la vita dell’embrione, che colpa ha??
    E qui ritorniamo da capo, è importantissimo oggi prima, insegnare che cosa è il sesso.Che fine a se stesso non ha motivo di esistere!Ma che vissuto con sentimento e maturità, nel suo culmine può generare una vita. Per quanto riguarda “l’embrione”…Ragioniamo… a chi credere? A chi dice: “l’embrione non è vita” per questo si puo abortire, eppure viene impiantato in parecchie cliniche fuori d’italia per dare la speranza di un figlio a chi non puo averne!Quindi quale branchia della scienza ha ragione… Quella che dice si può uccidere “non è vita”, quella che dice non uccidetelo “ci serve come cavia, morto non servirebbe” o quelli che dicono “dateceli qui che li impiantiamo negli uteri disponibili” per soldi?Forse è il caso che facciamo 1 pò di chiarezza, non credi?

  • 19
    maxi scrive:

    il piacere è una componente essenziale del piacere. punto e basta. provare piacere è lecito. se per te è peccato posso solo dirti….. PECCATO!!!

    la differenza fra fare l’amore e scopare è la stessa che c’è fra dare e prendere.
    fra fare l’amore e scopare in mezzo ci sta la parola RISPETTO, che troppi adolescenti non conoscono.

    nel dubbio che l’embrione sia vita o no non è per niente ovvio proteggerlo a tutti i costi. la donna che lo porta è certamente vita, e va rispettata SICURAMENTE.

    scusa se sono stato sintetico, mi piacerebbe approfondire un’altra volta. oggi vado proprio di corsa.

  • 18
    Darko scrive:

    XAudrey:Scusami se rispondo solo oggi e sinteticamente.Grazie del link, ma non ti preoccupare, lo so. Lo credo. Quello che sembra sempre mancare è la parola “figlio”. L’aborto che tu lo capisca o no, è indiscussamente sofferenza, un’enorme sofferenza per una madre, ma cmq è la morte per un figlio.
    Riguardo ai tempi invece non scherzo… E’ proprio in questo che si capisce che c’è qualcosa che non va… L’intervento (naturalmente entro i 3 mesi) richiede non più di mezza giornata di tempo, certo che ad 1 mese saranno 5 ore, a 89gg saranno 12… Vedi so di dirti un eresia ai tuoi orecchi, ma se fossi venuta al Family Day probabilmente avresti sentito proprio quello che mi chiedi. Aiuto maggiore alle donne, (gia madri, incinte e intenzionate) a casa, a lavoro, e tutto intorno…Sono d’accordo sull salvare la donna e la sua AUTODETERMINAZIONE, ma facciamo prima di più per i bambini (feti).
    XMaxi:vedi la differenza del non sapere cosa è “vita” e cosa non lo è, io dico intanto “salviamoli”, poi vediamo se si puo fare qualcosa “di giusto”. Sull’educazione sessuale, sento invece di doverti ammonire…Scopare e fare l’amore sono la stessa cosa.Quello che va insegnato è che “il piacere” è una componente fondamentale della Procreazione. Quindi vivere pensando che siano 2 cose diverse, sesso e amore, spinge “l’uomo” a credere che in un caso si possa fecondare e nell’altro no.E questo è eticamente e moralmente sbagliato oltre che “Corrossivo” per la coppia. Il preservativo non è altro che una busta che ingoi per poter mangiare quello che ti pare senza ingrassare.
    Ora se mangiare tanto, fa ingrassare, “ci sarà 1 motivo”, perchè spezzare questa catena a favore della maturazione “fisico/celebrale”??? … perchè faccio come mi pare!!!

  • 17
    utente verificato hicks scrive:

    Se 7 “Gujardie” partissero ogni volta che un commerciante segnalasse un tentativo di estorsione, qui a Napoli le cose andrebbero un po’ meglio…

    bah….. comunque, siamo un paese ridicolo. Ancora oggi è in vigore la legge 40 sulla fecondazioni assistita, una legge che pone l’embrione ad un livello superiore a quello della madre, considerata (grazie alla CHIESA e ai politici deprecabili che la usano per prendere voti, bene non dimenticarlo) solo mera incubatrice dai diritti sacrificabili.

