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Ubriaco marcio investe e uccide due irlandesi sulle strisce. Prenderà più o meno anni del rom? Si accettano scommesse!

18 Marzo 2008 alle 17:43
calogero

Ubriaco al volante, travolge e uccide due giovani irlandesi che attraversavano sulle strisce il lungotevere Altoviti, vicino a Castel Sant’Angelo. Poi fugge ma finisce contro due auto in sosta e i vigili lo bloccano. Friedrich Vernarelli, 32enne, figlio di Roberto, ufficiale della polizia municipale di Roma, è stato fermato con l’accusa di omicidio colposo e omissione di soccorso. Nel sangue aveva un tasso di alcol quattro volte e mezzo superiore al limite previsto dalla legge, ma il giudice gli ha concesso gli arresti domiciliari: “Lo stato di ubriachezza è emerso soltanto successivamente perchè dapprima l’automobilista non si era sottoposto al test alcolimetrico”, spiega la procura. “Quando sarà il momento della convalida dell’arresto davanti al gip - spiegano i magistrati - la procura di Roma è orientata a chiedere il trasferimento in carcere”. [repubblica.it]

Allora l’investitore è italiano. Era ubriachissimo e ne ha uccise due. I corpi delle due sventurate ragazze (Elizabeth Anne Gubbins e Mary Clare Collins, di 28 e 29 anni) sono stati rinvenuti a 40 e 60 metri dal luogo dell’impatto: le strisce pedonali. Lui non si è fermato. Vi ricorda qualche fatto di cronaca nera recentemente avvenuto?
Un aiutino, rom, ubriaco… quattro adolescenti uccisi
Gli ingredienti della tragedia sono gli stessi, ma gli esiti della vicenda saranno diversi. Anche perché non ci saranno orde di parenti/amici fuori dal tribunale a gridare la loro rabbia contro l’italiano assassino. Non ci saranno genitori al Costanzo Show a testimoniare il loro dolore e a protestare “perché solo 6 anni?”. I media non cavalcheranno l’episodio. Il giudice applicherà la legge com’è giusto che sia , ma gli anni (o mesi?) di reclusione saranno di meno. Scommettiamo?

Pubblicato in Cronaca nera, Povera Italia da calogero | (Letto 6230 volte)

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83 Commenti a “Ubriaco marcio investe e uccide due irlandesi sulle strisce. Prenderà più o meno anni del rom? Si accettano scommesse!”

Pagine: « 5 4 3 [2] 1 »

  • 40
    ITALIANO scrive:

    “poi è vero che nell’ambito della loro autonomia possono fare qualche sbaglio, ma non credo che il problema sia questo”
    Prova almeno a rileggere le cose che scrivi: infatti il problema è ANCHE questo!
    Poi potremmo parlare di scarcerazioni facili, di indulto, di mastella ministro della giustizia, ma sarebbe come sparare sulla Croce Rossa…

  • 39
    ITALIANO scrive:

    “ed allora mi richiedo: ma per essere italiano bisogna scrivere cazzate?”
    Ed io ti rispondo nuovamente che per essere italiani evidentemente no, ma per scrivere caXXate basta pensarla come te.
    E lo sottolineo perchè purtroppo quello che non capisci è il fatto che:
    1) le leggi vanno interpretate e
    2) chi le interpreta è un magistrato che
    3) lo fa a propria discrezione (infatti le sentenze non sono tutte uguali).
    Spero di non doverti rispiegare ancora il concetto…
    Inoltre, ti ricordo che è mia facoltà scegliere il nick che mi pare…
    tra l’altro è curioso il fatto che, anche se non ho la presunzione di rappresentare tutti gli italiani, come ti accorgerai tra poche settimane,
    sono fiero ed orgoglioso di identificarmi nella maggioranza di questo Paese!
    Inoltre ti consiglierei di non invitare nessuno a scrivere niente, visto che non ne avresti i titoli, ma di attenerti pedissequamente a quello che ti viene scritto…
    P.S.: Dimenticavo, si accettano scommesse sul destino di questo galantuomo:
    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/200 8-03-23_123187894.html

