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Alitalia: arrivano i nostri. O no?

21 Marzo 2008 alle 10:19
qirex

La notizia la trovate qui:

www.repubblica.it//prato-proposta.html

Eccovi un breve riassunto. Berlusconi ieri ha ventilato l’esistenza di un’ipotetica cordata di imprenditori italiani (tra cui i suoi figli), pronti a fare un’offerta migliore di quella di Air France. Il fatto è che a detta dei vertici dell’Alitalia, queste fantomatiche cordate imprenditoriali esistono solo sui giornali, mentre non si fanno vedere nemmeno col binocolo le offerte alternative. Insomma, quella dei francesi, è al momento l’unica offerta in ballo. Attualmente l’alternativa è il commissariamento, con tutti i casini che ne conseguono. Oltretutto Air France è l’unica ad avere un piano industriale solido e ben definito.
La cosa curiosa è che questa fantastica cordata di bella gente, chiederebbe un prestito “ponte” al governo per appoggiare la cavalleria. In pratica si sta chiedendo al governo uscente di non vendere Alitalia ma di salvarla un’altra volta coi soldi pubblici.
Menomale che i comunisti siamo noi… A me il finto capitalismo all’italiana fa davvero ridere. Questa gente si riempie la bocca di parole come concorrenza, libero mercato, flessibilità eccetera, ma poi quando arriva il momento di fare i capitalisti sul serio, si scoprono “protezionisti” e chiedono aiuto alla mamma. Come il supereroe economista Tremonti, che dopo le acrobazie di finanza creativa, frena a riflettere che forse in fondo (ma proprio in fondo) il libero mercato non è così bello come lo si pensava.

In definitiva spero che Alitalia finisca nelle mani dei francesi, non perché mi stanno simpatici (anzi!). Se non altro perché Air France è una compagnia aerea, e non un’accozzaglia di gente che di come si gestisce una compagnia ci capisce nulla.

Pubblicato in Capitalismo all'italiana da qirex | (Letto 5042 volte)

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69 Commenti a “Alitalia: arrivano i nostri. O no?”

Pagine: « 4 3 [2] 1 »

  • 40
    ezio scrive:

    @er mahico
    dovrebbe funzionare come per i treni. Ti comperi una traccia, e quella e’ tua per il tempo e periodo che hai stabilito. Oltre al quale, viene occupata dalle altre societa’ . Se il tuo aereo subisce dei ritardi, oltre un certo tempo, la traccia viene occupata, e tu riparti quando si libera nuovamente. Ecco perche’ succede, che treni di una certa importanza, subiscono ritardi ulteriori, perche’ preceduti da terni merci decisamente piu’ lenti, ma padrini della traccia.
    Ho fatto casino? Comunque dovrebbe funzionare cosi’.
    ciao

  • 39
    luigi scrive:

    quella di Luttwak mi giunge nuova.
    Non ho trovato nessuna notizia in merito, sai darmi una fonte?

    grazie

  • 38
    utente verificato er mahico scrive:

    @Luigi
    la nazionalizzazione veniva difesa anche da quel grande “comunista” di Luttwak (USA doc, teocom e filobush).
    dipende come si fa funzionare.
    Sicuramente non con una cordata Brancaleone che ritirerà i capitali al primo sciopero dei facchini.

    @Qirex
    ma le tratte sono “comprate” o si paga allo stato una specie di “affitto”?

  • 37
    qirex scrive:

    ezio,
    allora dai ragione a me, ci vuole qualcuno di tecnico. ci vuole air france, non una cordata di italiani incompetenti. menomale, sono contento che su una cosa siamo daccordo.

  • 36
    ezio scrive:

    @evileyes
    ce ne saranno anche, che votano a sx, che non pagano le tasse. Io le pago e voto dx. Malpensa non si svende, perche’ i soldi non si vedrebbero in ogni caso. Prodi e’ un’esperto, e conosciamo le sue “prodezze”. Deve subentrare un tecnico, all’alitalia, non la politica. Una persona che, tanto per dire, elimini dalle tracce delle rotte, viaggi fuori servizio. Come daltronde, dovrebbero fare in tutti gl’altri aereoporti italiani. Cosa puo’ produrre un pilota alla compagnia, se su dieci viaggi al mese,cinque li fa fuori servizio, per andare a prendere l’apparecchio.