    Io non capisco come si possa dire che 30 anni fà il diritto di una donna a manifestare per poter essere una persona capace di avere un minimo di controllo sulla propria vita fosse lecito, mentre oggi non lo è. Certe libertà non sono un “contentino” concesso alle donne per ripagarle di migliaia di anni di soprusi, da ritirare a piacere. A sto’ punto, togliamo pure la sovranità al popolo, abbandoniamo la democrazia. 200 anni fà il terz stato e la borghesia aveva ragione a far scoppiare rivolte contro l’aristocrazia e i monarchi, oggi è il contrario, sono quasi scomparsi e li deridono tutti. Restauriamo.

    la verità è che per i religiosi, chiunque non la pensi come loro sbaglia, e debba essere auspicabilmente portato ad allinearsi.

  • 16
    Audrey scrive:

    @Darko

    OGGi le donne che ricorrono all’I.di G. in Italia sono circa al 50% extracomunitarie, ed all’interno del restante 50% ci sono molti casi di donne in situazioni di difficolta economica e sociale.
    Sono dati di una ricerca dell’Istituto Superiore della Sanità sulla 194, uscita una ventina di gg. fa e di cui ha parlato anche TG3.
    Ora non ho tempo ma appena posso cerco e riporto il link.
    Non credere che la situazione sia così semplice ed evoluta oggi!
    E’ chiaro che non è la stessa di 30 anni, ma è anche cambiata la composizione della società italiana e le fasce deboli non sono affatto diminuite.

    Nessuna donna va a subire un intervento del genere come se andasse dal parrucchiere, ecco perchè (sinceramente) scrivere come hai fatto tu:
    “Anche se oggi x quell’intervento in mezza giornata te la cavi! ”
    Mi è parso brutale e superficiale.

    Io vorrei ce in questo paese ci fosse un VERO aiuto alla donna che vuole maternità.
    ma c’è? Rispondimi!
    La mia risposta è NO! la donna non riceve alcun aiuto nè sotto forma di servizio, nè economico, anzi…
    Se sei in età fertile, molti datori di lavoro NON ti assumono, gli asili nido sono inesistenti, le scuole a tempo pieno quasi.
    Non parliamo poi dei problemi che si ritrova chi ha un figlio diversamente abile, con problemi fisici e/o psichici.
    sai..Quando leggo i discorsi di FERRARA mi sembra di vedere la glorificazione della MADRE FATTRICE, divinità fertile..
    L’importante è sapere che in caso di problemi sono cavoli suoi.

    ps e cmq , lo chiarisco, ribadisco sempre che il principio da salvare è SEMPRE quello del diritto all’autodeterminazione della donna.

  • 15
    maxi scrive:

    @ darko: l’argomento riguarda il tema della vita: cosa sia vita e cosa no. quello che tu chiami bambino io lo chiamo feto o addirittura embrione. chi ha ragione? non lo so, ma certamente nessuno dei due ha torto. eliminiamo gli estremismi: non accetto che si possa fare ciò che si vuole di un feto fino al giorno prima della nascita; non accetto neppure però che 4 cellule appena formate abbiano più diritti di una persona in carne ed ossa. allora, quale è il giusto mezzo? io credo che la 194 sia una buona legge e che le aggressioni che sta subendo non portino a nulla di buono. secondo il mio modestissimo punto di vista, c’è vita quando c’è attività cerebrale e questo vale sia per l’aborto che per l’eutanasia (attività cerebrale è riduttivo, ma rende l’idea). se qualcuno dimostrerà che un feto di 3 mesi è “vivo” cioè pensa, soffre, spera, ha coscienza di sè, è soddisfatto è impaurito è felice, anche se in termini minimi, allora io per primo vorrei una revisione della 194. le crociate antiabortiste e i toni da apocalisse sono però altra cosa.

    sull’educazione dei nostri figli/e sono d’accordo con te e aggiungo solo una piccola battuta: dobbiamo insegnare ai nostri figli la differenza fra scopare e fare l’amore.

    un’ultima cosa: perchè vedi il profilattico come simbolo del “faccio come mi pare?”. non riesco a capire il nesso.

  • 14
    Darko scrive:

    Mi sento di dovervi delle scuse e specialmente ad Audrey, perchè forse sono stato come ha suggerito Maxi, troppo irruento.Ma sono fermamente convinto che quello che sfugge nel tuo Articolo Audrey è la sofferenza x 1 vita mancata.
    (”Rileggilo so 2 parole”)Credo che sia questo quello che sfugge alle donne che manifestano in questi giorni.La realtà della situazione.Forse sfugge il fatto che in Italia “fatta la legge, trovato l’inganno” e che 30 anni fa c’era completamente 1 altra Italia.Quindi a denti stretti dico che quello x cui hanno combattutto le donne di 30 anni fa, volendo, era pure lecito
    (anche se non va dimenticato che la vittima era cmq il bimbo), perchè veramente l’uomo abusava della donna su tutti i fronti.
    Oggi invece + del 50% degli aborti avviene x 1 NON preparazione della donna alla gravidanza e alla futura maternità.
    Ma la preparazione all’atto sessuale… quello c’è x entrambi (uomo e donna) sempre. Perchè prendersela con chi in tutta questa storia di resposabilità, non centra nulla…. il bimbo. Perchè nell’aborto la vittima innocente è sempre
    il bambino e poi tutti gli altri intorno ne soffrono la mancanza, Madre inclusa.
    Allora ribadisco diamo un educazione maggiore ai giovani, insegnando loro a capire quanto è importante prima di tutto essere
    maturi e adulti x scoprire la bellezza e l’importanza della vita sentimentale/sessuale.Poi spiegamo a cosa serve la contraccezzione,
    (naturale/artefatta)e in ultimo l’aborto, come VERO caso ESTREMO di necessità.
    Se c’è la maggiore necessità di enti che si prendano cura di neonati (abbandonati alla nascita) facciamo per quello 1 manifestazione
    e facciamola magari davanti al Vaticano e al comune… e vedrai che i cattolici scenderanno in piazza vicino a te.
    @Maxi:grazie per avermi ridimenzionato! e ribadisco se il profilattico è il simbolo del “faccio come mi pare” perche sono libero…
    perchè non insegnamo prima che se non si “ciula” o si da importanza al “ciulare” i figli o non nascono di certo o nascono in una COPPIA!!!
    @ATO:spero che il discorso della “mia testa” sia cmq. valido… magari senza dita e lingua, ma almeno vivo (per adesso!!! :D )
    @ Audrey: cmq spero che venga fatta giustizia per le donne e per i (futuri)bambini.

  • 13
    maxi scrive:

    bell’articolo, soprattutto nel sottolineare il dramma di una donna che rinuncia alla vita che porta in sè. questo paese è pieno di stronzetti che credono che una donna vada ad abortire come si va dal parrucchiere. l’arroganza e la presunzione di questi individui è seconda solo alla loro insensibilità. bell’articolo, lo ripeto, anche se più dell’anonimo io mi incazzo con la polizia: portano la divisa per difendere chi? e come? baciano le mani ai potenti che, accidentalmente, qualche volta capita di accompagnare in questura e poi via a scagliarsi contro una donna, 7 contro una, anzi mezza perchè era sotto anestesia e in un momento di profondo dolore. brava gente.

    a darko: dalle tue parole intuisco (chissà perchè) che tu metti i diritti del feto prima di quelli della donna. benissimo, è leggittimo, se ne può discutere ma è una posizione leggittima. solo 2 cose:
    primo, cerca di essere meno violento nelle tue parole, prova un pochino a rispettare chi hai di fronte, magari ti riesce di dare un’immagine migliore di te.
    secondo, dopo aver sputato sule donne che interrompono la gravidanza non ti viene altro da aggiungere? nessun pensierino su quei figli di mignotta che dopo aver sentito parlare di “bambino” dalla loro fidanzata si sono dileguati? o su quei genitori che accompagnano la figlia ad abortire perchè una vergogna così non si può accettare? o su quei datori di lavoro che se rimani incinta puoi anche andartene? e per ridurre gli aborti, cosa sarebbe meglio di una seria educazione sessuale nelle scuole ed un forte insegnamento all’uso del profilattico? e non ti viene in mente che la chiesa vieta la contraccezione? a loro non hai niente da dire? non sei credibile, darkuccio.

  • 12
    utente verificato Chinaski63 scrive:

    Ho letto che Ferrara in una bieca intervista,facendo cinica ironia sul fatto di Napoli ha concluso che farà vedere le foto dei suoi testicoli.
    Io mi chiedo…..dopo anni che ci fà vedere la sua testa di cazzo,adesso ci propina pure quelli???? All’ orrore non c’è mai fine.