  • 38
    bruno scrive:

    Sono sempre più convinto che occorra una legge più dura ,per far capire finalmente che il diritto ad esistere si possa aquisire soltanto vivendo nei termini di legge e di giustizia,eliminando chi pretende di vivere al di fuoridi tutto ciò,capisco che non piaccia a tutti il mio modo di vedere le cose,ma sicuramente,questa tipologia di gente giocoforza si adatterebbe a vivere una vita più regolaree più civile per il bene di tutti:esempio mi trovavo a dornire nel mio camper con mia moglie,in una piazzola di sosta lungo l’autostrada del sole,,,,, ci siamo svegliati,,,,,, stavano cercando di forzare la porta,ci siamo messi a gridare e fortunatamente questo/i (sig.) hanno rinunciato,ho venduto il camper) che ne dici amico RUOGE?

  • 37
    maxi scrive:

    @ italiano: a dire la verità hai scritto una serie di banalità sentite mille volte e su cui mille volte abbiamo risposto. per questo ti ho invitato a scrivere “magistrati comunisti”, così usavi uno slogan già fatto e via!

    nel caso specifico (investimenti vari) i magistrati hanno sempre applicato la legge, nessuno ha mai potuto dire il contrario. legge che era già in vigore nel precedente governo berlusconi e che la cdl non ha mai proposto di cambiare.

    come vedi la colpa, nello specifico, non è nè dei magistrati nè della sinistra in particolare.

    ma tu non hai afferrato il punto centrale della mia polemica: “italiano” come UserId mi sembra un po’ presuntuoso. siamo oltre 50 milioni di persone con 50 milioni di teste. pensi davvero di rappresentarle tutte? ma no, forse pensi solo di essere l’italiano tipo, ed allora mi richiedo: ma per essere italiano bisogna scrivere cazzate?

  • 36
    ITALIANO scrive:

    “ma per essere italiani bisogna scrivere cazzate????”

    A dir la verità io ti ho fornito una serie di concetti su cui riflettere, ma visto che non sei in grado di rispodere mi limito a dire che quello che hai scritto è vero per i comunisti ‘italiani’ come te…

  • 35
    maxi scrive:

    a Rouge: mi sento tirato in ballo dal tuo commento. dire che vorrei accusare di omicidio chi beve troppo mi sembra distorcere il mio pensiero. ho riletto il mio post e la colpa è anche un po’ mia se sono stato frainteso.
    diciamo che il bersaglio delle mie accuse non voleva essere chi genericamente beve troppo. se tu bevi parecchio e poi vai a 30 all’ora vuol dire che sei ancora lucido, magari reggi l’alcool meglio di altri.
    ma se ti becco strafatto (di qualunque cosa) mentre vai in giro a 80 all’ora in città ti faccio piangere, altro che multa.
    se spari all’impazzata sulla folla sei un criminale comunque. se poi hai culo e non ammazzi nessuno non è che sei meno colpevole, o no?

  • 34
    maxi scrive:

    @ italiano: facevi prima a scrivere: “la colpa è dei magistrati comunisti”.

    avresti risparmiato tempo.

    ma per essere italiani bisogna scrivere cazzate????

  • 33
    ITALIANO scrive:

    @maxi
    “i magistrati applicano la legge”…
    1) quando lavorano (banalmente!)
    2) quando sono immuni da strumentalizzazioni e pressioni
    3) quando ne hanno le capacità e le facoltà professionali

    “ma non credo che il problema sia questo”
    Il problema è anche questo. L’altro è quello di leggi
    permissive volute da certe parti politiche (che è superfluo
    ricordare) infarcita da una patetica mentalità buonista…

  • 32
    Rouge scrive:

    Ragazzi, io questo blog lo ricordavo frequentato da gente col cervello e poichissimi troll.