  • 35
    luigi scrive:

    Sto ridendo come un matto!
    Qui ormai non c’è piu limite alla vergogna, o comunisti non hanno piu il minimo pudore.
    Sentite che cosa dichiara Marco Ferrando del Pcl: “Ferrando (Pcl): si deve nazionalizzare Alitalia senza indennizzo
    “Temo – ha dichiarato - che si svenderà l’azienda ai migliori acquirenti: migliori nella logica del profitto, non per gli interessi dei lavoratori. Con ogni probabilità – ha aggiunto - i 7 mila esuberi evocati sono una stima molto prudente, abbassata per difetto.
    Si annuncia, anche per gli effetti sull’indotto, una penalizzazione dell’occupazione molto più consistente. Tutto ciò è assolutamente inaccettabile, dopo che ai lavoratori di Alitalia sono stati chiesti sacrifici su sacrifici, da quando è partito il progetto di privatizzazione dell’azienda, con la promessa che sarebbero serviti a risanarla. Invece il risultato che abbiamo avuto è che i vari manager che hanno guidato la società e hanno nuotato nell’oro, hanno devastato l’azienda e la hanno portata alla rovina. E ora, si chiede di nuovo ai lavoratori di pagare tutto ciò sulla loro pelle. Noi – ha concluso Ferrando - siamo per una soluzione alternativa, ovvero la nazionalizzazione, senza indennizzo e sotto il controllo dei lavoratori, della compagnia, mandando a casa il vertice aziendale di Alitalia”.

    La NAZIONALIZZAZIONE!!!!!
    Questo è amico vostro!! Vede troppo teleCuba o telePechino!!

  • 34
    utente verificato er mahico scrive:

    Mica è colpa mia se le low cost hanno orari da “prima alba” che fanno straperdere sonno ed energie nonchè l’aereo qualche volta, e che oltremodo hanno orari ballerini che vanno dai 60 min alle 4h.

    Nota divertente: Windjet , due voli uno a PA uno a CT, due cugini con destinazioni diverse nello stesso gate, due slot separati da appena 30min …… da tabellone parte prima quello di CT, dopo il PA….. PA parte prima, quello di CT dopo 1h 1e15 min!!! arrivo due ore dopo il mio atteraggio a PA.
    Mio cugino dice che se veniva a PA con me faceva prima ad arrivare a CT visto che in Auto lui ci sta 1he30 a fare l’autostrada.
    C’era Alpieagles che non era male tra le lowcost, ma faceva la cresta alla sicurezza e i giudici e l’ENAC l’hanno chiusa fino a data da destinarsi.( il caffè era orrendo e carissimo, mi sa che lo dovevano dare almeno gratis)

    Difendo quel poco di buono che c’è in Alitalia, nessuno si azzarda a difendere i fancazzisti.

  • 33
    luigi scrive:

    er mahico
    ho avuto piu voli annullati con Alitalia che con Iberia

    Ma a te interessa solo far salvare il culo ai fancazzisti protetti dal sindacato

  • 32
    maxi scrive:

    si, evileyes avevo capito le tue intenzioni. il mio era uno sfogo a difesa di chi lavora seriamente e nei momenti difficili si ritrova senza “sponsor”.
    quando sento dire genericamente “gente che non lavora” mi piace fare dei distinguo e difendere chi lavora davvero e mi dispiace immaginare che probabilmente saranno proprio questi a rimetterci le penne.

  • 31
    utente verificato er mahico scrive:

    manca una nota sotto Iberia : salvo complicazioni

  • 30
    utente verificato evileyes scrive:

    @ maxi:
    Hai ragione, ma io non ho detto che è bello vedere la gente licenziata, ho detto che vorrei vedere a casa chi va a lavoro restando col cervello a casa e con il corpo al bar.

  • 29
    maxi scrive:

    ma voi pensate che ad essere fatti fuori saranno i fannulloni?

    chi li ha assunti? chi gli permette di non fare niente dalla mattina alla sera? i nullafacenti sono quelli che beccano l’aumento, il premio produzione in busta, il bonus per gli incentivi, che si scelgono le ferie a proprio piacimento e che, nei momenti di crisi aziendale, fanno arrivare la telefonata e si salvano le chiappe.

    chi salterà è la gente onesta e non è bello per niente.

  • 28
    utente verificato evileyes scrive:

    Ah, ma il problema non è solo alzare il livello dei salari, ma il livello dei servizi, specialmente in campo pubblico, dove se non fai una mazza (assenteismo, per usare un termine più consono), comunque becchi la tua retribuzione.
    Non ho la minima pietà per i nullafacenti che gravano sulle nostre tasche. Per me dovrebbero essere cacciati, ma solo dopo aver lavorato gratis per tutte le ore che hanno passato a girarsi i pollici a spese nostre.

  • 27
    luigi scrive:

    Milano - madrid

    IBERIA
    partenza da LIN del 2 aprile ore 8
    rientro a LIn il 3 aprile ore 20
    costo 253 euro, e danno i salatini

    ALITALIA
    partenza da LIN del 2 aprile ore 8,40
    rientro a LIn il 3 aprile ore 19,50
    costo 430 euro

    200 euro in piu per mantenere gente che non lavora!