    China :bio:

  • 11
    ATO scrive:

    d’accordo con l’articolo,ma due considerazoni
    1-se consideriamo che la legge sul delitto d’onore e’ finita poche decine di anni fa’,non due secoli,solo poche decine d’anni,non so’se essere ottimista e dire quanta strada hanno fatto ste donne o essere pessimista e vedere quanto il codice rocco e il vaticano,siano duri a morire.
    2-non si puo’,come fa’ AUDRY,stupirsi per il comportamento d iquei sette agenti,cosa avrebbero dovuto fare? andare a cercare stupratori o violentatori o ladri,borseggiatori ecc che a napoli non mancano di certo?rischiare la vita e disubbidire ad un’ordine?Pensare questo vuol dire considerare queste forze dell’ordine come” persone”,esseri umani capaci di distinguere il bene dal male e decidere,pensare,ed agire di conseguenza.Non e’ cosi’:essi devono ubbidire-comandare,basta,e questo va’ bene a tutti,comanda tizio ,ordina di fare violenza ad una donna nel pieno rispetto della legge e della sua coscienza,comanda caio,ordina venga perseguito l’infame telefonista.La storia insegna chi sono e cosa fanno,e cosa continueranno a fare,al servizio della politica.
    frate DARKO,se qualcuno ti spezza le dita,o ti imbriglia la lingua nel caso avessi il pc vocale,….sabbe cosa buona et giusta…..

  • 10
    Audrey scrive:

    Le donne stanno reagendo e la polizia che fa? REPRIME

    Leggetevi le ultime news sugli scontri in piazza oggi a roma e la repressione dei poliziotti

    http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial110015 5.html

    Cmq devo dire che, sinceramente , in molti di questi interventi invece di sentire solidarietà alle donne, sento molta acredine e critica…
    Perchè? Cosa vi infastidisce nelle donne che chiedono SOLO rispetto dei propri diritti di autodeterminazione?

  • 9
    utente verificato Pietro scrive:

    L’attacco non e’ solo alle donne ma a tutta la cultura di sinistra che ci ha cresciuto. I nostri genitori si non fatti un culo per trovare una alternativa alla cultura cattolica di questo paese.

    Il problema e’ secondo me profondo e ha le sue origini nella lotta con L’Islam. Molta gente si sente in lotta e il risultato e’ che la chiesa sembra essere l’unica possibile risposta. Chiesa che poi e’ cosi vicina all’islam stesso. Dopo tutto in Inghilterra pochi giorni fa l’arcivescovo di Canterbury ha sostenuto che alcuni elementi della Sharia potrebbero essere usati in Inghilterra.

    D’altra parte la nostra cultura (di sinistra), in nome della multi-etnicita, e della tolleranza non riconosce neanche che ci sia un problema con l’espansione dell’islam. Ma il problema c’e', e con le coppie mussulmane che fanno in media piu’ figli delle coppie cristiane/sinistroidi il problema e’ semplicemente numerico. E in uno stato democratico questo significa perdere i suddetti valori di tolleranza appena la bilancia supera il 50% In Israele, per esempio hanno calcolate che se permettono ai palestinesi di essere cittadini di Israele, nel giro di una generazione la loro nazione diventerebbe una nazione a maggioranza araba. E questo li porta alle follie che fanno.

    Dunque di fronte a questo problema, con la gente di sinistra che ne ignora anche l’esistenza, il popolo finisce per dare forza all’unica forza locale che pare difendere sua cultura. La chiesa :prete: .

    E il risultato qual’e':
    un attacco a tutto spiano su la cultura dei valori delle donne, la cultura femminile, la 194, oltre a totalmente disconoscere l’esistenza di una cultura europoea che non sia quella cattolica.

    >l’ANONIMO AUTORE
    o l’anonima autrice. No?

  • 8
    Darko scrive:

    Bel discorso Audrey!Sicuramente hanno abusato della dignità di quella povera donna. Anche se oggi x quell’intervento in mezza giornata te la cavi! Quello che sfugge è come finisca nel cestino la vita del “dono più bello della vita”???? Ah si… non è del diritto della vita che si parla, qui.
    Quello lo sappiamo che NON è uguale per tutti.
    Qui non si difende chi non può decidere se nascere o no….
    Qui si difende la dignita di una donna che …come scrivi!?!?!?…”SETTE) poliziotti dalla QUESTURA, di gran carriera hanno interrogato brutalmente.
    una donna appena uscita da una sala operatoria, appena ripresasi dall’anestesia, ed appena ritornata alla coscienza”… Poverina???
    Si, lei si, che è stata Offesa… del figlio bè…. problemi suoi(del figlio naturalmente!Quello s’è suicidato!)
    Hai scritto bene, proprio bene.
    E mi chiedo se la malformazione è un fatto terribile, la morte prematura, cos’è?
    Se abortire per la sindrome di Down è un gesto d’amore, morire per salvare una gravidanza, cos’è?
    Per JENER@ Non riesco a capire poi il tuo discorso.
    Certo Verissimo un disastro il sangue versato nell’aborto clandestino… Anche se sono certo che le mamme in questione erano li per uccidere un figlio….
    ma i figli morti invece nel corpo cos’hanno….vino?L’acqua Paola?
    E in percentuale chi si è salavto di +???
    Per Andrucci@… Ecco vedete, questo è il caso in cui, magari, alla mamma del Signor Andrucci (senza offesa naturalmente) se c’avesse avuto un po + di tempo una letta ulteriore alla 194 con un tutor, je l’avrei concessa…
    Che ne sai????
    Non si arrabbi, se le faccio notare. che è nella libertà(un diritto) della donna se abortire o no, per qualsiasi circostanza.
    Per tutti@: PERCHE’ NESSUNO DICE CHE + del 50% DEGLI ABORTI AVVENGONO PERCHE’ NON C’E’ LA SITUAZIONE, familiare, sociale, economica, salutare, ecc.ecc. (194 - art.4) e poi tutto il resto?