    Ora accusare di omicidio uno che ha bevuto è una stronzata, non ha fatto nulla. Sono tornato a casa in condizioni pietose più di una volta, semplicemente non superavo i 30 km/h e avevo paura di qualunque cosa si muovesse.

    Quanto alla pena di morte.. non so che dire, allora istituiamo anche l’aborto preventivo. Bruno, giudicati per le ca**ate che spari, condannati, e sparati. Che facciamo, ammazziamo gli ubriachi, quelli che fumano, chi pippa, chi scopa prima del matrimonio, chi fa una scritta sul muro?
    Ammazziamo chi ammazza? Aspetta di fare il boia, visto che sembra piacerti tanto, poi ti vengo a cercare io: visto che hai ammazzato una persona meriti di morire.

    A Bergamo una volta c’era un gruppo che si chiamava “gli Aborti Mancati”. Bruno, impara a suonare uno strumento, poi ci metto una buona parola.

    Quello che dico io, prima che qualcun’altro mi citi a sproposito, è che chi danneggia qualcosa o qualcuno, in qualunque misura, a seguito della sua incapacità di gestire una sostanza, debba essere messo in condizione di non nuocere al prossimo. Se fai danni perchè guidi ubriaco non è colpa dell’alcol, sei tu che devi capire quello che puoi e quello che non puoi. Io so che più bevo e più vado piano (ovviamente entro certi limiti), tu sai che se bevi schiacci? Fai guidare qualcun altro. Fine.
    Se ti becco che hai centrato una macchina perchè eri ciocco ti levo la patente a vita: taxi, bus, e cinquantino per il resto dei tuoi giorni e divertiti. Sicuramente ci sarebbe un boom di ubriachi al volante, ma gli incidenti diminuirebbero a lungo andare.

    LA LEGGE RENDE STUPIDI, PERCHE’ NON RESPONSABILIZZA COMPORTAMENTI.

  • 31
    ezio scrive:

    @maxi
    E’ sempre l’ultimo che fa male, se poi e’ un quartino di grappa……………….E’ vero quello che dici, ma un padre e’ pur sempre un padre. E, pur condannando il figlio, cerca sempre la coincedenza. Ha gia’ detto che merita la condanna, che vuoi, che calchi LUI, sulla condanna da imputargli?.

  • 30
    Sauro Claudio scrive:

    Oltretutto nelle indagini investigative del “caso Cogne” hanno fatto fin dall’inizio un errore madornale, o meglio l’ha fatto l’anatomo patologo che ha eseguito la perizia autoptica del piccolo Samuele.

    Aveva inizialmente calcolato che l’ora delle percosse si potesse far risalire alle 8,10 minuti, pensando che dalle lesioni della arteria cerebrale media e della vena cerebrale media si fosse determinata una cospicua emoraggia e che tale emoraggia si fosse esaurita in dieci-quindici minuti causando un edema cerebrale maligno.

    Ma quando mai una rapida emoraggia da un edema cerebrale maligno? Non c’è scritto su nessun testo di traumatologia cranica.

    Un emoraggia lenta potrebbe dare un edema soltanto in presenza di cospicue lesioni del cranio ma in tempi molto piu lunghi.

    Ho consultato anche neurochirurghi e traumatologi craniali: mi hanno detto che ci vuole almeno un ora perchè si sviluppi un edema cerebrale come quello del piccolo Samuele, con fuoriuscita di materia cerebrale da due ferite, la 3 e la 7.

    Di questo si è reso conto anche l’anatomo patologo Viglino, che confidandosi un paio di anni dopo con la giornalista Ilaria Cavo, fa risalire l’ora delle percosse a poco dopo che è uscita la guardia medica, cioè alle 5,45.