  • 26
    utente verificato er mahico scrive:

    Lowcost vs alitalia:

    windjet 120 euro (prenotando un mese prima) volo diretto, partenza h22 …. partenza effettiva, 01:50!!!!!!
    alitalia 135 euro (biglietto fatto un minuto prima del decollo) scalo a roma, 50minuti in più rispetto al diretto Windjet ,ma sono arrivato in orario e senza stare 4 ore come un ebete a guardare il tabellone.

    next choice is the only choice.
    Alitalia. promossa
    Windjet: che il diavolo se li porti all’inferno, manco i salatini danno!!!!!

  • 25
    utente verificato evileyes scrive:

    @ ezio:
    Interessante e giusto quello che scrivi, peccato che in Italia si prendano sul serio le questioni solo quando c’è la politica di mezzo. Sono anni ed anni che chi paga le tasse (io le pago, non so se molti imprenditori che votano a dx le pagano) mantiene una “compagnia di bandiera” che fa acqua da tutte le parti. Non ci siamo rotti le balle solo di opere pubbliche iniziate per far sparire dei soldi, ma anche delle ditte con partecipazione statale che generano deficit. Se l’Alitalia va svenduta, che la svendano, basta che eliminano quel pozzo in cui finiscono ogni giorno le famiglie, il pane, i bambini, i divertimenti degli italiani.

  • 24
    Alice scrive:

    Vi segnalo un importante articolo perchè dalle “piccole” cose si possono capire i GRANDI uomini!!!!!
    http://corrierealpi.repubblica.it/dettaglio/Casini-%C2%A Bbeccato%C2%BB-con-lo-skipass-della-figlia/1414189
    :bugie:

  • 23
    ezio scrive:

    @luigi
    non chiederlo a me, cos’ha iniziato o finito prodi. Non l’ho mai seguito, anche perche’ quando, parla sfido chiunque alla traduzione di quel che dice. Per il resto, se nel marketing ,l’allora progetto di malpensa, era stato visto come un’investimento. Va bene, basta che lo si renda competitivo, completando alcuni servizi, che ancora mancano. Non fa schifo avere due aereoporti vicini, se entrambi sono efficenti.

  • 22
    ezio scrive:

    @maxi
    non mi uscire dal seminato. Voto a dx, ma non certamente perche’ ho paura dei comunisti, e lo sai. Malpensa? Io dico che sarebbe ora di completare i servizi che anche qirex reclama. Spendere, per renderla piu’ importante, ma mai SVENDERLA, come vuol fare prodi. Gli aerei sono tanti, che puntano su milano, ed entrambi sarebbero operativi al top, sviluppando cosi, sempre piu’ posti di lavoro. Trovo inutili, le discussioni in merito” sapeva, non ha fatto,anche lui sapeva e non ha fatto, lui ha iniziato ecc…ecc..”Fatti, vogliamo vedere, non parole campate sul denigrare” l’altro”. Ma, dico io, se altri, vogliono comperarci le compagnie, sara’ per un motivo “xguadagno”o no. Non serve all’operaio, questo continuo saltellamento di testa in testa, per confondere la gente e le colpe da attribuire a uno o all’altro. Caz.., c’e’ un’impalcatura gia’ costruita, vogliamo migliorarla o l’abbandoniamo a se’ stessa, come abbiamo fatto, con tante altre opere? Non me ne frega di chi e’ la colpa. Va preso in mano il problema, chiunque sia al governo, miglioralo e renderlo produttivo. A qualsiasi costo. Questo e’ quello che vuole la gente comune, non politica, non discussioni, non scaricabarili, non negligenza, non ricchezza potere e quan’taltro. La gente vuole VIVERE,capito?VIVERE. E per farlo serve lavoro, per guadagnarsi il pane, per formare fam., per potersi divertire e accedere a qualche comodita’. Non certamente avere un’aereo, per andare a fare conferenze………………….alla faccia delle ambulanze??????????????Chi vuole intendere intenda.
    ciao

  • 21
    luigi scrive:

    ezio condivido la maggior parte di quello che hai scritto.
    diamo Alitalia ai francesi e fine della storia, magari qualcuno ora si mette a lavorare seriamente.

    Malpensa è stata una cagata fin dall’inizio, tra l’altro è uno degli hub piu piccoli che abbia mai visto. Messo in culo al mondo, senza infrastrutture fuori e dentro, MAGARI fosse una cattedrale nel deserto! ‘ una chiesetta di provincia altro che balle. Ci sono in europa e in giro per il mondo terminal (non dico aereoporti, ma solo un pezzetto di loro più grandi di tutta malpensa)
    Andava sviluppato Linate , questo andava fatto.
    L’italia è lunga e stretta, una manna per le compagnie aeree, e la nostra fallisce!

    ezio, una sola cosa mi incuriosisce, quali sono le infrastrutture che il buon Prodi aveva iniziato a fare??

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