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Precaria di AN in tv a far domande al proprio leader Berlusconi. Lo stato patetico dell’informazione in Italia.

15 Marzo 2008 alle 16:05
calogero

Sulla scelta di schierare la precaria Pavoncello numerose le critiche da sinistra. «Il fatto che a pochi giorni dalla sua partecipazione a un programma di approfondimento politico del Tg2, Alleanza Nazionale annunci di aver candidato nella propria lista per il Comune di Roma la giovane “precaria” che è stata protagonista dell’incontro tv con Berlusconi la dice lunga su come funzioni oggi parte di quello che dovrebbe ancora essere il Servizio pubblico radiotelevisivo» afferma Paolo Ferrero della Sinistra Arcobaleno. «Ma come, al Tg2 invitano a porre domande al candidato del Pdl una giovane di An, presentata come una cittadina qualsiasi? Altro che tv di regime qui siamo proprio all’assurdo: si usa una rete tv pubblica per fare spudoratamente campagna elettorale», conclude. [corriere.it]

La libertà di stampa in Italia, si sa, è a un livello imbarazzante. Secondo l’organizzazione Reporters without borders, l’Italia occupava la quarantesima posizione nella classifica mondiale sulla libertà di stampa, e venivamo definiti come parzialmente liberi. Davanti a noi in classifica paesi come Ecuador, Benin, Namibia, Paraguay, Taiwan. Lo so, la cosa non è nuova e anche il comico-blogger Beppe Grillo ci aveva ricamato su delle divertenti gag. Anche se adesso siamo migliorati, siamo al 35esimo posto, ma non per molto, temo.

La vicenda della precaria, al secolo Perla Pavoncello, ci spiega bene come si fa a finire così in basso. E ci spiega pure perché il nano era così pimpante e si è lasciato andare ad una battuta imperdonabile: sapeva di essere tra amici e ha reagito di conseguenza. Così l’alleata ospite con il suo domandone, nessun personaggio ostile all’orizzonte. Come resistere?
Lo so in un paese normale sarebbe già montato lo scandalo, l’opinione pubblica sentitasi presa per il culo avrebbe inchiodato il direttore del TG2 alle sue responsabilità. Ma noi non siamo un paese normale. Noi siamo l’Italia.

Pubblicato in Televisione da calogero | (Letto 5098 volte)

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8 Commenti a “Precaria di AN in tv a far domande al proprio leader Berlusconi. Lo stato patetico dell’informazione in Italia.”

  • 8
    sam scrive:

    per fortuna qualcuno che non c’è caduto dentro con tutti e due i piedi…

  • 7
    stefano scrive:

    _______________ INFORMAZIONE LIBERA ________________

    E’ giusto parlarne di questa cosa ma non scandalizzatevi o non andate a cercare le prove che la ragazza fosse o meno di an.

    Voglio dire, il problema che nei dibattiti politici ormai sia assente il contraddittorio non e’ una novita’.

    Ma il contraddittorio non dovrebbero farlo i cittadini piu’ o meno addomesticati ad una partecipazione televisiva.

    Il contraddittorio dovrebbero farlo i giornalisti che ospitano un politico all’interno dello spazio del programma che conducono, altrimenti diventa una TELEVENDITA cioe’ uno spazio pagato da noi per fare propaganda politica.

    Questo succede sia a destra che a sinistra. Ci dividiamo quotaparte dei giornalisti faziosi che pur di non rischare di cadere preferiscono strisciare.

    Allora io non mi sento di condannare una povera “PROMOTER” che avra’ gia’ i suoi bei problemi a cercare un milionario da sposare.

    Vorrei invece spostare la vostra attenzione su quello che e’ diventato il giornalismo.

    Ci stanno distraendo con queste c..zate.

    Alzate la testa, drizzate le orecchie, le poche cose da capire sono alla portata di ognuno.

    Vi invito tutti a partecipare calorosamente per questo al secondo v day il 25 aprile in tutte le piazze italiane e a firmare il referendum per la libera informazione per l’abolizione dei FINANZIAMENTI PUBBLICI ai giornali requisito secondo me fondamentale affinche’ l’informazione torni realmente libera, l’ abolizione dell’ ORDINE DEI GIORNALISTI nato durante il regime fascista e presente solo in italia, ed infine l’abolizione della LEGGE GASPARRI.

  • 6
    anonimo italiano scrive:

    @calogero
    sto disperatamente cercando una fonte più attendibile di Ferrero. La ragazza era una iscritta di AN? Hai una fonte?
    Se la ragazza fosse stata davvero una militante sarebbe davvero scandaloso.

  • 5
    utente verificato Diabolik scrive:

    Ammesso ed anche concesso che, anche volessi, non riuscirei a ordinare alla mia mano, all’interno di una cabina elettorale, di fare una croce sopra al simbolo che rappresenta costui :berluska: , dove ca2zo la faccio questa “MALEDETTA CROCE”?

  • 4
    red float scrive:

    Della serie se sei allineato ti salvi.. :cipisciosopra:

  • 3
    Crocco1830 scrive:

    Praticamente Berlusconi, sapeva di essere nel salottino di un amico qualunque, nel quale si ride e si scherza, si fa una chiacchierata. Mancava a questo punto un aperitivo ed un po’ di stuzzichini. Ma a quel punto forse qualcuno avrebbe pensato che l’intervista non doveva essere proprio, proprio imparziale e vera.
    Che schifo!

  • 2
    utente verificato calogero scrive:

    @Diabolik
    in effetti considerando il livello delle fiction clericali che girano in TV, questa ha una trama avvincente!

  • 1
    utente verificato Diabolik scrive:

    …E se fossero già stati d’accordo? Voglio dire, una ragazza qualsiasi fa una domanda che oggi in Italia fanno tutti, Silvio risponde con una battuta “divertente”, si parla di lui e di lei su tutti i giornali e su quasi tutti i TG. Alla ragazza viene data una fiducia inaspettata e candidata a Roma con An, (Alemanno obbedisce). Silvio ottiene la parte del buon samaritano e la ragazza diventa l’emblema del “sogno Italiano”, diventare non precari…(se lo era). Da farci una fiction su canale 5…!

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