    Pertanto quando sono state date le percosse erano presenti entrambi i genitori, ed è poco probabile che sia stata la Sig.a Franzoni a darle, dal momento che il marito sicuramente con la sua forza sicuramente l’avrebbe fermata.

    Pertanto è piu probabile che sia stato il marito ormai esausto perche aveva passato una notte insonne ed era reduce di una crisi di ansia della moglie, che avendo sentito nuovamente piangere Samuele, si sia avventato sul piccolo con il primo oggetto che gli è capitato ed abbia infierito violentemente su di lui sfondandogli metà del frontale e mandandolo in coma.

    Forse la moglie ha cercato di fermarlo ed era li vicino, per questo si è sporcata il pigiama di spruzzi sia davanti che di retro.

    Gli spruzzi sul retro infatti sono inspiegabili, e mi meraviglio che i periti non ne abbiano preso conto.

    Commesso il fattaccio, è probabile che il Sig.Lorenzi si sia reso conto di aver commesso qualcosa di estremamente grave, forse pensavano il bambino gia morto, vedendolo in coma.

    Pertanto ha pensato di non chiamare il 118 perchè sarebbe stato incolpato di omicidio, ma abbia istruito per bene la moglie sul da farsi, magari minacciandola anche.

    E’ probabile gli abbia detto : alle otto quando porterai Davide al pulmino, cerca di rimanere composta, di far finta di nulla, e poi quando torni a casa chiama il 118, ma non menzionare le ferite perchè la polizzia in tal caso potrebbe attivare dei posti di blocco ed io potrei non essere ancora giunto in ditta.

    Dopo di chè, ha preso i suoi abiti sporchi di sangue e l’arma del delitto ed ha avuto tutto il tempo di occultarli.

    Non serviva invece occultare il pigiama della moglie, perchè poteva trovarsi sul letto mentre un presunto assassino si fosse introdotto in casa.

    Ma il suo pigiama si era importante, dal momento che se c’era lui in casa, nessun assassino avrebbe potuto introdursi per uccidere il piccolo Samuele.

    Infatti la Sig. Franzoni, per attivare il 118 invocherà il vomito ematico, che non è mai esistito per Samuele, come dimostrerà la perizia autoptica, ed eluderà completamente le ferite che erano la cosa più eclatante se si pensa che da alcune ferite fuoriusciva materia cerebrale.

    Inpltre non chiamerà il marito sul suo cellulare, pensandolo ancora in viaggio, ma chiamerà la segretaria della ditta, che riferisse al marito che Samuele era morto.

    Per quanto riguarda la perizia autoptica di Viglino, leggettevi la mia controperizia che si trova su Cronaca, “Note critiche alla perizia di Cogne”

    ——————————————————————————–
    s.c.
    In linea
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    #12 09-03-2008 11:35
    Utente
    Registrato: 09-03-2008
    Messaggi: 1
    E-mail Re: Gravina, Perugia, Garlasco: gli investigatori non sanno più indagare?Gentili amici