  • 7
    arthurzanoni scrive:

    vuoi ridere? no perchè c’è anche di peggio. Perchè per esempio non si parla mai della famosa squadra di poliziotti nota come Squadra Anti Sette? approposito di streghe…

    conosco gente che ha un fascicolo grosso così alla questura per il semplice fatto di avere un pentacolo in casa, ed è bastata la solita telefonata anonima anche lì…non sto omettendo nulla nè aggiungendo di più: telefonata anonima, pentacolo in casa, fascicolo grosso così. E abbiamo ferrara con il suo partito a favore della moratoria sull’aborto, abbiamo una chiesa che sceglie gli antropologi di questa squadra anti sette…c’è da ammetterlo, questo paese, tra il maschilismo prepotente e imperante e il bigottismo che gli va a braccetto è ancora in pieno medioevo.

  • 6
    jeneregretterien scrive:

    io credo che l’unico modo che abbiamo per difendere la legge 194 sia quello di scendere in piazza e far sentire la nostra voce.
    Questa sera a Napoli a piazza Vanvitelli ci sarà una manifestazione a cui hanno aderito molte associazioni.
    Io ci sarò.
    Las 194 non si tocca. E’ costata il sangue di migliaia di donne morte per aborto clandestino.

  • 5
    Audrey scrive:

    @ Karla
    perfettamente d’accordo nel difendere la libertà e l’autonomia delle donne nelle decisioni che riguardano il proprio corpo ed il proprio destino.
    Cmq ripeto cerchiamo di andare oltre la SOLA questione della difesa della 194 (comunque questione fondamentale).
    Qui è in atto un attacco complessivo ai diritti delle donne, in quanto soggetti particolarmente deboli dal punto di vista sociale ed economico.
    Dobbiamo essere consapevoli di questo e mobilitarci.

  • 4
    Nicola Andrucci scrive:

    non so voi, ma io è da un pezzo che non sopporto più le ingerenze vaticane che tanto hanno fatto (e fanno!) male al nostro paese

  • 3
    Karla scrive:

    Indubbiamente Silvana voleva quel bambino ed ha dovuto rinunciarvi per il suo bene: DOPPIAMENTE MAMMA!
    Ma non è così per tantissime altre che abortiscono (entro il secondo mese), perchè proprio quel figlio non lo vogliono!

  • 2
    utente verificato Audrey scrive:

    @Karla
    Io stavo parlando delle situazione di disagio in cui Silvana (così è stata chiamata dai mass media) si trovava.
    Ho sentito le sue parole in una telefonata, e ha sottolineato come sia stata aggredita da questo interrogatorio quando già si trovava in una situazione di particolare disagio.
    E cmq anche se sono COMPLEAMENTE favorevole alla 194, l’interruzione di gravidanza è sempre, per una donna, una decisione non superficiale.
    Se credi il contrario, temo che sia tu a dare manforte a chi è contro questa legge.

  • 1
    Karla scrive:

    scusa ma chi lo dice che un figlio è il dono più bello per una donna?
    a parte che non è così in molti casi (per questo molte abortiscono)
    parlare in questi termini significa dare man forte agli antiabortisti che fanno di tutto per convincere la donna a non abortire in previsione di un suo sicuro pentimento prossimo futuro. E’ comunque oggi il punto non sono i motivi che spingono una donna a rincunciare a un figlio, bensì i motivi che spingono una donna a non far nascere un essere che soffrirà le pene dell’inferno, perchè gravemente handicappato e sofferente di patologie gravi: in questi casi l’aborto è il dono più grande che si possa fare a un figlio!

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