    faccio parte della Polizia Scientifica e posso raccontarvi davvero tante cose riguardo alla situazione delle indagini tecniche in Italia.
    I problemi sono almeno una decina, il primo è quello di fondo comune a tutti gli organi dellla P.A.: mancanza di mezzi e fondi con conseguente insufficiente remunerazione(un operatore di Polizia Scientifica non percepisce alcuna indennità specifica se non 0,52 € al giorno per il rischio da contatto con sostanze nocive).
    Non voglio sindacalizzare la questione ma faccio presente che tutta la nostra attività è seguita dalla produzione di relazioni tecniche per le quali abbiamo responsabilità personali ed individuali in dibattimento, incluso il contraddittorio con Pm e avvocati.
    Secondo problema: aggiornamento professionale inesistente e demandato alla discrezione individuale.
    Terzo problema: nei Gabinetti Provinciali non è prevista la figura dirigenziale, il che equivale ad essere sottomessi a tutti i dirigenti degli altri uffici che spesso fanno uso delle nostre attività in maniera indiscriminata e non proporzionata (vedi servizi fotografici istituzionali).
    Quarto problema: quasi totale ignoranza delle nostre tecniche da parte del personale degli altri uffici investigativi.
    Quinto problema: a volte l’investigatore è affetto da una sindrome di onnipotenza che va decisamente in contrasto con l’oggettività con cui NOI siamo abituati a ragionare, la Polizia Scientifica lavora per la verità, non per arrestare il primo che capita.
    Sesto problema: il cinema e la TV hanno fatto una cassa di risonanza enorme intorno alle nostre tecniche con conseguente aggiornamento delle tecniche criminali da un lato e da un aumento della richiesta del nostro intervento da parte di pattuglie operanti sul territorio dietro insistenze dei cittadini.
    Settimo problema: i poliziotti non sono sicuri perchè non sono più tutelati dalla classe dirigente e quindi preferiscono chiamare la scientifica per due foto piuttosto che relazionare e descrivere.
    Ottavo problema: la buona parte di noi è del ruolo Agenti mentre la gran parte degli appartenenti agli organi investigativi è del ruolo Ispettori, ciò spesso crea situazioni di preponderanza che vanno a danneggiare l’attività.
    Nono problema: assenza di certificazioni di qualità e standard di lavoro, il che significa che si hanno metodologie diverse in base alle diverse realtà.
    Decimo: ricorso ai nostri servizi per reati poco significanti (dna per furto di ciclomotore).
    Continua….

    Non in linea
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    #13 09-03-2008 12:29
    s.c.
    Utente
    Registrato: 17-08-2007
    Messaggi: 154
    E-mail Re: Gravina, Perugia, Garlasco: gli investigatori non sanno più indagare?Capisco in pieno tutti questi problemi, e capisco in pieno che per il caso di Cogne, che io ho seguito, il RIS non ne ha nessuna colpa.

    Come poteva non prendere atto delle considerazioni dell’illustre anatomo patologo Viglino che allora faceva risalire le percosse alle 8,10?

    Come poteva in base a queste considerazioni non incolpare la madre Sig. Franzoni, dal momento che in otto minuti di sua assenza era praticamente impossibile che un intruso si fosse introdotto in casa per uccidere il piccolo Samuele.

    Pertanto il RIS ha fatto del suo meglio.

    Salvo stà che due anni dopo l’illustre anatomo patologo Viglino, confida alla giornalista Ilaria Cavo che è probabile che le percosse siano state date poco dopo l’uscita della guardia medica, intorno alle ore sei del mattino, quando entrambi i coniugi erano presenti.

    Perchè l’illustre Viglino non ha fatto queste confidenze ai periti anzichè ad una giornalista?

    E’ probabile che in questi anni ci abbia dormito sopra e ci abbia ripensato, per spostare l’ora della morte di un ora e più.

    Forse la mattina che ha eseguito l’autopsia aveva dormito male, infatti invoca come possibili armi del delitto, barre di ferro a spigoli vivi (che taglierebbero la testa ad un toro), mazze ( che ridurrebbero il cranio in poltiglia), oltra a strumenti di uso domestico come pentole o pentolini.

    Ora come si può mettere insieme le mazze ad i pentolini?

    Io penso propri avesse dormito male.

    Il RIS saggiamente ha ipotizzato delle armi compatibili con le lesioni, come un mestolo di rame o un pentolino di rame.

    A questo punto però sarebbe giusto ed onesto che la Cassazione sapesse la verità.

    Se accusa un innocente, per un delitto non commesso, dopo tutte queste ” rivelazioni” significa che in Italia siamo veramente messi male.

    Dott. Sauro Claudio

    ——————————————————————————–

  • 29
    maxi scrive:

    si ezio, il padre, in quanto padre, sta vivendo una tragedia ed in questo senso non riesco ad accanirmici contro. però è anche un pubblico ufficiale e come tale non può dire, come ha detto, che il figlio è rimasto vittima di un bicchiere di troppo. il figlio aveva un tasso di alcol 4 volte superiore al consentito. se il padre fermasse un giovane con un tasso alcolico del genere non sminuirebbe il discorso ad “un bicchiere di troppo”. che piaccia o no, quando rivesti un ruolo pubblico devi misurare le tue parole, e comunque se non ne sei capace nessuno ti obbliga ad indossare la divisa.

  • 28
    ezio scrive:

    @china
    non essere cosi’ cattivo con il padre. Da come si e’ comportato, appare un vero dispiacere e per il figlio, e per i genitori delle vittime. Sono tragedie pero’, che si potevano evitare, quindi chi le ha provocate e’ bene che paghi. E per “paghi” intendo una condanna eccellente, come avesse sparato con un’arma, e con premeditata follia.
    ciao china

  • 27
    maxi scrive:

    @ italiano: i magistrati applicano la legge, se vuoi cambiare le cose devi cambiare la legge, non i magistrati.
    poi è vero che nell’ambito della loro autonomia possono fare qualche sbaglio, ma non credo che il problema sia questo.

  • 26
    bruno scrive:

    Mettete da parte i falsi pudori,e dite apertamente( sono sicuro che sotto sotto la maggior parte degli italiani vorrebbe la pena di morte per reati veri) come la pensate ,, vi vergognate di apparire crudeli ,,,,, la pena di morte , non è crudeltà ma vera GIUSTIZIA

  • 25
    ITALIANO scrive:

    Forse qualche giudice alla fine, seppur a fatica e controvoglia gli farà passare qualche notte in galera… (come d’altronde è successo, dopo mesi di sofferenza interiore vissuta in un residence, per quel ‘povero’, ’sfortunato’, rom che ha ucciso 4 persone per di più soltanto italiane). Ma prontamente poi qualche altro magistrato più illuminato troverà il modo di restituire a tutti la libertà e la patente e vivranno tutti felici e contenti (come i parenti delle vittime!!!). D’altronde ci sono processi più seri e più importanti a cui pensare…

  • 24
    utente verificato Chinaski63 scrive:

    @vero Ezio,
    è in casa che piange e si dispera.Vuol tornare in galera.E come non biasimarlo,avere un padre che bofionka dal salotto al bagno e persino in cucina:Ma come cazzo ai fatto a farti beccare???Neanche a scappare impunemente sei buono.E non parliamo del carozziere…..azz,erd,grunf…….

    China :bio:

  • 23
    ezio scrive:

    se non altro, secondo le testimonianze, il colpevole e’ chiuso in casa e piange. Non e’ andato da Corona a farsi pubblicita’ e non e’ ripreso sdraiato a prendere il sole, con il sorriso sulle labbra. Quanto alla pena, sapete come la penso.

  • 22
    maxi scrive:

    non so se la giustizia farà “sconti” al colpevole. del resto le pene sono già “simboliche”, a fargli uno sconto che faranno, gli daranno la medaglia?

    di sicuro le reti mediaset tratteranno la notizia in maniera differente, anzi, la lasceranno cadere lì.
    di sicuro quei fini intellettuali di forza nuova non organizzeranno ronde, nè lo faranno i loro fratelli leghisti.

    io comunque non credo che inasprire la pene per questi assassini sia sufficiente ad affrontare il problema. secondo me chi viene preso, come dice rouge bevuto-fumato-pippato, deve essere punito come se la strage l’avesse compiuta. se i carabinieri ti fermano prima è culo, ma sei uguale a quello che l’investimento lo ha fatto sul serio. lo so che giuridicamente sto dicendo un abominio, ma la direzione credo che dovrebbe essere quella.

  • 21
    utente verificato er mahico scrive:

    2 anni di condizionale.

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